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Le procedure decisionali urgenti richiedono un ulteriore monitoraggio, afferma la Mediatrice

La Mediatrice europea Teresa Anjinho ha concluso che la risposta della Commissione europea alle sue conclusioni relative alla preparazione di proposte legislative urgenti è complessivamente costruttiva, ma rimane troppo generale per consentirle di determinare se il futuro processo legislativo urgente sarà sufficientemente trasparente, basato su dati concreti e inclusivo. La Mediatrice continuerà pertanto a monitorare la situazione attraverso future denunce.

Nel concludere le indagini sul modo in cui la Commissione ha preparato tre proposte legislative urgenti, la Mediatrice ha osservato che le misure che la Commissione intende adottare sono descritte solo in termini generali e spesso mancano di specificità e di impegni concreti.

Anche la successiva comunicazione della Commissione sul modo in cui intende riformare le norme per legiferare meglio non contiene dettagli sufficienti per trarre conclusioni sul fatto che tutti i principi del buon processo legislativo saranno rispettati in situazioni urgenti e che le raccomandazioni e i suggerimenti della Mediatrice saranno pienamente seguiti.

La Mediatrice ha rilevato che permane il rischio che le procedure d'urgenza possano diventare il modo prevalente di legiferare nell'UE se la nozione di "urgenza" non è chiaramente definita. La Mediatrice ha inoltre osservato che vi è una mancanza di dettagli sulle norme procedurali e legislative che la Commissione applicherà per quelle che ritiene essere revisioni più piccole della legislazione dell'UE (iniziative mirate).

Inoltre, si è chiesta se l'intenzione della Commissione di utilizzare "inviti a presentare contributi" durante l'accelerazione del processo legislativo garantirà un sufficiente coinvolgimento dei portatori di interessi.

Il difensore civico sarà in grado di valutare meglio tali questioni una volta che la Commissione avrà rivisto le sue norme per legiferare meglio e le avrà applicate nella preparazione delle future proposte legislative.

Contesto

Nel novembre 2025 la Mediatrice ha riscontrato una serie di carenze procedurali nel modo in cui la Commissione ha preparato proposte legislative accelerate riguardanti il dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (Omnibus I), la politica agricola comune (PAC) e la lotta al traffico di migranti.

Nelle sue raccomandazioni alla Commissione, ha chiesto di garantire un'applicazione prevedibile, coerente e non arbitraria delle norme per legiferare meglio e che la futura preparazione urgente delle proposte legislative sia sempre trasparente, basata su dati concreti e inclusiva.

Gli orientamenti per legiferare meglio stabiliscono le norme che la Commissione segue nella preparazione di nuove iniziative e proposte, nonché nella gestione e nella valutazione della legislazione esistente.

La Commissione ha risposto alla raccomandazione del Mediatore nel febbraio 2026 e ha pubblicato una comunicazione che illustra la sua intenzione di rivedere le norme per legiferare meglio nell'aprile 2026.

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