FOR PREVIEWING & TESTING PURPOSES ONLY.
This notification will disappear once the page will be published.
This link is available for less than 30 minutes.
  • Easy to read
  • Text size

You have a complaint against an EU institution or body?

Current language: 
  • Italiano
Source language: 
Available languages: 
The translation of this page has been generated by machine translation.
Machine translations can contain errors potentially reducing clarity and accuracy; the Ombudsman accepts no liability for any discrepancies. For the most reliable information and legal certainty, please refer to the source version in English linked above.
For more information please consult our language and translation policy.

Il difensore civico chiede alla Commissione maggiori dettagli sulla preparazione di una proposta legislativa semplificata

Come passo successivo della sua indagine sul modo in cui la Commissione europea ha preparato un pacchetto legislativo per semplificare le norme di sostenibilità dell'UE per le imprese, la Mediatrice Anjinho ha chiesto spiegazioni dettagliate sul motivo per cui una serie di fasi procedurali - previste dalle norme interne - non sono state effettuate.

Nello specifico, il difensore civico ha chiesto alla Commissione di spiegare il motivo per cui non ha effettuato una valutazione d'impatto, una consultazione pubblica o una valutazione della coerenza climatica, nonché il motivo per cui una consultazione interna tra i servizi della Commissione sul progetto di proposta è durata solo 24 ore.

La richiesta di ulteriori informazioni fa seguito a una richiesta di ispezione dei documenti pertinenti e a una riunione tra i rappresentanti dell'Ufficio del Mediatore europeo e la Commissione nel mese di giugno, durante la quale la Commissione ha spiegato in che modo aveva elaborato la proposta legislativa di modifica della direttiva relativa alla comunicazione societaria sulla sostenibilità e della direttiva relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità.

Il difensore civico ha chiesto alla Commissione di approfondire le sue motivazioni a favore dell'"urgenza critica" della proposta. Ai sensi degli orientamenti per legiferare meglio, le deroghe a requisiti quali le valutazioni d'impatto devono essere pienamente giustificate e ben spiegate.

Inoltre, la Mediatrice ha chiesto alla Commissione di spiegare perché un'ulteriore consultazione pubblica non sia stata ritenuta necessaria quando due riunioni tenutesi nel febbraio 2025, cui hanno partecipato principalmente rappresentanti delle imprese e dell'industria, sembrano essere stati gli unici scambi di portatori di interessi tenuti in relazione alla legislazione modificata proposta.

La Mediatrice ha inoltre chiesto chiarimenti sulla durata della consultazione interna tra i servizi della Commissione. In determinate situazioni, tali consultazioni interservizi possono essere ridotte dai soliti 10 giorni a una procedura accelerata di 48 ore, ma questa si è conclusa entro 24 ore.

Data l'importanza di questa indagine e il fatto che sono previsti altri pacchetti omnibus, la Commissione è stata invitata a rispondere entro il 15 settembre 2025.

Si tratta della terza indagine in corso da parte dell'Ufficio del Mediatore europeo per stabilire se la Commissione abbia seguito le norme necessarie nell'elaborazione delle proposte legislative.

Le altre indagini riguardano il modo in cui la Commissione ha elaborato una proposta di modifica della legislazione relativa alla politica agricola comune, nonché la sua decisione di non effettuare una valutazione d'impatto per due proposte legislative volte a contrastare il traffico di migranti.

What did you think of this automatic translation? Give us your opinion!