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Decisione sul modo in cui l'Agenzia esecutiva europea per il clima, l'infrastruttura e l'ambiente (CINEA) ha garantito un processo di revisione efficace per una proposta di progetto respinta ai fini del finanziamento dell'UE (caso 1421/2025/EIS)

Lunedì | 15 dicembre 2025

Il caso riguardava il modo in cui l'Agenzia esecutiva europea per il clima, l'infrastruttura e l'ambiente (CINEA) ha garantito un processo di revisione efficace per una proposta di progetto respinta per il finanziamento dell'UE. La denunciante ha sostenuto che, nonostante i suoi tentativi di ottenere assistenza dall'helpdesk informatico competente, il sistema per presentare una richiesta di riesame sebbene l'account online non abbia funzionato, privandola così della possibilità di chiedere un riesame.

Il Mediatore ha rilevato che la CINEA ha fornito al denunciante informazioni chiare su come richiedere un riesame della valutazione e su cosa fare in caso di problemi. La denunciante non ha fornito alcuna prova dei problemi tecnici incontrati e non vi è stata alcuna indicazione di alcun problema tecnico con il sistema online durante il periodo in questione. Il denunciante non ha contattato l'helpdesk informatico per chiedere ulteriore aiuto, sebbene ci fosse ancora tempo per farlo.

Il Mediatore ha pertanto chiuso l'indagine concludendo che non vi era stata cattiva amministrazione da parte della CINEA.

Decisione sul modo in cui l'Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA) ha affrontato le preoccupazioni relative alla mancanza di trasparenza nelle sue procedure di selezione del personale (caso 845/2023/KT)

Giovedì | 16 maggio 2024

Il denunciante era insoddisfatto del modo in cui l'Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA) aveva affrontato le sue preoccupazioni in merito alla mancanza di trasparenza nelle sue procedure di selezione del personale. Egli ha sostenuto, tra l'altro, che l'EFCA non ha informato i candidati non selezionati in merito all'esito delle loro candidature. 

Il Mediatore ha avviato un'indagine e ha chiesto all'EFCA chiarimenti in merito.

Nel corso dell'indagine, l'EFCA ha informato il Mediatore che intendeva adottare misure per poter informare individualmente tutti i candidati non selezionati dopo ogni fase di una procedura di selezione. Il Mediatore ha invitato l'EFCA a informarla entro sei mesi delle misure messe in atto a tal fine e ha ritenuto che in questa fase non siano giustificate ulteriori indagini in materia.

L'indagine della Mediatrice ha inoltre evidenziato problemi con il modo in cui i candidati possono presentare denunce in merito alle procedure di selezione. Nel corso dell'indagine, l'EFCA ha istituito una casella di posta elettronica funzionale per i reclami amministrativi dei candidati non selezionati. Il Mediatore ha accolto con favore questo passo e ha chiuso questo aspetto dell'indagine come stabilito.

Decisione sul rifiuto dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) di fornire pieno accesso del pubblico alle statistiche sull'inquinamento marittimo (caso 129/2022/OAM)

Giovedì | 06 ottobre 2022

Il caso riguardava una richiesta di accesso del pubblico ai documenti riguardanti determinate informazioni ottenute attraverso il servizio CleanSeaNet, uno strumento gestito dall'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) per monitorare l'inquinamento marittimo. Il denunciante, una piattaforma di giornalismo investigativo, era interessato ai risultati delle verifiche di possibili fuoriuscite di petrolio sulla superficie del mare, in particolare ai dati per l'anno 2019. L'EMSA ha sostenuto che gli autori dei dati, le autorità nazionali degli Stati costieri, si sono opposti alla loro diffusione. 

Il Mediatore ha rilevato che, ai sensi della legislazione dell'UE in materia di accesso del pubblico ai documenti, tale obiezione non poteva di per sé giustificare il rifiuto di accesso. Il Mediatore ha osservato che l'EMSA ha pubblicato dati simili in passato e ha anche sottolineato che i dati richiesti costituivano informazioni ambientali che dovrebbero beneficiare di una maggiore trasparenza.

Il Mediatore ha pertanto proposto all'EMSA di riesaminare la richiesta al fine di concedere l'accesso del pubblico. L'EMSA ha accettato la proposta di soluzione e ha ora pubblicato sul suo sito web ampie informazioni sulle rilevazioni di CleanSeaNet di possibili fuoriuscite di petrolio e sui risultati delle verifiche per l'intero periodo compreso tra il 2015 e il 2021. La Mediatrice accoglie con favore la risposta positiva dell'EMSA alla sua proposta di soluzione e ha chiuso il caso.

Decisione sul rifiuto della Commissione europea di concedere l'accesso del pubblico ai documenti relativi a un audit della pesca pelagica e tonniera in Irlanda (caso 757/2022/MIG)

Venerdì | 16 settembre 2022

Il caso riguardava il rifiuto della Commissione europea di concedere al denunciante l'accesso del pubblico ai documenti relativi a un audit della Commissione e a un'indagine amministrativa da parte delle autorità irlandesi, il che ha indotto la Commissione a revocare il piano di controllo irlandese per la pesatura dei prodotti della pesca. La Commissione ha sostenuto che il seguito dato all'audit era ancora in corso e che la divulgazione dei documenti avrebbe compromesso la tutela degli obiettivi delle ispezioni, delle indagini e degli audit.

Il Mediatore ha verificato che le autorità irlandesi non hanno ancora attuato le raccomandazioni formulate dalla Commissione e, pertanto, non hanno ancora risolto le carenze individuate. Ciò significa che il follow-up dell'audit è ancora in corso. Dato che la Commissione potrebbe avviare una procedura di infrazione nei confronti dell'Irlanda se tali carenze non fossero affrontate in misura sufficiente, il Mediatore ha ritenuto ragionevole che la Commissione si basasse su una presunzione generale di non divulgazione. La Mediatrice ha inoltre constatato che le argomentazioni del denunciante non erano tali da dimostrare l'esistenza di un interesse pubblico prevalente alla divulgazione.

Alla luce di quanto precede, la Mediatrice ha concluso che il rifiuto della Commissione di concedere l’accesso del pubblico ai documenti in questione era giustificato e ha chiuso la sua indagine constatando l’assenza di cattiva amministrazione.

Decisione sulla mancata adozione da parte della Commissione europea di una decisione definitiva in merito a una richiesta di accesso del pubblico a documenti relativi a un audit su una flotta esterna (caso 5/2022/DL)

Giovedì | 21 aprile 2022

Il caso riguardava la mancata risposta tempestiva della Commissione europea a una richiesta di accesso del pubblico a documenti relativi a un audit su una flotta italiana esterna.

La Mediatrice ha constatato che la Commissione non aveva rispettato i termini stabiliti dalla legislazione dell'UE in materia di accesso del pubblico ai documenti. Ritiene che le prestazioni della Commissione in questo caso non soddisfino gli standard di un'amministrazione moderna, trasparente e favorevole ai cittadini. Tuttavia, poiché la Commissione ha adottato una decisione definitiva nel corso dell'indagine e poiché il Mediatore sta ora esaminando, da un punto di vista sistemico, il tempo impiegato dalla Commissione per trattare le richieste di accesso del pubblico ai documenti, ha ritenuto che non fossero giustificate ulteriori indagini. Così ha chiuso l'inchiesta.