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La Commissione avrebbe dovuto spiegare meglio la decisione di rimuovere i dati di contatto del personale dall'elenco online "Whoiswho", afferma il Mediatore
Notizie - Data Martedì | 10 settembre 2024
Caso 1983/2023/ET - Aperto(a) il Lunedì | 20 novembre 2023 - Decisione del Venerdì | 06 settembre 2024 - Istituzione coinvolta Commissione europea ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) - Paese Belgio
Denuncia presentata
10/10/2023Analisi della denuncia
12/10/2023Indagine in corso
20/11/2023Valutazione preliminare
25/03/2024Esito dell’indagine
06/09/2024
Pur riconoscendo che la Commissione europea ha il dovere di proteggere il proprio personale da influenze indebite, il Mediatore ha rilevato che l'istituzione dovrebbe aver spiegato in modo più proattivo e completo la sua decisione di limitare la pubblicazione dei recapiti nel suo repertorio online del personale dell'UE "Whoiswho".
Il Mediatore ha avviato un'indagine sulla questione dopo aver ricevuto una denuncia da un'organizzazione che rappresenta le organizzazioni della società civile di tutta Europa. Il denunciante ha sostenuto che la decisione della Commissione ha compromesso la trasparenza e ha reso più difficile per il pubblico interagire con la Commissione.