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Come la Commissione europea ha preparato una proposta di modifica della legislazione relativa alla politica agricola comune
Caso 1379/2024/MIK - Aperto(a) il Lunedì | 16 settembre 2024 - Raccomandazione su Martedì | 25 novembre 2025 - Decisione del Martedì | 23 giugno 2026 - Istituzione coinvolta Commissione europea ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) - Paese Belgio
Caso 2031/2024/VB - Aperto(a) il Lunedì | 23 giugno 2025 - Raccomandazione su Martedì | 25 novembre 2025 - Decisione del Martedì | 23 giugno 2026 - Istituzione coinvolta Commissione europea ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) - Paese Belgio
Caso 983/2025/MIK - Aperto(a) il Mercoledì | 21 maggio 2025 - Raccomandazione su Martedì | 25 novembre 2025 - Decisione del Martedì | 23 giugno 2026 - Istituzione coinvolta Commissione europea ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) - Paese Belgio
Denuncia presentata
03/11/2024Analisi della denuncia
05/11/2024Indagine in corso
03/12/2024Valutazione preliminare
25/11/2025Esito dell’indagine
23/06/2026
I denuncianti, organizzazioni non governative ambientaliste, hanno espresso preoccupazione per il modo in cui la Commissione europea ha preparato proposte di modifica dei regolamenti dell'UE relativi alla politica agricola comune. In particolare, hanno espresso preoccupazione per il modo in cui la Commissione ha consultato i portatori di interessi e per la mancata esecuzione di una valutazione d'impatto, come previsto dalle sue norme interne ("Legiferare meglio"), nonché per la mancata esecuzione di una valutazione della coerenza climatica, come previsto dalla normativa europea sul clima.
A seguito di un'indagine, il Mediatore ha deciso di emettere conclusioni comuni in questo caso con altri due casi. Tali casi riguardavano questioni simili in relazione alle proposte di nuove norme dell'UE sul contrasto al traffico di migranti e di norme dell'UE modificate che semplificano i requisiti di sostenibilità per le imprese.
Il Mediatore ha riscontrato carenze nel modo in cui la Commissione ha preparato tutte queste proposte legislative. In particolare, ha rilevato che la Commissione aveva applicato una definizione particolarmente ampia di "urgenza", non aveva sufficientemente giustificato invocare l'urgenza di derogare alle sue norme decisionali interne e non aveva documentato le sue deroghe a tali norme. Ritiene inoltre di non aver messo in atto una procedura per garantire la preparazione trasparente, basata su dati concreti e inclusiva di proposte legislative "urgenti" e di non aver tenuto registri delle valutazioni della coerenza climatica.
La Mediatrice ha raccomandato alla Commissione di definire formalmente le situazioni "urgenti" che giustificano una deroga alle norme e di istituire una procedura per garantire che la preparazione urgente delle proposte legislative sia ancora conforme ai principi di un processo legislativo trasparente, basato su dati concreti e inclusivo. Per assistere la Commissione in questo compito, la Mediatrice ha formulato quattro suggerimenti, tra cui il chiarimento delle sue norme di consultazione delle parti interessate per le proposte urgenti e la garanzia che le prove a sostegno delle sue proposte siano pubblicate in tempo utile per consentire il dibattito pubblico prima dell'adozione di nuove norme.
La Commissione ha convenuto di riflettere sulla definizione di situazioni "urgenti" nell'ambito della sua prossima revisione delle norme per legiferare meglio e di registrare e pubblicare i motivi dell'applicazione di eventuali deroghe. Ha inoltre convenuto di garantire consultazioni mirate sulle proposte urgenti e di pubblicare in tempo utile gli elementi di prova a sostegno delle proposte.
La Mediatrice ha accolto con favore la risposta complessivamente costruttiva della Commissione, ma ha osservato che non è ancora chiaro in che modo la Commissione attuerà esattamente le sue raccomandazioni e i suoi suggerimenti. Ha dichiarato che continuerà a monitorare la questione attraverso denunce una volta che la Commissione avrà ultimato la revisione delle norme per legiferare meglio.