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In che modo l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha gestito le preoccupazioni relative alla conformità dei medicinali alla legislazione dell'UE in materia di dispositivi antimanomissione
Martedì | 03 novembre 2026
Decisione sul trattamento da parte dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) di un reclamo relativo a una procedura di assunzione di personale permanente - Agenti contrattuali, GF IV (RCT-2024-00076) (caso 1124/2025/LA)
Martedì | 03 novembre 2026
Il caso riguardava il modo in cui l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) ha gestito una denuncia relativa ai risultati dei test nell'ambito di una procedura di assunzione per gli agenti del corpo permanente. Il denunciante non aveva ottenuto il punteggio complessivo minimo in un test a scelta multipla ("test MCQ"), per poter procedere alla fase successiva della procedura. Il denunciante ha messo in discussione i suoi risultati ed era preoccupato di essere stato oggetto di discriminazione razziale ed etnica. Il denunciante ha chiesto le domande e le sue risposte, che Frontex non gli ha fornito.
Insoddisfatto del modo in cui Frontex ha gestito la questione, il denunciante si è rivolto al Mediatore.
La Mediatrice ha avviato un'indagine e ha chiesto a Frontex di valutare la possibilità di fornire al denunciante un elenco che mostri, sotto forma di lettere, le risposte fornite dal denunciante e le risposte corrette nel test a scelta multipla su computer. Frontex ha fornito al denunciante informazioni in tal senso.
La Mediatrice ha riscontrato che non vi era alcuna cattiva amministrazione nel modo in cui Frontex ha calcolato i punteggi dei test del denunciante, né vi era alcuna indicazione di discriminazione.
Dato che Frontex ha fornito al denunciante informazioni pertinenti sul test a scelta multipla su computer nel corso dell’indagine, non sono state giustificate ulteriori indagini su questo aspetto del caso. Il Mediatore ha chiuso l'indagine proponendo a Frontex di informare i candidati nelle sue procedure di assunzione dei risultati ottenuti in qualsiasi test eliminatorio, mediante una griglia che indica, per quanto riguarda il numero corrispondente a ciascuna domanda, la risposta fornita (sotto forma di lettera), nonché la risposta corretta (anche sotto forma di lettera).
In che modo la Commissione europea ha risposto a una domanda relativa ai rimborsi da parte di un beneficiario di una sovvenzione nell'ambito dell'azione COST CA22145 della sovvenzione dell'UE
Martedì | 20 ottobre 2026
Decisione sul trattamento da parte della Commissione europea di una richiesta di accesso a una relazione dell'OLAF (caso OI/6/2025/LA)
Lunedì | 12 ottobre 2026
Presunta mancata verifica da parte della Commissione europea del modo in cui le autorità greche applicano il codice dei visti Schengen e il principio della cascata dei visti
Lunedì | 12 ottobre 2026
Decisione sulla decisione della delegazione dell'Unione europea in Papua Nuova Guinea di respingere un'offerta in quanto anormalmente bassa (caso 3171/2025/FA)
Venerdì | 09 ottobre 2026
Il caso riguardava la decisione della delegazione dell'Unione europea in Papua Nuova Guinea di respingere l'offerta del denunciante in quanto anormalmente bassa. Il denunciante ha sostenuto che la delegazione non ha chiesto chiarimenti specifici, non ha motivato la sua decisione e ha basato il suo rifiuto su elementi estranei al prezzo indicato nell'offerta.
Il Mediatore ha rilevato che la delegazione avrebbe dovuto essere più specifica nel chiedere chiarimenti al denunciante sul prezzo e avrebbe dovuto stabilire un chiaro legame tra il prezzo e tutti gli elementi presi in considerazione nella sua valutazione. La delegazione non ha inoltre sufficientemente motivato la sua decisione di respingere l'offerta in quanto anormalmente bassa, in violazione dell'obbligo di motivazione. Tali carenze costituiscono una cattiva amministrazione.
Sebbene la Commissione abbia fornito ulteriori chiarimenti nel corso dell'indagine, la Mediatrice ha riscontrato che tali chiarimenti non affrontavano in misura sufficiente le carenze individuate.
Il Mediatore ha ritenuto che non sarebbe opportuno formulare una raccomandazione corrispondente in questo caso, in quanto l'appalto è stato aggiudicato. Ha tuttavia formulato tre suggerimenti volti a prevenire che tali problemi si verifichino in futuri casi simili.
Come la Commissione europea ha valutato le disposizioni sul consumo di energia del codice di buone pratiche relative al regolamento sull'IA
Giovedì | 08 ottobre 2026
Decisione sul modo in cui la Commissione europea ha valutato le disposizioni in materia di consumo energetico del codice di buone pratiche relative al regolamento sull'IA (caso 3162/2025/MIK)
Giovedì | 08 ottobre 2026
Il denunciante, deputato al Parlamento europeo, ha espresso preoccupazione per quella che ritiene essere una discrepanza tra il regolamento sull'IA e il codice di buone pratiche per l'IA per finalità generali (GPAI). La Commissione europea ha recentemente confermato che il codice, sviluppato dai portatori di interessi, è uno strumento volontario "adeguato" per i fornitori di GPAI al fine di dimostrare la conformità al regolamento sull'IA. Tuttavia, il denunciante ha sostenuto che il codice esenta i fornitori di GPAI dall'obbligo a norma del regolamento sull'IA di documentare o almeno stimare il consumo energetico dei loro modelli durante l'addestramento e le prove.
La Mediatrice ha indagato sulla questione e ha riscontrato che la Commissione ha ragionevolmente spiegato in che modo il suo ufficio per l'IA intende valutare il consumo di energia dell'IA generale laddove i fornitori non dispongano di determinate informazioni necessarie per effettuare la stima. La Commissione ha pertanto fornito le necessarie garanzie di conseguire l'obiettivo fondamentale del regolamento sull'IA a tale riguardo. In tale contesto, il Mediatore ha osservato che il codice è inteso come una soluzione temporanea, che può essere ulteriormente migliorata e probabilmente sostituita da strumenti mirati, come le "norme armonizzate", sviluppate dagli organismi europei di normazione.
Su tale base, il Mediatore ha constatato che, in questa fase, non sono giustificate ulteriori indagini sulla presente denuncia.
Trattamento tempestivo da parte dell'Ufficio europeo di selezione del personale di una richiesta di riesame in EPSO/AD/413/24-7
Venerdì | 02 ottobre 2026
Decisione sul modo in cui la Commissione europea ha trattato una richiesta di accesso del pubblico a documenti relativi a un progetto finanziato in partenariato con l'UNICEF (caso 3036/2025/KW)
Lunedì | 21 settembre 2026
Il caso riguardava il rifiuto della Commissione europea di concedere un accesso parziale o più ampio a due documenti relativi a un progetto finanziato in partenariato con l'UNICEF. Nel rifiutare l’accesso, la Commissione si è basata su cinque eccezioni previste dalla normativa dell’Unione in materia di accesso ai documenti, vale a dire la necessità di tutelare l’interesse pubblico per quanto riguarda le relazioni internazionali e la politica finanziaria, monetaria o economica dell’Unione o di uno Stato membro, nonché la tutela del suo processo decisionale, l’interesse commerciale di un terzo e la vita privata e l’integrità delle persone fisiche, compresi i loro dati personali.
Sulla base dell’ispezione dei documenti controversi, il Mediatore non era convinto dagli argomenti della Commissione secondo cui una divulgazione parziale o più ampia arrecherebbe (gravemente) pregiudizio alla tutela degli interessi invocati. Il Mediatore ha presentato una proposta di soluzione chiedendo alla Commissione di riconsiderare la sua posizione sulla richiesta, al fine di garantire il più ampio accesso possibile ai documenti in questione. Ricorda inoltre alla Commissione l'obbligo di prendere decisioni entro un termine ragionevole e di motivare le proprie decisioni.
La Commissione ha accettato la proposta di soluzione del Mediatore e ha fornito al denunciante un accesso parziale e più ampio ai documenti. La Mediatrice ha accolto con favore la risposta positiva della Commissione alla sua proposta di soluzione, che ha risolto la denuncia.
Proposta di soluzione nel caso di cui sopra sul modo in cui la Commissione europea ha gestito una richiesta di accesso del pubblico ai documenti relativi a un progetto finanziato in partenariato con l'UNICEF
Lunedì | 21 settembre 2026
Decisione dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) di escludere un candidato da una procedura di selezione per il suo corpo permanente
Giovedì | 17 settembre 2026
Decisione sul modo in cui la Commissione europea ha valutato una denuncia di infrazione relativa all'abolizione dell'autorità ferroviaria da parte della Cechia (caso 351/2025/JN)
Mercoledì | 09 settembre 2026
Il caso riguardava la gestione da parte della Commissione europea di una denuncia di infrazione riguardante la decisione della Cechia ´s di fondere la propria autorità ferroviaria con l'autorità garante della concorrenza. La preoccupazione principale era che la fusione potesse aver violato il diritto dell'UE e che la Cechia non fosse riuscita a garantire una vigilanza indipendente ed efficace del settore ferroviario.
La Mediatrice ha constatato che la Commissione non aveva fornito una motivazione adeguata al denunciante per la sua conclusione secondo cui non vi era stata alcuna violazione del diritto dell'UE da parte della Cechia. Dopo aver esaminato le spiegazioni fornite dalla Commissione nel corso dell'indagine, la Mediatrice ha concluso che la Commissione aveva indagato diligentemente sulla questione e che la sua decisione di archiviare il caso era basata su fondati motivi.
La Mediatrice ha chiuso l’indagine constatando l’assenza di cattiva amministrazione per quanto riguarda la valutazione della denuncia di infrazione da parte della Commissione. Dato che, nel corso dell’indagine, la Commissione ha fornito una motivazione dettagliata, questo aspetto del caso è stato risolto. Il Mediatore ha suggerito alla Commissione di fornire sempre ai denuncianti una motivazione adeguata quando intendono archiviare un caso di infrazione.
Mancato intervento da parte della Corte di giustizia dell'Unione europea in merito alle preoccupazioni di un membro del personale
Venerdì | 04 settembre 2026
In che modo il comitato europeo per la protezione dei dati ha adottato il suo parere sull'uso del riconoscimento facciale negli aeroporti
Mercoledì | 19 agosto 2026
In che modo il comitato europeo per la protezione dei dati ha adottato il suo parere sull'uso del riconoscimento facciale negli aeroporti
Lunedì | 17 agosto 2026
Decisione sul modo in cui l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) ha condotto una procedura di gara per la fornitura di attrezzature per l'abbigliamento (caso 3204/2025/FA)
Venerdì | 14 agosto 2026
Il caso riguardava una gara d'appalto organizzata dall'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) relativa alla fornitura di attrezzature di abbigliamento per gli agenti di Frontex. Il denunciante, una società che ha anche partecipato alla procedura di gara, ha sollevato preoccupazioni con Frontex in merito all'aggiudicazione dell'appalto alla società vincitrice. Più specificamente, il denunciante ha sostenuto che Frontex avrebbe dovuto respingere l'offerta vincente a causa delle presunte difficoltà finanziarie dell'offerente e delle sue carenze nell'esecuzione di un altro contratto, nonché perché l'offerta che aveva presentato era, secondo il denunciante, anormalmente bassa.
Il Mediatore ha constatato che Frontex aveva effettuato correttamente il controllo di ammissibilità dell'aggiudicatario, conformemente alle norme applicabili. Inoltre, ha rilevato che la valutazione di Frontex secondo cui l’offerta prescelta non era anormalmente bassa era ragionevole e in linea con le norme applicabili.
Il Mediatore ha chiuso l'indagine constatando l'assenza di cattiva amministrazione.