Vuoi presentare una denuncia contro un’istituzione o un organismo dell’UE?
Cerca indagini
Visualizzazione 1 - 20 di 1008 risultati
The European Personnel Selection Office (EPSO)'s failure to take a timely decision on a request for review in the context of selection procedure EPSO/AD/413/24-7 - Scientific Research Administrators (AD7)
Venerdì | 07 agosto 2026
Decision on how the Council of the European Union dealt with a traineeship application (case 133/2026/LA)
Venerdì | 24 luglio 2026
Modalità di trattamento da parte della Commissione europea di una denuncia relativa alla cessazione del suo ruolo di ambasciatore del patto europeo per il clima
Venerdì | 24 luglio 2026
Decisione sul modo in cui l'Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) ha gestito un reclamo relativo a questioni tecniche durante una prova online (EPSO/AD/426/25 - Gestione dei dati e conoscenza dei dati) (caso 1259/2026/RVK)
Mercoledì | 22 luglio 2026
Decisione sul modo in cui la Banca centrale europea (BCE) ha gestito alcuni aspetti procedurali relativi a una segnalazione di irregolarità (caso 637/2024/PB)
Mercoledì | 22 luglio 2026
Il caso riguardava la gestione da parte della Banca centrale europea (BCE) degli aspetti procedurali relativi a una relazione sugli informatori presentata dal denunciante [1] nel 2022. Il rapporto dell'informatore riguardava una presunta relazione familiare tra un addetto alle assunzioni e la persona assunta.
Il denunciante ha subito un comportamento da parte dei presunti trasgressori che ritenevano costituisse un comportamento inappropriato (comprese le molestie). Il denunciante ha chiesto una relativa indagine amministrativa.
La BCE ha deciso di valutare la segnalazione degli informatori congiuntamente alla questione del presunto comportamento inappropriato. Ha inoltre informato il denunciante che gli elementi di prova presentati non giustificavano l'avvio di un'indagine amministrativa. Il denunciante ha contestato entrambi i punti attraverso un reclamo amministrativo, che la BCE ha dichiarato irricevibile per mancanza di interesse individuale (la gestione congiunta delle due questioni) o per mancanza di qualsiasi decisione impugnabile (la mancata apertura di un'indagine amministrativa).
Il denunciante si è rivolto al Mediatore, contestando la decisione di inammissibilità della BCE. Nel corso dell'indagine del Mediatore, il denunciante ha anche chiesto al Mediatore di esaminare più da vicino il trattamento delle segnalazioni di informatori e delle denunce presso la BCE.
Il Mediatore ha ritenuto che i motivi addotti dalla BCE per dichiarare irricevibile il reclamo amministrativo del denunciante non fossero convincenti.
La Mediatrice ha inoltre osservato che, durante la sua indagine, si erano verificati sviluppi significativi in materia e che le relative indagini interne ad alto livello erano ancora in corso. Inoltre, la BCE stava ultimando un riesame di propria iniziativa del proprio quadro di segnalazione, indagine e disciplina. In tali circostanze, il Mediatore ha concluso che in quel momento non erano giustificate ulteriori indagini e ha chiuso l'indagine.
[1] Per motivi di anonimato, anche per quanto riguarda il genere del denunciante, il testo si riferisce al denunciante come "loro"/"loro"/"loro".
Decisione della Commissione europea (Rappresentanza in Romania) di dichiarare inammissibile una domanda di lavoro per mancato rispetto del termine
Martedì | 21 luglio 2026
Mancata risposta della Commissione europea a una lettera relativa alla fabbricazione di dispositivi odontoiatrici su misura
Lunedì | 20 luglio 2026
Modalità di trattamento da parte della Commissione europea di una denuncia di infrazione nei confronti dei Paesi Bassi (CPLT(2025)02390)
Mercoledì | 15 luglio 2026
Mancata risposta da parte della Commissione europea a una domanda di un richiedente escluso nell’ambito di una procedura di appalto per servizi di comunicazione
Mercoledì | 15 luglio 2026
Decisione sul modo in cui l'Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) ha gestito le richieste di riesame dei risultati nell'ambito di due procedure di selezione EPSO/AST/151/22 e EPSO/AD/398/22 (caso 1455/2024/VS)
Lunedì | 13 luglio 2026
Il caso riguardava il modo in cui l'Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) ha gestito le richieste di riesame di un candidato che non ha avuto successo in due procedure di selezione. Tra l'altro, il denunciante ha sostenuto che l'EPSO non aveva affrontato adeguatamente le sue preoccupazioni e si è chiesto se avesse riesaminato adeguatamente le sue prestazioni.
Dopo che il Mediatore ha avviato l'indagine, l'EPSO ha fornito ulteriori risposte al denunciante. Il Mediatore ha rilevato che vi erano incongruenze tra queste e le risposte inizialmente ricevute e che non era chiaro se l'EPSO avesse effettivamente riesaminato le sue decisioni iniziali. Nel corso dell'indagine, l'EPSO ha fornito ulteriori chiarimenti per spiegarlo.
La Mediatrice ha archiviato il caso constatando che non sono giustificate ulteriori indagini, in quanto l'EPSO ha infine fornito spiegazioni ragionevoli sul modo in cui ha gestito le richieste di riesame del denunciante. Tuttavia, l'indagine ha rivelato problemi con le risposte standard dell'EPSO alle richieste di riesame. Per far fronte a tali problemi, la Mediatrice ha avanzato un suggerimento di miglioramento all'EPSO, chiedendogli di garantire che, in futuro, i candidati che hanno presentato una richiesta di riesame ricevano una risposta chiara, accurata e completa che li informi dell'avvenuto riesame e dei motivi della decisione dell'EPSO.
Come la Banca europea per gli investimenti (BEI) ha gestito una denuncia che sollevava preoccupazioni in merito a un progetto di energia eolica in Bosnia-Erzegovina che ha ricevuto finanziamenti della BEI
Lunedì | 06 luglio 2026
Come la Banca europea per gli investimenti (BEI) ha gestito una denuncia che sollevava preoccupazioni in merito a un progetto di energia eolica in Bosnia-Erzegovina che ha ricevuto finanziamenti della BEI
Giovedì | 02 luglio 2026
Modalità di trattamento da parte della Commissione europea di una denuncia di infrazione nei confronti della Spagna – CPLT(2025)02306
Lunedì | 29 giugno 2026
Modalità di trattamento da parte della Commissione europea di una denuncia di infrazione relativa alla classificazione dei veicoli in Italia
Venerdì | 26 giugno 2026
Come la Commissione europea ha preparato una proposta di modifica della legislazione relativa alla politica agricola comune
Giovedì | 25 giugno 2026
Decisione della Commissione europea di non effettuare una valutazione d'impatto su due proposte legislative per contrastare il traffico di migranti
Giovedì | 25 giugno 2026
Decisione sulla conformità della Commissione europea alle sue norme "Legiferare meglio" e ad altri requisiti procedurali nell'elaborazione di proposte legislative ritenute urgenti (983/2025/MIK - il caso "Omnibus", 2031/2024/VB - il caso "migrazione" e 1379/2024/MIK - il caso "CAP")
Giovedì | 25 giugno 2026
I tre casi riguardavano il modo in cui la Commissione europea ha applicato le sue norme per legiferare meglio e altri requisiti procedurali nell'elaborazione delle proposte legislative relative al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (983/2025/MIK), alla lotta contro il traffico di migranti (2031/2024/VB) e alla politica agricola comune (1379/2024/MIK). La Commissione ha ritenuto che tali proposte fossero urgenti e, pertanto, ha omesso le misure previste nelle sue norme, come le valutazioni d'impatto e le consultazioni pubbliche. I denuncianti, che sono organizzazioni della società civile, hanno ritenuto che tali omissioni violassero le norme della Commissione per legiferare meglio. In due casi i denuncianti hanno inoltre sostenuto che la Commissione non ha valutato la coerenza delle proposte legislative con gli obiettivi climatici dell'UE, come richiesto dalla normativa europea sul clima. In un caso, il denunciante era inoltre preoccupato che la Commissione avesse violato il suo regolamento interno sulle consultazioni interservizi.
Sulla base delle sue indagini, la Mediatrice ha riscontrato carenze procedurali nel modo in cui la Commissione ha preparato le proposte legislative in questione, che, considerate nel loro insieme, equivalevano a cattiva amministrazione. Per ovviare a tali carenze, la Mediatrice ha raccomandato alla Commissione di garantire un'applicazione prevedibile, coerente e non arbitraria delle sue norme per legiferare meglio, definendo situazioni "urgenti" che giustifichino una deroga ai loro requisiti, nonché registrando e spiegando i motivi di eventuali deroghe concesse. Inoltre, qualora siano concesse deroghe, la Commissione dovrebbe stabilire una procedura per garantire che la preparazione urgente delle proposte legislative sia ancora conforme ai principi di un processo legislativo trasparente, basato su dati concreti e inclusivo. Per assistere la Commissione in questo compito, il Mediatore ha anche formulato quattro suggerimenti di miglioramento, tra cui: chiarire le norme in materia di consultazione delle parti interessate per le proposte urgenti; garantire che i documenti analitici che sostituiscono le valutazioni d'impatto e illustrano le prove a sostegno delle sue proposte siano pubblicati tempestivamente per consentire un dibattito pubblico prima dell'adozione della legislazione; emanare orientamenti sull'attuazione delle valutazioni della coerenza climatica; fornire e registrare giustificazioni quando si abbreviano i periodi di consultazione interservizi al di sotto delle soglie stabilite.
Nella sua risposta al Mediatore, la Commissione ha convenuto di riflettere sulla definizione di situazioni "urgenti" durante la prossima revisione delle norme per legiferare meglio, nonché di registrare e pubblicare i motivi dell'applicazione di eventuali deroghe alle loro prescrizioni. La Commissione si è inoltre impegnata a garantire consultazioni mirate sulle sue proposte "urgenti", a pubblicare i documenti analitici con elementi di prova a sostegno delle sue proposte entro tre mesi dall'adozione, a includere valutazioni della coerenza climatica sia nei documenti analitici che nelle note esplicative per le proposte future e a fornire giustificazioni per consultazioni interservizi abbreviate.
Nelle loro osservazioni sulla risposta della Commissione, i denuncianti hanno ritenuto che gli impegni della Commissione non siano né chiari né sufficientemente concreti da garantire un processo legislativo trasparente, inclusivo e basato su dati concreti.
La Mediatrice ha accolto con favore la risposta complessivamente costruttiva della Commissione alle sue raccomandazioni e ai suoi suggerimenti di miglioramento. Ciò detto, la risposta della Commissione non fornisce ancora sufficiente chiarezza sulle misure concrete che intende adottare per attuare le raccomandazioni e i suggerimenti di miglioramento del Mediatore.
Il Mediatore monitorerà pertanto la questione sulla base di future denunce e una volta che la Commissione avrà ultimato la revisione delle norme per legiferare meglio. In questa fase non sono giustificate ulteriori indagini e il Mediatore ha archiviato i tre casi.
Modalità con cui la Commissione europea sta gestendo una procedura di infrazione relativa alle concessioni balneari in Italia (INFR(2020)4118)
Venerdì | 19 giugno 2026
La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha asserito il mancato rispetto del suo regolamento interno in una valutazione del personale
Venerdì | 19 giugno 2026
Mancata risposta dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (FRONTEX) alle preoccupazioni relative alle disparità retributive per il personale temporaneo
Mercoledì | 17 giugno 2026