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Raccomandazione sul modo in cui l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo affronta le accuse di violazioni dei diritti fondamentali nelle sue attività in Grecia (caso 229/2024/AML)

Giovedì | 02 luglio 2026

Il caso riguardava il modo in cui l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo (EUAA) ha affrontato le accuse di violazioni dei diritti fondamentali nelle sue attività sull'isola greca di Samos. I denuncianti erano preoccupati per il fatto che il modo in cui gli assistenti distaccati nelle squadre di sostegno per l'asilo dell'EUAA hanno condotto colloqui con i richiedenti asilo vulnerabili fosse contrario al diritto dell'UE e che l'EUAA non avesse affrontato tale questione. Inoltre, i denuncianti erano preoccupati per il modo in cui l’EUAA ha gestito le segnalazioni di respingimenti dei richiedenti asilo.

La Mediatrice ha rilevato che, al momento della denuncia, l’EUAA non era riuscita a garantire che gli assistenti distaccati nelle sue squadre di sostegno per l’asilo fossero preparati a condurre adeguatamente colloqui con i richiedenti asilo vulnerabili, anche per quanto riguarda il modo in cui tenere conto degli indicatori di vulnerabilità quando questi emergono per la prima volta durante il colloquio per l’asilo. Il Mediatore ha inoltre rilevato che l'EUAA non aveva fornito ai richiedenti asilo vulnerabili una procedura adeguata per segnalare gli errori commessi durante i colloqui e per far esaminare tali relazioni dall'EUAA. Il Mediatore ha constatato che si trattava di cattiva amministrazione e ha formulato quattro raccomandazioni all'EUAA per ovviare alle carenze.

La Mediatrice ha inoltre inviato tali raccomandazioni ai suoi omologhi della Rete europea dei difensori civici (ENO), chiedendo il loro parere sul modo in cui è garantito il rispetto dei diritti fondamentali nella cooperazione tra gli operatori dell’EUAA e i funzionari nazionali responsabili dell’asilo.

Inoltre, la Mediatrice ha individuato gravi carenze in relazione al modo in cui l’EUAA ha gestito la divulgazione, da parte dei richiedenti asilo, delle esperienze di respingimento durante le interviste. Poiché l’EUAA ha iniziato ad attuare misure volte a porre rimedio a tali carenze durante l’indagine della Mediatrice, quest’ultima non ha riscontrato casi di cattiva amministrazione, ma ha formulato due suggerimenti di miglioramento.

Decisione sul modo in cui l'Agenzia esecutiva europea per il clima, l'infrastruttura e l'ambiente (CINEA) ha garantito un processo di revisione efficace per una proposta di progetto respinta ai fini del finanziamento dell'UE (caso 1421/2025/EIS)

Mercoledì | 17 dicembre 2025

Il caso riguardava il modo in cui l'Agenzia esecutiva europea per il clima, l'infrastruttura e l'ambiente (CINEA) ha garantito un processo di revisione efficace per una proposta di progetto respinta per il finanziamento dell'UE. La denunciante ha sostenuto che, nonostante i suoi tentativi di ottenere assistenza dall'helpdesk informatico competente, il sistema per presentare una richiesta di riesame sebbene l'account online non abbia funzionato, privandola così della possibilità di chiedere un riesame.

Il Mediatore ha rilevato che la CINEA ha fornito al denunciante informazioni chiare su come richiedere un riesame della valutazione e su cosa fare in caso di problemi. La denunciante non ha fornito alcuna prova dei problemi tecnici incontrati e non vi è stata alcuna indicazione di alcun problema tecnico con il sistema online durante il periodo in questione. Il denunciante non ha contattato l'helpdesk informatico per chiedere ulteriore aiuto, sebbene ci fosse ancora tempo per farlo.

Il Mediatore ha pertanto chiuso l'indagine concludendo che non vi era stata cattiva amministrazione da parte della CINEA.

Decisione sulle informazioni fornite dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) all'oggetto di un'indagine dell'OLAF su come presentare una denuncia al controllore delle garanzie procedurali (caso 1827/2024/FA)

Martedì | 23 settembre 2025

Il caso riguardava una società di consulenza indagata dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) per presunte irregolarità in progetti finanziati dall'UE. L'OLAF ha informato l'impresa di aver chiuso l'indagine e ha presentato raccomandazioni finanziarie e amministrative alla Commissione. Sebbene l'OLAF abbia informato l'impresa che avrebbe potuto rivolgersi al controllore delle garanzie procedurali dell'OLAF, quest'ultimo non ha fornito informazioni chiare sul termine applicabile per la presentazione di una denuncia. Ciò significa che l'impresa ha presentato il reclamo dopo la scadenza del termine e il controllore ha respinto il reclamo.

Il Mediatore ha rilevato che, omettendo di fornire al denunciante informazioni chiare, in particolare per quanto riguarda la data di chiusura dell'indagine, l'OLAF ha agito con cattiva amministrazione. Tuttavia, il Mediatore ha ritenuto che non vi fosse alcuna raccomandazione appropriata da rivolgere al denunciante. Ha tuttavia formulato un suggerimento volto a prevenire che tale problema si verifichi in futuri casi simili.

Decisione sul modo in cui l'Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA) ha affrontato le preoccupazioni relative alla mancanza di trasparenza nelle sue procedure di selezione del personale (caso 845/2023/KT)

Martedì | 21 maggio 2024

Il denunciante era insoddisfatto del modo in cui l'Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA) aveva affrontato le sue preoccupazioni in merito alla mancanza di trasparenza nelle sue procedure di selezione del personale. Egli ha sostenuto, tra l'altro, che l'EFCA non ha informato i candidati non selezionati in merito all'esito delle loro candidature. 

Il Mediatore ha avviato un'indagine e ha chiesto all'EFCA chiarimenti in merito.

Nel corso dell'indagine, l'EFCA ha informato il Mediatore che intendeva adottare misure per poter informare individualmente tutti i candidati non selezionati dopo ogni fase di una procedura di selezione. Il Mediatore ha invitato l'EFCA a informarla entro sei mesi delle misure messe in atto a tal fine e ha ritenuto che in questa fase non siano giustificate ulteriori indagini in materia.

L'indagine della Mediatrice ha inoltre evidenziato problemi con il modo in cui i candidati possono presentare denunce in merito alle procedure di selezione. Nel corso dell'indagine, l'EFCA ha istituito una casella di posta elettronica funzionale per i reclami amministrativi dei candidati non selezionati. Il Mediatore ha accolto con favore questo passo e ha chiuso questo aspetto dell'indagine come stabilito.