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Relazione sulla riunione della squadra d'inchiesta del Mediatore europeo con i rappresentanti della Commissione europea sul suo rifiuto di concedere l'accesso del pubblico ai documenti relativi agli scambi tra la Commissione e l'Ungheria sull'indipendenza della magistratura

Data: Lunedì 3 giugno 2024

Presso i locali della Commissione

Presente

Commissione europea

Direttore generale del Servizio giuridico della Commissione

Due rappresentanti del Servizio giuridico della Commissione

Mediatore europeo

Rosita Hickey, direttrice delle indagini

Jennifer King, esperta legale

Paulien Van de Velde-Van Rumst, funzionario incaricato delle indagini

Contesto

Il caso riguarda il rifiuto della Commissione europea di concedere l'accesso del pubblico ai documenti relativi agli scambi tra la Commissione e l'Ungheria sull'indipendenza della magistratura a norma del regolamento recante disposizioni comuni (RDC)[1].

Scopo della riunione

Su richiesta della Commissione, è stata organizzata una riunione per informare il gruppo di indagine del Mediatore in merito ai recenti sviluppi nel contesto della presente denuncia.

Informazioni procedurali

La squadra investigativa del Mediatore ha spiegato che avrebbe redatto un progetto di relazione sulla riunione da inviare alla Commissione per garantire che i contenuti fossero di fatto accurati e completi. La relazione della riunione sarà quindi completata, inserita nel fascicolo e trasmessa al denunciante. Nessuna informazione riservata sarebbe inclusa nella relazione o altrimenti fornita al denunciante o a terzi.

Informazioni scambiate

I rappresentanti della Commissione hanno spiegato che la richiesta di accesso è stata "superata da eventi". La decisione della Commissione sul rispetto da parte dell'Ungheria della condizione abilitante orizzontale della Carta dei diritti fondamentali dell'UE per quanto riguarda l'indipendenza della magistratura a norma del regolamento recante disposizioni comuni [2] è stata adottata il 13 dicembre 2023. Inoltre, dall'adozione della risposta iniziale nel gennaio 2024, il Parlamento europeo (PE) ha presentato un ricorso di annullamento dinanzi alla Corte di giustizia dell'UE (CGUE)[3] avverso la decisione della Commissione.

A seguito di tale contenzioso, i rappresentanti della Commissione hanno affermato che la Commissione non può divulgare i documenti in questione nella presente denuncia in quanto saranno allegati al controricorso della Commissione nel contenzioso. Hanno spiegato che concedere loro l'accesso del pubblico arrecherebbe pregiudizio alla tutela dei procedimenti giudiziari a norma dell'articolo 4, paragrafo 2, secondo trattino, del regolamento (CE) n. 1049/2001.

I rappresentanti della Commissione hanno fatto riferimento in particolare alla necessità di tutelare la serenità dei procedimenti giudiziari dinanzi alla CGUE. Hanno inoltre fatto riferimento all'effetto erga omnes della divulgazione a un richiedente ai sensi del regolamento (CE) n. 1049/2001 e al fatto che la divulgazione privilegiata era già stata rifiutata dalla Commissione al Parlamento europeo ai sensi dell'accordo quadro interistituzionale [4], dato che le autorità ungheresi non avevano acconsentito alla trasmissione dei documenti pertinenti [5]. Le autorità ungheresi avevano acconsentito alla divulgazione di tali documenti al Parlamento europeo solo nel contesto del contenzioso.

In risposta a un'interrogazione della squadra d'inchiesta del Mediatore in merito all'eventuale esistenza di un interesse pubblico prevalente, i rappresentanti della Commissione hanno sottolineato che, in questo caso, l'interesse pubblico prevalente è meglio tutelato dalla protezione dei procedimenti giudiziari e dalla loro serenità, liberi da influenze esterne. Le memorie di tale procedimento non sono rese pubbliche prima della sentenza definitiva.

I rappresentanti della Commissione hanno chiarito che la decisione della Commissione a norma dell'RDC è una decisione individuale indirizzata allo Stato membro interessato e pertanto non è pubblicata. I rappresentanti della Commissione hanno inoltre confermato che stanno esaminando, nell'ambito del riesame della risposta iniziale, se altri documenti rientrino nell'ambito della richiesta di accesso del denunciante.

Conclusione della riunione

Il gruppo incaricato dell'inchiesta ha ringraziato i rappresentanti della Commissione per il loro tempo e per le spiegazioni fornite e la riunione si è conclusa.

 

Bruxelles, 3 giugno 2024

Rosita Hickey Jennifer King

Direttore delle indagini Esperto giuridico

 

[1] Regolamento (UE) 2021/1060 recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti: https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2021/1060/oj.

[2] Decisione C(2023)9014 della Commissione, del 13 dicembre 2023, relativa all'approvazione e alla firma della valutazione della Commissione, a norma dell'articolo 15, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2021/1060, del rispetto della condizione abilitante orizzontale "3. Efficace applicazione e attuazione della Carta dei diritti fondamentali" per quanto riguarda le carenze nell'indipendenza della magistratura in Ungheria.

[3] Causa C-225/24: Ricorso proposto il 25 marzo 2024 – Parlamento/Commissione, disponibile all’indirizzo https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=OJ:C_202403063.

[4] Accordo quadro sulle relazioni tra il Parlamento europeo e la Commissione europea (GU L 304 del 20.11.2010, pag. 47), disponibile all'indirizzo: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A02010Q1120%2801%29-20180207.

[5] Conformemente all'articolo 2, paragrafo 1, dell'allegato II dell'accordo quadro.

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