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Raccomandazione sul rifiuto della Commissione europea di concedere l’accesso del pubblico ai documenti riguardanti il rispetto dei criteri di sostenibilità dei biocarburanti ai sensi della direttiva sulle energie rinnovabili (caso 1527/2020/DL)

Lunedì | 08 novembre 2021

Il denunciante, che opera nell’ambito dei biocarburanti, ha dichiarato di volere ottenere tali informazioni per monitorare le possibili frodi diffuse nel settore dell’olio da cucina usato, che potrebbero avere conseguenze negative sulle foreste tropicali, sulla biodiversità, sul clima e sul settore interno della raccolta e del riciclaggio degli oli usati dell’UE.

Il denunciante ha chiesto l’accesso pubblico a un elenco di tutti i paesi di origine dell’olio da cucina usato (UCO - Used Cooking Oil) per gli anni dal 2016 al 2019, unitamente ai volumi di materie prime da UCO raccolti per ciascun paese per ogni anno, come segnalati alla Commissione europea dai regimi di certificazione volontaria per la sostenibilità dei biocarburanti ai sensi della direttiva sulle energie rinnovabili.

La Commissione ha dichiarato di non essere in possesso di alcun documento corrispondente alla richiesta del denunciante.

Il Mediatore ha rilevato che la Commissione disponeva di informazioni dettagliate sui paesi di origine e sui volumi di UCO raccolti. Tali informazioni non erano contenute in un unico documento, ma erano sparse su un certo numero di documenti. Poiché il denunciante era interessato a ricevere le informazioni richieste anche se non erano raccolte in un unico documento, il Mediatore ha proposto che la Commissione dovrebbe esaminare i documenti in suo possesso contenenti tali informazioni al fine di divulgarli.

La Commissione non ha accettato questa soluzione.

Il Mediatore esprime preoccupazione e delusione per la risposta della Commissione. Anziché cogliere l’opportunità di garantire il diritto fondamentale del denunciante di accedere ai documenti, la Commissione ha ribadito di non essere in possesso di alcun documento corrispondente alla richiesta e ha rifiutato di esaminare i documenti richiesti. Il Mediatore non può fare a meno di rilevare che la risposta della Commissione dimostra un rifiuto deliberato e inspiegabile di risolvere il caso. Ciò è particolarmente preoccupante alla luce dei timori sorti negli ultimi anni in merito all’impatto ambientale dell’importazione di UCO da parte dell’UE.

Di conseguenza, il Mediatore ha concluso che il rifiuto della Commissione di esaminare i documenti costituiva un caso di cattiva amministrazione e ha formulato una relativa raccomandazione.