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Decision on how the European Food Safety Authority (EFSA) dealt with a request for public access to documents related to a proposal to restrict lead in ammunition (case 2124/2021/MIG)

Lunedì | 14 novembre 2022

The case concerned a request for public access to documents held by the European Food Safety Authority (EFSA) concerning lead in ammunition. EFSA took more than seven months to deal with the request, extending the deadline on various occasions, which prevented the complainant from using the documents in preparing a contribution to a public consultation organised by another EU agency.

The Ombudsman opened an inquiry and found maladministration in how EFSA had dealt with the complainant’s access request and, specifically, its failure to comply with the time limits set out in the EU legislation on public access to documents. She recommended that EFSA should cease its practice of extending the prescribed time limits beyond 30 working days when proposing a ‘fair solution’. She also recommended that EFSA should provide applicants at an early stage with a list of the documents it identifies where an access request is formulated in broad terms. 

EFSA replied positively to the Ombudsman’s recommendations, committing itself to changing its rules and practices to ensure that requests for public access to documents are processed swiftly. The Ombudsman closed the inquiry, welcoming EFSA’s positive response and the steps it has already taken and intends to take to implement her recommendations.

Decisione relativa al rifiuto della Commissione europea di concedere l’accesso del pubblico a documenti relativi a un audit della pesca pelagica e tonniera in Irlanda (caso 757/2022/MIG)

Venerdì | 16 settembre 2022

Il caso riguardava il rifiuto della Commissione europea di concedere al denunciante l’accesso del pubblico a documenti relativi a un audit della Commissione e a un’indagine amministrativa delle autorità irlandesi, che hanno indotto la Commissione a revocare il piano di controllo irlandese per la pesatura dei prodotti della pesca. La Commissione ha sostenuto che il follow-up dell’audit era ancora in corso e che la divulgazione dei documenti avrebbe pregiudicato la tutela degli obiettivi delle attività ispettive, di indagine e di audit.

La Mediatrice ha appurato che le autorità irlandesi non hanno ancora attuato le raccomandazioni formulate dalla Commissione e, pertanto, non hanno ancora risolto le carenze individuate. Ciò significa che il follow-up dell’audit è ancora in corso. Dato che la Commissione potrebbe avviare una procedura per infrazione nei confronti dell’Irlanda qualora a tali carenze non venisse sufficientemente posto rimedio, la Mediatrice ha ritenuto ragionevole che la Commissione si basi su una presunzione generale di non divulgazione. La Mediatrice ha inoltre constatato che le argomentazioni del denunciante non erano tali da dimostrare l’esistenza di un interesse pubblico prevalente alla divulgazione.

Alla luce di quanto precede, la Mediatrice ha concluso che il rifiuto della Commissione di concedere l’accesso del pubblico ai documenti in questione era giustificato e ha archiviato la sua indagine non ravvisando gli estremi di cattiva amministrazione.