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Decisione del Mediatore europeo sulla denuncia 268/2000/PB contro il Parlamento europeo
Decisione
Caso 268/2000/PB - Aperto(a) il Giovedì | 30 marzo 2000 - Decisione del Venerdì | 11 maggio 2001
Gentile sig.ra K.,
Il 22 febbraio 2000 Lei ha presentato una denuncia al Mediatore europeo in merito alla decisione del Parlamento europeo di non consentire la Sua partecipazione alla procedura di selezione EUR/A/146/98.
Il 30 marzo 2000 ho trasmesso la denuncia al Presidente del Parlamento europeo. Il Parlamento ha inviato il suo parere il 7 settembre 2000 e l'ho trasmesso a voi con l'invito a formulare osservazioni, se lo desiderate. Nessuna osservazione sembra essere stata ricevuta da voi.
Vi scrivo ora per farvi conoscere i risultati delle indagini che sono state fatte.
IL RECLAMO
Nel febbraio 2000 la denunciante ha presentato una denuncia relativa alla decisione del Parlamento europeo di non consentirle di partecipare a un concorso di assunzione. I fatti all'origine della denuncia sono i seguenti:
Nell'aprile 1999 il denunciante ha presentato una domanda di partecipazione al concorso di assunzione EUR/A/146/98. Nel novembre 1999 il Parlamento ha respinto la domanda in quanto il denunciante non aveva sostenuto un esame presso un'università o un istituto di istruzione superiore. La denunciante ha scritto al Parlamento che riteneva che la decisione del Parlamento fosse di fatto errata. Ha notato che aveva due lauree, ciascuna presso l'Handelshøjskolen (Copenhagen School of Economics and Business Administration). Ha inoltre osservato che il bando di concorso richiedeva semplicemente che i candidati avessero superato un esame finale da un'università o da un istituto di istruzione superiore. La denunciante ha inoltre affermato che le sue qualifiche le avevano precedentemente consentito di partecipare ad altri concorsi di assunzione di livello A organizzati rispettivamente dal Consiglio e dalla Commissione.
Nel gennaio 2000, il comitato di selezione del Parlamento ha informato la denunciante di aver mantenuto il rigetto della sua domanda in quanto aveva deciso di accettare solo candidati con un diploma basato su studi a tempo pieno della durata di quattro anni. Le lauree del denunciante non erano conformi a tale requisito.
Nella sua denuncia al Mediatore, la denunciante ha affermato che avrebbe dovuto essere autorizzata a partecipare al concorso per assunzioni. Ha fatto le seguenti affermazioni a sostegno della sua affermazione:
1) Il comitato di selezione ha commesso un errore nell'applicare criteri diversi da quelli menzionati nel bando di concorso.
2) Il comitato di selezione del Parlamento ha sbagliato ad applicare criteri di selezione diversi da quelli applicati dalla Commissione e dal Consiglio.
3) È discriminatorio non consentire ai candidati danesi di partecipare sulla base di una laurea, dato che altri cittadini (ad esempio cittadini del Regno Unito) sono autorizzati a partecipare su tale base.
L'INCHIESTA
Il parere del Parlamento europeoLa denuncia è stata trasmessa al Parlamento europeo, che, in sintesi, ha fornito la seguente risposta alle accuse.
Per quanto riguarda la prima censura, il Parlamento ha confermato che il suo comitato di selezione aveva stabilito il requisito di studi a tempo pieno della durata di quattro anni. Questa interpretazione del bando di concorso è stata adottata per garantire un elevato livello di uguaglianza e coerenza. Poiché nessuna delle lauree di primo livello del denunciante si basava su studi a tempo pieno della durata di quattro anni, esse non erano conformi all'interpretazione della commissione giudicatrice. Inoltre, i diplomi di laurea del denunciante non erano cumulativi, ma completamente separati.
Per indagare ulteriormente sulla natura dei diplomi del denunciante, il Parlamento aveva contattato le istituzioni e le autorità danesi competenti per informazioni. I risultati di tali indagini hanno sostenuto le conclusioni del Parlamento.
Per quanto riguarda la seconda censura, il Parlamento ha anzitutto sottolineato che, secondo la giurisprudenza dei giudici comunitari, le regole di assunzione di un'istituzione non possono essere invocate per invalidare la decisione di un comitato di selezione di un'altra istituzione. Tuttavia, il Parlamento aveva contattato informalmente la Commissione e il Consiglio per ottenere informazioni sul precedente successo del denunciante nell'ottenere l'accesso ai concorsi di livello A in tali istituzioni. Il Parlamento era stato informato del fatto che il denunciante aveva partecipato a un solo concorso di assunzione LA.
Per quanto riguarda la terza affermazione, il Parlamento ha dichiarato di aver respinto tutti i gradi simili a quelli del denunciante.
Il Parlamento ha infine richiamato l'attenzione sui suoi tentativi di rendere più chiari i bandi di concorso. Pertanto, il Parlamento ha pubblicato un allegato che stabilisce i diplomi accettati e specifica che la classificazione dei diplomi è frequentemente rivista. Il Parlamento sta inoltre analizzando in che modo la formulazione dei bandi di concorso possa essere resa più precisa e se sia possibile menzionare esplicitamente i diplomi accettati nel bando di concorso stesso.
Osservazioni del denuncianteIl denunciante non sembra aver inviato osservazioni.
LA DECISIONE
1 Applicazione di criteri diversi1.1 Il denunciante ha asserito che il comitato di selezione avrebbe erroneamente applicato criteri diversi da quelli menzionati nel bando di concorso. Il Parlamento ha risposto di aver adottato un'interpretazione del bando di concorso per garantire l'uguaglianza e la coerenza.
1.2 Le qualifiche dell'istruzione superiore non sono state armonizzate nell'Unione europea. Le istituzioni e gli organi dell'Unione europea sono pertanto costretti ad adottare autonomamente il proprio approccio ai requisiti dell'istruzione superiore. Nell’adottare il loro approccio, le istituzioni sono naturalmente tenute ad agire nei limiti dei loro poteri giuridici e ad applicarlo con la dovuta diligenza.
1.3 Nel caso di specie, il Parlamento ha stabilito un requisito più preciso come interpretazione dell'ampio requisito contenuto nel bando di concorso. Sebbene sia deplorevole che il requisito più preciso non sia stato esplicitamente indicato nel bando di concorso, il suo contenuto aveva più la natura di una necessaria interpretazione del bando che di un nuovo requisito. Poiché il requisito preciso è stato adottato nei limiti delle competenze giuridiche del Parlamento e, per quanto riguarda i fatti del caso del denunciante, è stato applicato diligentemente, il Mediatore conclude che non vi è stata cattiva amministrazione per quanto riguarda la prima accusa.
2 Applicazione diversa dei criteri in altre istituzioni2.1 Il denunciante ha sostenuto che il comitato di selezione del Parlamento ha sbagliato ad applicare criteri di selezione diversi da quelli applicati dalla Commissione e dal Consiglio. Il Parlamento ha sottolineato che il diritto comunitario non lo obbliga a seguire le pratiche di assunzione di altre istituzioni.
2.2 Il Mediatore osserva che il Parlamento non aveva l'obbligo giuridico di applicare le stesse pratiche di assunzione della Commissione o del Consiglio e conclude pertanto che la seconda affermazione era infondata. Non si è pertanto verificata alcuna cattiva amministrazione in relazione a tale affermazione.
3 Discriminazione nei confronti dei richiedenti danesi3.1 Il denunciante ha sostenuto che è discriminatorio non consentire ai candidati danesi di partecipare sulla base di una laurea, dato che ad altri cittadini (ad esempio i cittadini del Regno Unito) è consentito l'accesso su tale base. Il Parlamento ha risposto di aver respinto tutti i gradi simili a quelli del denunciante.
3.2 Al Mediatore non è stata fornita alcuna prova a sostegno dell'affermazione del denunciante. Il Mediatore conclude pertanto che non sembra esservi stata cattiva amministrazione per quanto riguarda la terza affermazione.
4 ConclusioneSulla base delle indagini del Mediatore su tale denuncia, non sembra esservi stata cattiva amministrazione da parte del Parlamento europeo. Il Mediatore archivia pertanto il caso.
Anche il Presidente del Parlamento europeo sarà informato di tale decisione.
Cordiali saluti,
Jacob Söderman