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Il difensore civico incoraggia la Commissione a conseguire gli obiettivi del regolamento sull'IA per quanto riguarda i dati sul consumo energetico
News - Date Thursday | 08 October 2026
Case 3162/2025/MIK - Opened on Thursday | 19 February 2026 - Decision on Tuesday | 06 October 2026 - Institution concerned European Commission ( No further inquiries justified ) - Country Belgium
Complaint submitted
29/10/2025Analysis of the complaint
29/10/2025Inquiry ongoing
19/02/2026Inquiry outcome
06/10/2026
Dopo aver concluso un'indagine relativa ai modelli di IA per finalità generali e al consumo energetico, la Mediatrice europea Teresa Anjinho ha incoraggiato la Commissione europea a continuare a migliorare le soluzioni tecniche per consentire ai fornitori di IA di stimare meglio l'uso energetico dei loro modelli e conseguire gli obiettivi stabiliti nel regolamento dell'UE sull'IA.
L'indagine della Mediatrice ha fatto seguito a una denuncia di un deputato al Parlamento europeo che aveva sollevato preoccupazioni in merito a possibili discrepanze in materia di consumo energetico tra il regolamento sull'IA e gli orientamenti volti ad assisterne l'attuazione per i modelli di IA per finalità generali, il codice di buone pratiche.
Nelle sue conclusioni, la Mediatrice ha riconosciuto che il codice di buone pratiche è solo una misura temporanea per garantire il rispetto del regolamento sull'IA. Sottolinea che la Commissione ha l'obbligo di monitorare e valutare regolarmente il funzionamento del codice e, se necessario, di incoraggiarne il riesame e l'adeguamento. Il codice può in ultima analisi essere sostituito da strumenti mirati quali le norme armonizzate.
Contesto
Il regolamento sull'IA impone ai fornitori di IA per finalità generali di tenere aggiornata la documentazione tecnica relativa ai loro modelli, comprese le informazioni sul consumo energetico. Se il fornitore di un modello non dispone delle informazioni necessarie per stimare il consumo di energia, l'attuale codice di buone pratiche consente loro di spiegare quali informazioni non dispongono. L'ufficio per l'IA della Commissione effettuerà quindi la propria valutazione sulla base delle spiegazioni ricevute dal fornitore del modello in merito alle informazioni di cui non dispone, nonché ad altri dati a sua disposizione.