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Decisione sulle modalità con le quali la Commissione europea ha gestito un reclamo amministrativo concernente il versamento retroattivo di assegni familiari (caso 1220/2024/VB)

Venerdì | 29 agosto 2025

Il caso riguarda le modalità con cui la Commissione europea ha trattato un reclamo amministrativo avente per oggetto la decisione dell’Ufficio «Gestione e liquidazione dei diritti individuali» (PMO) della Commissione di non versare alla ricorrente determinati assegni familiari con effetto retroattivo.

La Mediatrice rileva che la Commissione avrebbe dovuto assicurare maggiore chiarezza nella comunicazione con la denunciante e che le modalità di gestione del ricorso amministrativo non sono conformi ai principi di buona amministrazione.

Considerato che la Commissione si è fermamente rifiutata di versare gli assegni familiari alla denunciante con effetto retroattivo, la Mediatrice decide che ulteriori indagini sul reclamo in oggetto non sono giustificate.

Decisione sul modo in cui la delegazione dell'UE in Algeria ha gestito la richiesta di un contraente di pagamento dei costi supplementari sostenuti nel contesto della pandemia di COVID-19 (caso 1080/2022/LA)

Martedì | 11 giugno 2024

Il caso riguardava il rifiuto della delegazione dell'UE in Algeria di pagare i costi aggiuntivi sostenuti da un contraente durante la pandemia di COVID-19. A seguito di una "procedura di composizione amichevole" in materia, la delegazione dell'UE ha confermato che alcuni costi potevano essere rimborsati al denunciante, ma ha sostenuto che altri costi sostenuti non potevano essere rimborsati.  

Il Mediatore ha rilevato che il denunciante e la Commissione europea erano sostanzialmente in disaccordo sull'interpretazione delle disposizioni contrattuali applicabili. In tali casi, non spetta al Mediatore determinare come debba essere interpretato il contratto, ma piuttosto a un tribunale. Il Mediatore ha ritenuto che la posizione della Commissione non fosse irragionevole. Il Mediatore ha pertanto chiuso il caso con la conclusione che non vi era cattiva amministrazione.

Decisione sul modo in cui una delegazione dell'UE ha trattato una richiesta di pagamento per una prenotazione alberghiera (caso 1980/2023/PGP)

Mercoledì | 07 febbraio 2024

Il caso riguardava il modo in cui una delegazione dell'UE ha trattato una richiesta di risarcimento presentata da una società di apart-hotel per una prenotazione effettuata per un viaggio di lavoro per un membro del suo personale dopo che quest'ultimo non si era presentato per la prenotazione.

Il Mediatore ha indagato sulla questione e ha invitato il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), che ha determinate responsabilità in relazione alle delegazioni dell'UE, a prendere in considerazione la possibilità di effettuare un pagamento di compensazione. In risposta, il SEAE ha accettato di pagare un importo equivalente a un soggiorno di due notti, che il denunciante ha accettato.

Il Mediatore ha pertanto archiviato il caso sulla base del fatto che era stato risolto.  

Decisione sul modo in cui il Parlamento europeo ha trattato una questione contrattuale con un interprete di conferenza (cause congiunte 1643/2022/TM e 2036/2022/TM)

Giovedì | 04 maggio 2023

Il denunciante è un interprete freelance che ha espresso preoccupazioni sul modo in cui il Parlamento europeo ha rispettato i suoi obblighi contrattuali in relazione alla fornitura di servizi di interpretazione a distanza al Parlamento europeo durante la pandemia di COVID-19.

Il Mediatore ha ritenuto che il Parlamento avesse fornito spiegazioni ragionevoli per la sua posizione e ha chiuso l'indagine senza riscontrare alcuna cattiva amministrazione.

Decisione nel caso 616/2020/DL sul modo in cui la Commissione europea ha trattato un contraente che non aveva pagato i suoi consulenti

Mercoledì | 19 maggio 2021

Il denunciante ha lavorato come esperto per un contraente esterno presso la delegazione dell'UE in Ghana. Non essendo stata pagata per il suo lavoro, la denunciante si è rivolta al Mediatore, sostenendo che la delegazione dell'UE non era riuscita a garantire che il contraente esterno rispettasse i suoi obblighi nei confronti degli esperti.

Il Mediatore ha rilevato che sia la delegazione dell'UE che la Commissione europea hanno agito in conformità delle norme applicabili quando hanno trattenuto alcuni pagamenti nell'ambito del contratto. Ha inoltre constatato che avevano adottato misure adeguate nei confronti del contraente per cercare di risolvere la situazione che ha colpito il denunciante. La Mediatrice ritiene che la Commissione disponga di meccanismi adeguati per monitorare i contraenti e confida che la Commissione li utilizzerà per monitorare la situazione e, se necessario, intervenire nell'ambito delle sue competenze.

Il Mediatore ha pertanto archiviato il caso constatando l'assenza di cattiva amministrazione.