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Il Mediatore europeo ottiene giustizia per gli ispettori della pesca
Comunicato stampa no. 10/2000 - Data Martedì | 13 giugno 2000
Caso 109/98/ME - Aperto(a) il Lunedì | 02 marzo 1998 - Raccomandazione su Martedì | 18 gennaio 2000 - Decisione del Lunedì | 03 luglio 2000
Il Mediatore europeo Jacob Söderman ha ottenuto una soluzione per tre ispettori svedesi della pesca che si sono lamentati del loro inquadramento presso la Commissione europea. La Commissione ha accettato di riesaminare i fascicoli dei denuncianti a seguito di un progetto di raccomandazione formulato dal Mediatore nel gennaio 2000.
I tre ispettori della pesca sono stati assunti dalla Commissione europea nel novembre 1996 come agenti temporanei, con contratti triennali fissi. Dopo aver assunto le loro funzioni, hanno notato che tutti gli altri ispettori della pesca reclutati prima e dopo di loro erano stati collocati in gradi più alti. Non essendo riusciti a ottenere un risarcimento interno per quella che consideravano una discriminazione, hanno presentato una denuncia al Mediatore europeo.
Nella sua risposta, la Commissione ha sostenuto che non si era verificata alcuna discriminazione, in quanto la procedura di assunzione in questione era distinta dalle procedure precedenti e successive. Il Mediatore non ha accettato tale ragionamento e ha concluso che il principio della parità di trattamento non era stato rispettato. La Commissione non aveva agito conformemente ai principi di buona condotta amministrativa e alla giurisprudenza della Corte di giustizia europea. Il Mediatore ha raccomandato alla Commissione di porre rimedio alla discriminazione nella situazione occupazionale dei denuncianti. Egli ha dato alla Commissione tempo fino al 30 aprile 2000 per rispondere alla sua raccomandazione.
Il 12 maggio 2000 la Commissione europea ha informato il Mediatore di aver accettato la sua raccomandazione. Essa ha dichiarato che, in via eccezionale, avrebbe trattato i denuncianti su un piano di parità con gli ispettori della pesca assunti prima e dopo di loro al momento del riesame del loro fascicolo. I denuncianti sarebbero trattati retrospettivamente come se fossero entrati nell'occupazione della Commissione europea allo stesso grado dei loro colleghi.
Il Mediatore ha informato i denuncianti della risposta positiva della Commissione il 23 maggio 2000.
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