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Il Mediatore chiede alla Commissione di esaminare modalità alternative per risolvere le controversie con gli appaltatori e i subappaltatori
Comunicato stampa no. 3/2006 - Data Martedì | 31 gennaio 2006
Il Mediatore europeo, P. Nikiforos Diamandouros, ha avviato un'indagine di propria iniziativa per stabilire se i contraenti o i subcontraenti della Commissione debbano avere accesso a metodi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR), come la mediazione. L'obiettivo è esaminare se l'ADR possa contribuire a promuovere una risoluzione rapida e amichevole delle controversie contrattuali. La mediazione è un processo non vincolante di risoluzione delle controversie in cui un terzo indipendente assiste le parti nella risoluzione delle loro divergenze, ma non esprime un parere sul merito della controversia.
Contesto
Ogni anno il Mediatore europeo riceve un numero significativo di denunce contro la Commissione in merito a controversie contrattuali. I reclami provengono da individui, piccole e medie imprese e altre organizzazioni, compresi appaltatori e subappaltatori. Ogniqualvolta il Mediatore rilevi un caso di cattiva amministrazione da parte della Commissione, cerca di pervenire, se possibile, a una soluzione amichevole. Tuttavia, un’indagine del Mediatore non costituisce una mediazione, in quanto, a differenza del caso della mediazione, il Mediatore deve normalmente pronunciarsi sul merito della controversia. Inoltre, il Mediatore è raramente in grado di giungere a una soluzione soddisfacente se una controversia riguarda i rapporti tra un contraente e un subappaltatore, poiché il suo mandato è limitato alle istituzioni e agli organi comunitari e, pertanto, non è competente a trattare un reclamo presentato direttamente contro un contraente.
La Commissione promuove attivamente il ricorso all'ADR, e in particolare alla mediazione, negli Stati membri. Nel 2004 la Commissione ha proposto una direttiva in cui ha sottolineato che l'accesso alla giustizia dovrebbe includere la promozione dell'accesso a procedure adeguate di risoluzione delle controversie per i cittadini e le imprese, e non solo l'accesso al sistema giudiziario. La Commissione ha indicato la mediazione come un modo più rapido, semplice ed efficace sotto il profilo dei costi per risolvere le controversie, che consente di tenere conto di una gamma più ampia di interessi delle parti, offre maggiori possibilità di raggiungere un accordo che sarà volontariamente rispettato e preserva una relazione amichevole e sostenibile tra di esse.
Il Mediatore si chiede pertanto se l'ADR, e in particolare la mediazione, possa essere utilizzata in modo efficace anche in relazione agli appalti finanziati dalla Commissione. Di conseguenza, egli ha chiesto alla Commissione 1) se essa abbia già considerato l’utilità potenziale dell’ADR, e in particolare della mediazione, nel proprio ambito di attività, 2) quali siano stati i risultati di tali considerazioni, 3) se essa intenda attivarsi a tale riguardo, sia nei propri rapporti contrattuali sia nei rapporti tra i suoi contraenti e subappaltatori, e 4) se ravvisi potenziali problemi o inconvenienti al riguardo. La Commissione dovrebbe rispondere entro il 31 marzo 2006.
Il Mediatore europeo può avviare indagini di propria iniziativa per affrontare potenziali problemi sistemici nell'amministrazione dell'UE.
Per leggere la lettera del Mediatore alla Commissione che avvia la presente indagine, si prega di visitare il sito:
Per informazioni sulla richiesta: Tina Nilsson, giurista, tel.: +32 2 284 1417
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