FOR PREVIEWING & TESTING PURPOSES ONLY.
This notification will disappear once the page will be published.
This link is available for less than 30 minutes.
  • Lettura facilitata
  • Dimensioni del testo

Vuoi presentare una denuncia contro un’istituzione o un organismo dell’UE?

Lingua attuale: 
  • Italiano
Lingua di partenza: 
Lingue disponibili: 
La traduzione di questa pagina è stata generata mediante la traduzione automatica.
Le traduzioni automatiche possono contenere errori che rischiano di compromettere la chiarezza e l’accuratezza del testo; la Mediatrice non accetta alcuna responsabilità per eventuali discrepanze. Per le informazioni più affidabili e la certezza del diritto, La preghiamo di fare riferimento alla versione in lingua originale in inglese il cui link si trova in alto.
Per ulteriori informazioni consulti la nostra politica linguistica e di traduzione.

Decisione del Mediatore europeo sulla denuncia 1012/99/OV contro la Commissione europea


Strasburgo, 16 novembre 1999

Egregio signor X,
il 12 agosto 1999 Lei ha presentato una denuncia al Mediatore europeo a nome di Y, nella quale affermava che l'Unione europea delle piccole e medie imprese (EUMC) non aveva versato a Y i fondi anticipati dalla Commissione per l'organizzazione di conferenze euro-informative.
Il 20 settembre 1999 ho trasmesso la denuncia al presidente della Commissione europea. Lo stesso giorno ho scritto al direttore facente funzione dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), dove era stato registrato anche questo caso, per informarlo della Sua denuncia e tenermi informato degli sviluppi del caso. L'11 ottobre 1999 il presidente facente funzione dell'OLAF ha risposto.
Il 5 ottobre 1999 Lei ha inviato una lettera per informarmi che non vi erano più motivi per mantenere la Sua denuncia.

IL RECLAMO


Secondo il denunciante, i fatti pertinenti erano i seguenti:
Il denunciante è presidente di Y, che nel 1997 ha organizzato nei Paesi Bassi, insieme all'Unione europea delle piccole e medie imprese, 15 conferenze euro-informative. L'EUMC, che ha ricevuto dalla Commissione una sovvenzione di 285.000 euro, ha dovuto successivamente pagare Y per le conferenze organizzate. Y ha preparato relazioni complete sulle conferenze, completamente in conformità con le condizioni della sovvenzione, come comunicato a Y dal presidente dell'EUMC.
Tuttavia, dopo qualche tempo è emerso che il presidente dell'EUMC non avrebbe versato a Y la sovvenzione già anticipata dalla Commissione. I diversi tentativi di Y di regolare l'accordo finanziario delle conferenze con l'EUMC sono rimasti senza risultati. Y ha di conseguenza ritirato il suo modulo di adesione all'EUMC. Al fine di indagare su tali problemi finanziari, il denunciante ha quindi contattato diversi funzionari della DG X (Informazione) della Commissione nell'estate del 1998 e nell'ottobre 1998. Il denunciante è stato informato del fatto che il presidente dell'EUMC ha chiesto ancora più anticipi sulle sovvenzioni e che anche un altro organismo che ha ugualmente organizzato una conferenza in un altro Stato membro si era lamentato del mancato accordo finanziario dell'EUMC. La Commissione ha inoltre informato il denunciante che è irricevibile che il denaro anticipato non sia utilizzato per lo scopo per il quale era stato previsto. Tuttavia, dato che Y aveva un rapporto contrattuale solo con EUMC, la Commissione ha informato il denunciante che non poteva intervenire nella controversia tra le parti.
Il denunciante ha successivamente scritto alla Commissione il 5 maggio 1999, ma non ha mai ricevuto risposta. Il presidente dell'EUMC ha infine dichiarato che per un credito finanziario si dovrebbe contattare il suo avvocato.
Per questi motivi, il denunciante ha scritto al Mediatore sostenendo che 1) la DG X non aveva risposto alla sua lettera del 5 maggio 1999 e 2) che la Commissione non era intervenuta in materia. Allo stesso tempo, il denunciante ha inviato il suo fascicolo all'OLAF, ad alcuni commissari e al Presidente del Parlamento europeo.
Con lettera del 5 ottobre 1999 il denunciante ha tuttavia informato il Mediatore che i servizi competenti della Commissione avevano iniziato a occuparsi della questione e che, pertanto, non vi erano più motivi per mantenere la sua denuncia.

L'INCHIESTA


I servizi del Mediatore hanno contattato telefonicamente l'Ufficio europeo per la lotta antifrode il 15 settembre 1999 e sono stati informati che il fascicolo del denunciante era stato registrato presso l'OLAF con il numero A/7071 ed era stato attribuito all'unità del sig. Chamla. Il 20 settembre 1999 il Mediatore ha pertanto scritto al direttore f.f. dell'OLAF chiedendo di essere tenuto informato sugli sviluppi del caso. L'11 ottobre il direttore f.f. ha scritto per informare il Mediatore che era stato associato dal Segretariato generale alla preparazione delle osservazioni della Commissione e che il Mediatore sarebbe stato pienamente informato in tale contesto.

LA DECISIONE


1 L'asserita mancanza di risposta e di intervento da parte della Commissione
1.1 Il denunciante sosteneva che la DG X della Commissione non aveva risposto alla sua lettera del 5 maggio 1999, né era intervenuta per risolvere il fallimento dell'Unione europea delle piccole e medie imprese nel versare a Y la sovvenzione per le conferenze euro-informative da essa organizzate.
1.2 Il 5 ottobre 199 il denunciante ha informato il Mediatore che non vi erano più motivi per mantenere la sua denuncia, in quanto i servizi competenti della Commissione avevano iniziato a trattare l'oggetto della sua denuncia.
2 Conclusione
Dalle informazioni fornite al Mediatore europeo dal denunciante risulta che egli desidera ritirare la denuncia. Il Mediatore ha pertanto deciso di archiviare il caso.
Anche il presidente della Commissione europea sarà informato di tale decisione.
Cordiali saluti,
Jacob SÖDERMAN
Cosa ne pensa di questa traduzione automatica? Ci faccia sapere il Suo parere!