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Decisione sul modo in cui la Commissione europea ha gestito l'uso e la pubblicazione di uno studio realizzato nell'ambito di un contratto finanziato dall'UE (caso OI/4/2024/MIK)

Martedì | 08 luglio 2025

Il caso riguardava uno studio realizzato da un organismo di ricerca nell'ambito di un contratto con la delegazione dell'UE in Guinea-Bissau. L'organizzazione ha espresso preoccupazione per le condizioni relative alla pubblicazione dello studio, in particolare per il fatto che dovrebbe essere distribuito gratuitamente. L'organizzazione ha ritenuto che questa condizione avrebbe effettivamente impedito la pubblicazione dello studio come libro accademico, in quanto gli editori accademici sono entità commerciali che traggono profitto dai libri che pubblicano.

L'indagine ha dimostrato che lo studio era stato commissionato nell'ambito di un "contratto di servizi", nell'ambito del quale la Commissione europea, responsabile del bilancio complessivo in questione, ha acquisito la proprietà dello studio. In quanto tale, lo studio è stato considerato un «bene pubblico» e la Commissione ha giustamente insistito affinché fosse messo a disposizione del pubblico gratuitamente.

Il Mediatore ha ritenuto ragionevole che la Commissione insistesse affinché lo studio fosse distribuito gratuitamente, dato che è stato prodotto utilizzando fondi dell'UE e quindi non dovrebbe essere commercializzato. Tuttavia, il Mediatore ha ritenuto deplorevole che la Commissione avesse specificato in modo chiaro le condizioni relative alla pubblicazione solo dopo il completamento dello studio. Il Mediatore ha archiviato il caso ritenendo che non fossero giustificate ulteriori indagini, ma ha avanzato un suggerimento per evitare che in futuro si verifichino problemi simili.

Decisione sul rifiuto da parte dell'Agenzia esecutiva europea per la ricerca (REA) di assegnare un "marchio di eccellenza" a una proposta di finanziamento nell'ambito di un programma di borse di studio post-dottorato dell'UE (caso 1804/2024/FA)

Venerdì | 02 maggio 2025

Il caso riguardava la decisione dell'Agenzia esecutiva europea per la ricerca (REA) di non assegnare un "marchio di eccellenza" a una proposta di finanziamento dell'UE nell'ambito di un invito a presentare proposte del 2023 per la borsa di studio post-dottorato Marie Sklodowska-Curie (MSCA-PF), che fa parte del programma Orizzonte Europa dell'UE. La REA si era rifiutata di attribuire il marchio di eccellenza alla proposta in quanto la ricorrente aveva sede nel Regno Unito.

Il Mediatore ha constatato che la REA aveva fornito una spiegazione ragionevole della sua decisione e ha agito in linea con le norme applicabili. In quanto tale, ha chiuso l'indagine con una constatazione di non cattiva amministrazione. Ha tuttavia avanzato un suggerimento di miglioramento alla REA che fornisce al denunciante e ad altri richiedenti con sede nel Regno Unito che si trovano nella stessa situazione una nota esplicativa e/o pubblica una dichiarazione pubblica che chiarisce la situazione specifica dei richiedenti con sede nel Regno Unito negli inviti a presentare proposte MSCA-PF 2023, in particolare in relazione al marchio di eccellenza.