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Mediatore: cosa stanno facendo le istituzioni dell'UE per proteggere gli informatori?
Comunicato stampa no. 16/2014 - Data Lunedì | 28 luglio 2014
Caso OI/1/2014/PMC - Aperto(a) il Giovedì | 24 luglio 2014 - Decisione del Giovedì | 26 febbraio 2015 - Istituzioni interessate Parlamento europeo ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Comitato economico e sociale europeo ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Comitato europeo delle regioni ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Servizio europeo per l’azione esterna ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Consiglio dell’Unione europea ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Commissione europea ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Corte di giustizia dell'Unione europea ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Corte dei conti europea ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Garante europeo della protezione dei dati ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) - Paese Francia
Il Mediatore europeo, Emily O'Reilly, ha avviato un'indagine per accertare se l'amministrazione dell'UE sia all'altezza dell'obbligo di introdurre norme interne in materia di denunce di irregolarità. Ha chiesto a nove istituzioni dell'UE, tra cui la Commissione europea, il Parlamento e il Consiglio, di informarla entro il 31 ottobre 2014 in merito alle norme in vigore o che intendono introdurre.
Ha spiegato: "La relazione dell'UE sulla lotta alla corruzione della Commissione avverte che la corruzione può danneggiare gravemente l'economia e minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche. Gli informatori svolgono un ruolo chiave nello scoprire gravi irregolarità. Voglio garantire che le istituzioni dell'UE dispongano delle norme necessarie per proteggere gli informatori e trattare le denunce presentate in merito al modo in cui sono stati trattati."
Gli informatori sono fondamentali per scoprire gravi irregolarità
Il personale dell'UE è tenuto a segnalare gravi irregolarità che scopre nel corso del suo lavoro. Tuttavia, le persone tendono ad essere riluttanti a farlo all'interno della propria organizzazione e spesso temono ritorsioni.
Dal gennaio 2014, in virtù del nuovo statuto dei funzionari approvato dal Parlamento europeo e dagli Stati membri, le istituzioni dell'UE sono giuridicamente obbligate a introdurre norme interne in materia di denunce di irregolarità. Finora la Commissione è stata l'istituzione più avanzata adottando orientamenti in materia di denunce di irregolarità, ma non ancora norme interne.
Nella sua lettera di apertura della presente indagine, la Mediatrice chiede alle istituzioni in che misura il personale e il pubblico siano stati consultati in merito a tali norme, nonché in merito alla protezione degli informatori esterni, quali contraenti o subappaltatori in progetti finanziati dall'UE. La lettera è disponibile al seguente indirizzo: http://www.ombudsman.europa.eu/en/cases/correspondence.faces/en/54615/html.bookmark
Prendendo l'iniziativa su questo tema, il Mediatore ha elaborato norme interne in materia di denunce di irregolarità, in collaborazione con il comitato del personale e il responsabile della protezione dei dati del Mediatore. Li ha anche pubblicati, invitando tutte le parti interessate a presentare un feedback al seguente indirizzo: http://www.ombudsman.europa.eu/en/cases/correspondence.faces/en/54612/html.bookmark
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