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Decisione sul modo in cui la Commissione europea (delegazione dell'UE presso l'Unione africana) ha gestito una domanda di sovvenzione e sulle preoccupazioni relative a un potenziale conflitto di interessi (caso 1846/2023/FA)

Venerdì | 07 novembre 2025

Il caso riguardava il modo in cui la Commissione europea (delegazione dell'UE presso l'Unione africana) ha gestito una domanda di sovvenzione e le preoccupazioni relative a un potenziale conflitto di interessi.

Il denunciante ha partecipato a un invito a presentare proposte per un progetto a sostegno delle capacità elettorali panafricane. La delegazione ha respinto la domanda del denunciante in quanto ha chiesto un finanziamento dell'UE superiore alla percentuale massima consentita nell'ambito dell'invito. Il denunciante ha sostenuto che si trattava di un errore tipografico e che la delegazione avrebbe dovuto chiedere chiarimenti invece di respingere la sua domanda. Il denunciante ha inoltre affermato che un esperto che era stato coinvolto nello sviluppo del progetto finanziato nell'ambito del presente invito lavorava per un'entità che aveva presentato una domanda nell'ambito dell'invito.

Il Mediatore ha rilevato che la Commissione, sulla base dei propri orientamenti interni, avrebbe dovuto considerare l'errore del denunciante come un "ovvio errore materiale" e ha chiesto al denunciante chiarimenti e/o ha corretto l'errore del denunciante. Ha inoltre rilevato che la Commissione non ha valutato adeguatamente le affermazioni del denunciante relative a un potenziale conflitto di interessi. Queste due carenze costituivano una cattiva amministrazione. Per entrambe le risultanze, il Mediatore ha ritenuto che non sarebbe opportuno formulare raccomandazioni corrispondenti, in quanto nel frattempo la sovvenzione è già stata concessa. Ha tuttavia formulato tre suggerimenti volti a prevenire che tali problemi si verifichino in futuri casi simili.

Decisione sul modo in cui la Commissione europea ha gestito le preoccupazioni relative a un bando di gara per un progetto a sostegno delle riforme dell'agricoltura e dello sviluppo rurale in Ucraina (caso 1047/2021/TM)

Martedì | 22 novembre 2022

Il caso riguardava il modo in cui la Commissione europea ha indagato sulle preoccupazioni del denunciante in merito a un presunto conflitto di interessi. La delegazione dell'UE in Ucraina ha organizzato un bando di gara per sostenere le riforme politiche e istituzionali nel settore agricolo in Ucraina. Il denunciante, capo di un consorzio che ha presentato un'offerta, ha sostenuto che l'aggiudicatario aveva un vantaggio competitivo in quanto il suo esperto principale aveva partecipato a riunioni in cui avrebbe potuto ottenere informazioni sul progetto che non erano disponibili per gli altri offerenti. Il denunciante ha sostenuto che ciò violava il principio della parità di trattamento.

La Mediatrice ha rilevato che la Commissione ha preso sul serio le accuse e ha svolto indagini approfondite sulla questione, in linea con le norme applicabili e la giurisprudenza dell'UE. Il Mediatore ha pertanto chiuso l'indagine constatando l'assenza di cattiva amministrazione.

Decisione relativa all'indagine di propria iniziativa sul modo in cui la Commissione europea monitora i fondi strutturali e di investimento dell'UE per garantire che siano utilizzati per promuovere il diritto delle persone con disabilità a una vita indipendente e all'inclusione nella comunità (OI/2/2021/MHZ)

Martedì | 10 maggio 2022

L'indagine ha riguardato il modo in cui la Commissione europea controlla che gli Stati membri utilizzino i fondi strutturali e di investimento dell'UE (fondi SIE) per promuovere il diritto delle persone con disabilità e degli anziani a una vita indipendente e all'inclusione nella comunità (deistituzionalizzazione) e se la Commissione applichi sanzioni in caso contrario.

Nel corso dell'indagine, il Mediatore ha ricevuto contributi dai difensori civici nazionali e dalle organizzazioni della società civile.  

La Mediatrice ha rilevato che la Commissione potrebbe fornire orientamenti più chiari sulla necessità di promuovere la deistituzionalizzazione nel contesto dell'uso dei fondi SIE. Ritiene inoltre che la Commissione potrebbe adottare misure per migliorare il monitoraggio delle attività finanziate dall'ESI e che dovrebbe adottare un approccio più proattivo all'applicazione, in particolare quando si sollevano preoccupazioni sul fatto che le attività finanziate dall'ESI siano in contrasto con l'obbligo di promuovere la deistituzionalizzazione. La Mediatrice ha inoltre sottolineato la necessità di essere particolarmente vigile in relazione ai fondi stanziati nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

Il Mediatore ha chiuso l'indagine, formulando dieci suggerimenti volti a migliorare gli orientamenti formulati dalla Commissione e il processo di monitoraggio. Sottolinea la necessità che la Commissione si muova rapidamente, dati i programmi di finanziamento aggiuntivi creati in risposta alla pandemia di COVID-19, nonché le recenti modifiche alle norme in vigore.

Il Mediatore valuterà la possibilità di ritornare sulla questione in futuro, per valutare i progressi compiuti.

Decisione nel caso 1485/2018/MH sul modo in cui la Commissione europea ha trattato la domanda del denunciante sui finanziamenti dell'UE all'Ungheria

Lunedì | 25 marzo 2019

Il denunciante ha scritto alla Commissione europea chiedendole di prendere posizione sull'esistenza di una base giuridica per sospendere i finanziamenti dell'UE all'Ungheria. Egli ha presentato una denuncia al Mediatore europeo in quanto la Commissione non aveva affrontato tale questione specifica nelle sue risposte.

La Mediatrice ha chiesto alla Commissione di rispondere alla domanda del denunciante. Nella sua risposta, la Commissione ha descritto in dettaglio le condizioni che devono essere soddisfatte affinché sospenda i finanziamenti agli Stati membri nell'ambito dei Fondi strutturali e di investimento europei. Ha inoltre fornito dettagli sulle modifiche proposte alle norme. La Mediatrice ha ritenuto che la risposta della Commissione fosse sufficientemente chiara ed esaustiva.

Poiché la Commissione ha risolto la denuncia, il Mediatore archivia il caso.