Vuoi presentare una denuncia contro un’istituzione o un organismo dell’UE?

Cerca indagini

Criteri di filtraggio dei documenti
Caso
Data
Parole chiavi
Oppure prova vecchie parole chiave (prima del 2016)

Visualizzazione 1 - 20 di 50 risultati

Trasparenza dell'Eurogruppo

Giovedì | 01 dicembre 2016

Decisione nel caso 18/2016/ZA sulla mancata risposta adeguata della Banca centrale europea alla richiesta di informazioni

Martedì | 27 settembre 2016

Il caso riguardava la mancata risposta della Banca centrale europea (BCE) alla richiesta di informazioni del denunciante in merito alla competenza della BCE a garantire l'applicazione della regolamentazione finanziaria e della legislazione a tutela dei consumatori negli Stati membri. Il Mediatore ha chiesto alla BCE di fornire al denunciante una risposta dettagliata sul suo ruolo di vigilanza nei confronti delle banche centrali nazionali, ma anche sul ruolo del Meccanismo di vigilanza unico nella vigilanza sugli enti privati. La BCE ha risposto in modo chiaro e completo. Il Mediatore ha pertanto deciso di archiviare il caso.

Decisione nel caso 2049/2014/NF sul rifiuto del Consiglio europeo di concedere l'accesso ai documenti riguardanti la task force economica 2010

Martedì | 15 marzo 2016

Il caso riguardava il rifiuto del Consiglio europeo di concedere al denunciante l'accesso del pubblico a due documenti in relazione alla task force del 2010 per rafforzare la governance economica in tutta l'UE. Il Consiglio europeo ha inizialmente sostenuto che la pubblicazione dei documenti pregiudicherebbe la tutela della politica finanziaria, monetaria o economica dell'Unione o di uno Stato membro e del processo decisionale dell'istituzione.

Dopo aver esaminato i documenti pertinenti, il Mediatore ha ritenuto in via preliminare che il loro contenuto non apparisse così sensibile come sostenuto dal Consiglio europeo, dato in particolare che i documenti risalivano al 2010. Il Consiglio europeo ha quindi riesaminato la sua valutazione e ha trasmesso i due documenti al denunciante. Il Mediatore ha constatato che il Consiglio europeo aveva così risolto la questione oggetto della denuncia.

Decisione del Mediatore europeo che chiude l'indagine sulla denuncia 356/2014/KM contro la Banca centrale europea (BCE)

Martedì | 09 febbraio 2016

Il caso riguardava una denuncia secondo cui la Banca centrale europea non aveva pubblicato, come alcune banche centrali avevano fatto in passato, un quadro di valutazione sul rispetto da parte degli Stati membri della zona euro dei cosiddetti "criteri di convergenza". Il Mediatore ha indagato sulla questione e ha rilevato che la BCE non è tenuta a pubblicare tale panoramica, dato, in particolare, che gli Stati membri sono ora chiamati a rispettare criteri diversi. Ha inoltre rilevato che la BCE e la Commissione europea pubblicano informazioni statistiche pertinenti e accessibili sulla vigilanza del mercato. Non vi è stata pertanto cattiva amministrazione.

Mancata risposta

Mercoledì | 09 dicembre 2015

Decisione del Mediatore europeo che chiude l'indagine sulla denuncia 1561/2014/MHZ contro l'Autorità bancaria europea (ABE)

Lunedì | 06 luglio 2015

Il caso riguardava un ritardo da parte dell'Autorità bancaria europea (ABE) nel trattare la richiesta del denunciante all'ABE di indagare su una presunta violazione del diritto dell'UE da parte dell'Autorità di vigilanza finanziaria estone. Il Mediatore ha indagato sulla questione e ha constatato che l'ABE è stata in grado di giustificare il suo ritardo, per la maggior parte. Per questo motivo, e anche perché l'ABE si è scusata per il ritardo e si è impegnata a migliorare la sua procedura, il Mediatore non ha riscontrato cattiva amministrazione. Poiché, nel corso dell'indagine, l'ABE ha stabilito termini interni per trattare richieste analoghe, il Mediatore l'ha incoraggiata a formalizzare tali termini modificando il suo regolamento interno. Ha quindi chiuso il caso con un'ulteriore osservazione.

Mancata risposta

Giovedì | 18 giugno 2015

Decisione del Mediatore europeo che chiude l'indagine sulla denuncia 2302/2013/DK contro la Commissione europea

Venerdì | 17 aprile 2015

Il caso riguardava la presunta insufficiente spiegazione fornita dalla Commissione europea in merito alla sua decisione di non avviare un procedimento di infrazione nei confronti dell'Austria.

Il Mediatore ha indagato sulla questione chiedendo alla Commissione di fornire ulteriori informazioni sulla sua decisione. In risposta, la Commissione ha chiarito la sua posizione. Il Mediatore ha ritenuto che le informazioni così fornite fossero coerenti, sufficienti e ragionevoli. Pertanto, ha archiviato il caso con la constatazione dell'assenza di cattiva amministrazione.

Decisione del Mediatore europeo che chiude l'indagine sulla denuncia 1148/2013/TN contro l'Ufficio europeo di polizia (Europol)

Martedì | 02 settembre 2014

Il caso riguardava il rifiuto di Europol di concedere l'accesso del pubblico a un documento sull'attuazione dell'accordo sul programma di controllo delle transazioni finanziarie dei terroristi (TFTP) UE-USA. Al fine di verificare se Europol applicasse correttamente le norme pertinenti in materia di accesso ai suoi documenti, il Mediatore doveva consultare il documento in questione. Tuttavia, Europol ha affermato di non essere in grado di consentire al Mediatore di ispezionare il documento, poiché per farlo era necessario il consenso delle autorità statunitensi e le autorità statunitensi avevano rifiutato di dare il consenso. Secondo le "modalità tecniche" concordate tra l'UE e gli Stati Uniti per l'attuazione dell'accordo TFTP, gli Stati Uniti hanno il diritto di veto sulla condivisione da parte di Europol con terzi di qualsiasi informazione fornita dagli Stati Uniti. Gli Stati Uniti hanno fatto uso di questo veto in questo caso e hanno rifiutato il consenso. Il Mediatore ha incontrato l'ambasciatore statunitense presso l'UE, ma gli Stati Uniti hanno mantenuto il veto. Di conseguenza, sebbene Europol abbia cooperato pienamente con il Mediatore, quest'ultimo non è stato in grado di ispezionare il documento. Il Mediatore non aveva quindi altra alternativa che chiudere la sua indagine. Tuttavia, ha chiesto al Parlamento europeo di valutare se sia accettabile che un accordo con un governo straniero impedisca al Mediatore di svolgere il suo lavoro. Sottolinea, in particolare, che le disposizioni delle "modalità tecniche", a differenza dell'accordo TFTP stesso, non sono mai state trasmesse al Consiglio o al Parlamento per la loro approvazione.