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Rifiuto della Commissione europea di concedere l'accesso del pubblico ai documenti relativi alla proposta di legge sull'intelligenza artificiale (legge sull'intelligenza artificiale)

Capo unità - C2

Segretariato generale

Commissione europea

 

 

Egregio signor X,

Il Mediatore ha ricevuto una denuncia contro la Commissione europea. La denuncia riguarda il rifiuto della Commissione di concedere l'accesso del pubblico a (parti di) quattro documenti relativi alla sua proposta legislativa di regolamento sull'intelligenza artificiale (legge sull'IA).

Nell'aprile 2023 il denunciante ha chiesto l'accesso del pubblico ai documenti relativi alla legge sull'IA inviati e ricevuti dalla direzione generale del Commercio nel periodo compreso tra aprile 2021 e aprile 2023. In assenza di una decisione iniziale entro il termine applicabile, il denunciante ha presentato una domanda di conferma. Quando non ha ricevuto risposta nemmeno nella fase di conferma, si è rivolto al Mediatore.[1] A seguito del nostro intervento, la Commissione ha risposto al denunciante nell'agosto 2023. 

 La Commissione ha individuato 14 documenti che rientrano nell'ambito di applicazione della richiesta. Ha dato pieno o ampio accesso parziale a dieci documenti, occultando solo i dati personali del personale e parti che riteneva non rientrassero nell'ambito di applicazione della richiesta. Per quanto riguarda gli altri quattro documenti, la Commissione ha rifiutato l'accesso, per intero, a due documenti (4.a e 9.a) e in parte a due documenti (10 e 10.a), sostenendo che la divulgazione arrecherebbe pregiudizio alla tutela dell'interesse pubblico per quanto riguarda le relazioni internazionali [2] e alla tutela della vita privata e dell'integrità dell'individuo [3]. La Commissione ha inoltre affermato che parti dei documenti 10 e 10.a non rientravano nell'ambito di applicazione della richiesta e sono state pertanto omesse. La Commissione ha ritenuto che non fosse possibile un accesso parziale significativo ai documenti 4.a e 9.a.

Il denunciante contesta la posizione della Commissione, sostenendo che un accesso più ampio ai documenti potrebbe chiarire "se e in quale misura l'UE dia priorità ai negoziati commerciali rispetto al suo processo legislativo interno".  

Abbiamo deciso di avviare un’indagine sulla decisione della Commissione di rifiutare l’accesso ai quattro documenti di cui sopra, invocando la necessità di tutelare l’interesse pubblico per quanto riguarda le relazioni internazionali.

Il regolamento (CE) n. 1049/2001 stabilisce che le domande di accesso devono essere trattate tempestivamente. È in linea con questo principio che il Mediatore cerca anche di trattare casi come questo il più rapidamente possibile.

In primo luogo, si ritiene necessario riesaminare i quattro documenti controversi. Saremmo grati di ricevere copie contrassegnate dei due documenti parzialmente divulgati (10 e 10.a) e copie dei due documenti (4.a, 9.a), che sono stati trattenuti nella loro interezza.

Le saremmo grati se la Commissione potesse fornirci i documenti, preferibilmente in formato elettronico tramite posta elettronica cifrata [4], entro il 27 febbraio 2024.

I documenti oggetto della richiesta di accesso del pubblico saranno trattati in modo confidenziale, insieme a qualsiasi altro materiale che la Commissione sceglie di condividere con noi che contrassegna come confidenziale. I documenti di questo tipo saranno trattati e conservati in linea con tale status riservato e saranno cancellati dai fascicoli del Mediatore poco dopo la conclusione dell'indagine.

La posizione della Commissione è stata esposta nella sua risposta iniziale del 28 agosto 2023, che è stata implicitamente confermata. Qualora la Commissione desiderasse fornire ulteriori osservazioni, anche in merito alla denuncia, di cui il Mediatore europeo dovrà tenere conto nel corso della presente indagine, Le saremmo grati se potesse fornircele entro quindici giorni lavorativi dal ricevimento della presente lettera, ossia il 12 marzo 2024.

Il funzionario incaricato delle indagini responsabile del caso è la sig.ra Tereza Mandjukova.

Cordiali saluti,

Rosita Hickey
Direttore delle indagini

Strasburgo, 19/02/2024

 

[1] Denuncia 1505/2023/OAM. 

[2] Articolo 4, paragrafo 1, lettera a), terzo trattino, del regolamento 1049/2001.

[3] Articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento 1049/2001.

[4] Le e-mail crittografate possono essere inviate alla nostra casella di posta dedicata.

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