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Raccomandazione sul modo in cui la Commissione europea ha trattato una richiesta di accesso del pubblico a un messaggio di testo inviato da un capo di Stato dell'UE al Presidente della Commissione in merito ai negoziati commerciali UE-Mercosur (caso 2482/2025/NH)

Venerdì | 05 giugno 2026

Il caso riguardava una richiesta di accesso del pubblico a un messaggio di testo inviato nel gennaio 2024 dal presidente della Repubblica francese al presidente della Commissione europea in merito ai negoziati commerciali UE-Mercosur.

Nel luglio 2025 la Commissione ha risposto affermando che, sebbene tale scambio avesse effettivamente avuto luogo, essa non era in grado di individuare il messaggio richiesto. La Commissione ha osservato che il messaggio era stato ricevuto tramite l’applicazione di messaggistica istantanea «Signal», che aveva attivato la funzione «messaggi scomparsi». La Commissione ha pertanto concluso di non essere in possesso di alcun documento rientrante nell'ambito di applicazione della domanda.

La Mediatrice ha avviato un'indagine sul trattamento della richiesta da parte della Commissione. Il suo gruppo d'inchiesta ha esaminato il fascicolo della Commissione relativo alla richiesta di accesso del pubblico e ha tenuto una riunione con i rappresentanti della Commissione.

Sulla base dell'ispezione e della riunione, il Mediatore non ha potuto escludere che il messaggio fosse automaticamente cancellato dal telefono del Presidente dopo il ricevimento della richiesta. L'indagine ha inoltre rivelato che la richiesta del denunciante è rimasta senza risposta da parte del gabinetto del presidente della Commissione per 15 mesi, mentre non vi è stato alcun seguito o sollecito da parte del Segretariato generale a monitorarne il trattamento. La Mediatrice ha concluso che il trattamento di tale richiesta da parte della Commissione costituiva cattiva amministrazione.

Per far fronte a tale situazione, il Mediatore ha raccomandato alla Commissione di riesaminare e migliorare il trattamento delle richieste di accesso del pubblico che coinvolgono il gabinetto del Presidente o di qualsiasi commissario e di monitorare attivamente i progressi di tali richieste per evitare ritardi indebiti.

Inoltre, il Mediatore ha formulato due proposte di miglioramento. In primo luogo, la Commissione dovrebbe adeguare le proprie norme interne per garantire che qualsiasi documento oggetto di una richiesta di accesso del pubblico sia conservato non appena tale richiesta di accesso a tale documento è ricevuta e fino al completamento di qualsiasi processo di contestazione di un rifiuto di accesso, indipendentemente dal fatto che il documento soddisfi i criteri di registrazione dei documenti della Commissione. In secondo luogo, la Commissione dovrebbe conservare debitamente, per un periodo di tempo ragionevole, tutti i messaggi di testo e i messaggi istantanei scambiati tra i capi di Stato o di governo, o i ministri, e i membri della Commissione, compresi quelli soggetti a cancellazione automatica dopo un certo intervallo di tempo, data la probabile importanza di tali messaggi.

 

Decisione sul rifiuto della Commissione europea di concedere il pieno accesso del pubblico ai documenti relativi alla proposta di legge sull'intelligenza artificiale (caso 318/2024/TM)

Martedì | 05 novembre 2024

Il denunciante, in rappresentanza di un'organizzazione non governativa, ha chiesto l'accesso del pubblico ai documenti inviati e ricevuti dalla Commissione europea sulla proposta di legge sull'intelligenza artificiale. La Commissione ha divulgato taluni documenti, ma ha rifiutato l'accesso (integrale) a quattro documenti, invocando le eccezioni per la tutela dell'interesse pubblico per quanto riguarda le relazioni internazionali e la tutela della vita privata e dell'integrità dell'individuo.

Il gruppo di indagine del Mediatore ha ispezionato i documenti in questione e ha incontrato i rappresentanti competenti della Commissione. Nel corso della riunione, la Commissione ha informato il gruppo di indagine del Mediatore di aver deciso di fornire un accesso più ampio ai documenti in questione, dato il passare del tempo.

La Mediatrice ha accolto con favore la decisione della Commissione di concedere un accesso più ampio e ha chiuso l'indagine come stabilito.

Decisione sul rifiuto della Commissione europea di concedere l'accesso del pubblico ai documenti riguardanti il Consiglio UE-USA per il commercio e la tecnologia (caso 2249/2023/TM)

Venerdì | 25 ottobre 2024

Il caso riguardava il rifiuto della Commissione europea di concedere l'accesso del pubblico ai documenti relativi al Consiglio UE-USA per il commercio e la tecnologia (TTC UE-USA). Il denunciante, un giornalista, ha chiesto l'accesso del pubblico ai documenti da e verso la direzione generale della Concorrenza (DG COMP) menzionando il TTC UE-USA, nonché alle riunioni e ai verbali dei rappresentanti della DG COMP, compreso il commissario per la Concorrenza.

Nel corso dell'indagine, il gruppo di indagine del Mediatore ha ispezionato 50 documenti individuati dalla Commissione come rientranti nell'ambito di applicazione della richiesta. Sulla base dell'ispezione, il Mediatore ha presentato una proposta di soluzione, chiedendo alla Commissione di riconsiderare la sua posizione al fine di concedere un ampio accesso del pubblico ai documenti in questione. La Commissione ha successivamente concesso il pieno accesso a nove documenti e un ampio accesso a 41 documenti, fatte salve le sole esplosioni per la protezione dei dati personali. Per quanto riguarda un documento, la Commissione ha mantenuto la sua posizione secondo cui la sua divulgazione potrebbe pregiudicare l'interesse pubblico per quanto riguarda le relazioni internazionali.

Pur accogliendo con favore il fatto che la Commissione abbia riconsiderato la sua posizione e concesso un ampio accesso, la Mediatrice ha osservato che il denunciante ha ricevuto i documenti richiesti dopo aver atteso un anno. Ha pertanto ricordato alla Commissione le sue precedenti conclusioni, in particolare nella sua indagine di propria iniziativa sui ritardi sistemici da parte della Commissione nel trattamento delle richieste di accesso del pubblico, in cui ha formulato una raccomandazione e suggerimenti alla Commissione per affrontare tali ritardi sistemici.