Vuoi presentare una denuncia contro un’istituzione o un organismo dell’UE?
Come lavoriamo
Il Mediatore europeo aiuta le persone, le imprese e le organizzazioni che incontrano problemi nei loro rapporti con l’amministrazione dell’UE gestendo le denunce da loro presentate e cercando di promuovere buone prassi amministrative, esaminando proattivamente le questioni sistemiche più ampie in seno alle istituzioni dell’UE e avvalendosi di poteri d’iniziativa. Il Mediatore può avviare un’indagine unicamente a seguito di denunce che rientrano nel proprio mandato e che soddisfano i «criteri di ammissibilità» necessari; ad esempio il denunciante deve aver precedentemente cercato di risolvere la questione direttamente con l’istituzione interessata.
Gestione di denunce e indagini
Denuncia ricevuta. Vai a «Il personale addetto all’indagine del Mediatore valuta».
Il personale addetto all’indagine del Mediatore valuta se è possibile avviare un’indagine.
- Se sì, vai a «Indagine avviata»
- Se no, per «Nessuna indagine» possono esserci tre motivi:
- la questione non rientra nel mandato del Mediatore (ad esempio perché non riguarda un organismo dell’UE o perché rientra nella responsabilità politica di un organismo dell’UE);
- la denuncia non è ammissibile (ad esempio, perché il denunciante non ha prima cercato di risolvere la questione direttamente con l’organismo dell’UE, la questione si è protratta per più di due anni o è stata deferita ai tribunali, o il denunciante non è cittadino dell’UE);
- non vi sono motivi per avviare un’indagine (ad esempio perché la risposta dell’organismo dell’UE è ragionevole o perché un altro organismo è più competente per trattare la questione).
Indagine avviata
Il denunciante viene informato. Vai a «Indagine».
Indagine
Il Mediatore valuta la denuncia e può:
- chiedere all’organismo dell’UE di rispondere o fornire maggiori informazioni;
- organizzare una riunione con e/o effettuare un’ispezione dei documenti in possesso dell’organismo dell’UE;
- chiedere al denunciante di fornire informazioni o formulare osservazioni.
In seguito, i casi possibili sono quattro:
- La denuncia può essere risolta rapidamente e il Mediatore presenta una proposta di soluzione. Vai a «Risposta dell’organismo dell’UE»
- Possibile cattiva amministrazione: in rari casi il Mediatore espone le constatazioni preliminari. Vai a «Risposta dell’organismo dell’UE»
- Il Mediatore constata estremi di cattiva amministrazione. Vai a «Il Mediatore constata estremi di cattiva amministrazione»
- Il Mediatore non constata estremi di cattiva amministrazione. Vai a «Decisione di chiusura»
Risposta dell’organismo dell’UE
- Se l’organismo accetta, il problema è risolto. Vai a «Decisione di chiusura»
- L’organismo dell’UE respinge. Vai a «Il Mediatore constata estremi di cattiva amministrazione»
Il Mediatore constata estremi di cattiva amministrazione
- Il Mediatore formula raccomandazioni per risolvere i casi di cattiva amministrazione. L’istituzione è tenuta a esprimere il suo parere entro 3 mesi. Il denunciante può presentare osservazioni. Vai a «Decisione di chiusura»
- Nessuna raccomandazione possibile o fattibile. Vai a «Decisione di chiusura»
Decisione di chiusura
Formula le seguenti conclusioni definitive:
- Nessun riscontro di cattiva amministrazione
- Assenza di motivi tali da giustificare ulteriori indagini
- Raccomandazione/soluzione accettata – caso risolto
- Cattiva amministrazione confermata
Il Mediatore può formulare proposte di miglioramento
(fine del diagramma di flusso)
Indagini di propria iniziativa e altri poteri
Indagini di propria iniziativa
Il Mediatore europeo ha il potere di condurre indagini di propria iniziativa.
1) «Indagini strategiche»: qualora individui importanti questioni di possibile cattiva amministrazione di rilevanza sistemica in uno o più organismi dell’UE, il Mediatore può decidere di avviare un’indagine di propria iniziativa.
2) Sulla base di denunce: qualora il denunciante non soddisfi i «criteri di ammissibilità» per poter presentare una denuncia (ad esempio, una persona che non ha la cittadinanza o la residenza nell’UE), ma vi siano motivi per sospettare un possibile caso di cattiva amministrazione, il Mediatore può decidere di avviare un’indagine. Queste indagini seguono quindi la procedura standard prevista per le indagini basate su denunce.
Queste indagini seguono una procedura simile a quella delle indagini basate su denunce quando viene presa la decisione di aprire un’indagine. Tuttavia il Mediatore può adottare ulteriori misure investigative, quali lo svolgimento di «indagini parallele» sulla questione con gli uffici nazionali dei difensori civici negli Stati membri dell’UE o di «consultazioni» con le parti interessate dalla questione o a seguito della stessa.
Iniziative non basate su indagini
«Iniziative strategiche»: quando il Mediatore individua un’importante questione di potenziale importanza sistemica in una o più istituzioni dell’UE, ma ritiene che non richieda lo svolgimento di un’indagine secondo la procedura standard, può decidere di avviare un’iniziativa strategica.
Tale iniziativa può assumere la forma di una lettera all’organismo dell’UE interessato, in cui il Mediatore espone le proprie osservazioni sulla questione. A seconda della risposta dell’organismo dell’UE, l’iniziativa viene chiusa con una nota conclusiva. In alcuni casi, il Mediatore può decidere di avviare un’indagine strategica sulla base delle constatazioni di un’iniziativa strategica.
Consultazioni con il pubblico e/o le parti interessate
Qualora intenda acquisire maggiori informazioni su una questione sistemica riguardante l’amministrazione dell’UE, prima di qualsiasi fase di indagine o iniziativa il Mediatore può procedere a consultazioni delle parti interessate pertinenti o del pubblico in generale. Tali consultazioni possono indurre il Mediatore ad adottare ulteriori misure. Come detto in precedenza, il Mediatore può anche organizzare consultazioni nel contesto di indagini.