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Decisione del Mediatore europeo sulla denuncia 733/97/PD contro la Commissione europea
Decisione
Caso 733/97/PD - Aperto(a) il Mercoledì | 17 dicembre 1997 - Decisione del Martedì | 20 ottobre 1998
Strasburgo, 20 ottobre 1998
Gentile signor L.,
con lettera del 5 agosto 1997 la commissione per le petizioni del Bundestag tedesco mi ha trasmesso una petizione che lei aveva presentato alla commissione per essere trattata come una denuncia. L'oggetto della Sua denuncia riguardava la Sua situazione pensionistica presso la Commissione europea. Con lettera dello stesso giorno, anche la commissione per le petizioni del Bundestag tedesco ha trasmesso la Sua petizione al Parlamento europeo.
Dopo aver verificato l'eventuale linea d'azione che la commissione per le petizioni del Parlamento europeo avrebbe adottato in merito alla Sua richiesta, con lettera del 17 dicembre 1997 Le ho comunicato che la Sua denuncia era ricevibile. Lo stesso giorno ho trasmesso la denuncia al Presidente della Commissione europea. Il 24 febbraio 1998 la commissione per le petizioni del Parlamento europeo ha confermato che la Sua petizione sarebbe stata considerata irricevibile in quanto implicava l'accusa di un caso di cattiva amministrazione che doveva essere trattato dal Mediatore europeo. La Commissione ha inviato il suo parere il 25 marzo 1998 e, se lo desidera, le ho trasmesso un invito a formulare osservazioni. Nessuna osservazione sembra essere stata inviata.
Vi scrivo ora per farvi conoscere i risultati delle indagini che sono state fatte.
Mi scuso per il tempo impiegato per trattare la Sua denuncia.
IL RECLAMO
Lei ha lavorato per la Commissione europea dal 16 maggio 1960 fino alle sue dimissioni il 1° maggio 1970. Conformemente alle disposizioni applicabili dello statuto, le è stata corrisposta un'indennità una tantum.
Il 23 dicembre 1994 e il 7 aprile 1995 Lei si è rivolto alla Commissione europea al fine di trasferire al sistema pensionistico tedesco i Suoi diritti a pensione dopo il rimborso, se possibile, dell'indennità una tantum.
Sembra che lei sostenga che la Commissione non ha trattato correttamente la sua richiesta.
L'INCHIESTA
Il parere della Commissione
Nel suo parere, la Commissione ha dichiarato che, conformemente alle disposizioni applicabili dello statuto dei funzionari, Lei non aveva diritto a una pensione. Per questo vi è stata data l'indennità di licenziamento. Essa ha inoltre affermato che:
- "A seguito delle sue indagini del 23.12.1994 e del 7.4.1995, l'unità IXB6 ha risposto al sig. L. il 13.6.1995,
- - che, da un lato, il rimborso dell'indennità una tantum non era possibile (l'articolo 4 dell'allegato VIII prevede tale possibilità solo nel caso in cui l'interessato riprenda un'attività lavorativa presso un'istituzione comunitaria);
- che, d'altro canto, il trasferimento dei diritti a pensione potrebbe essere preso in considerazione solo per i funzionari e gli agenti temporanei che sono ancora in servizio, oppure per coloro che, al momento della cessazione dal servizio di un'istituzione comunitaria, possono dimostrare un diritto immediato a pensione o un diritto che prende effetto dopo un certo periodo; ma non è stato così per il sig. L.
- Con il versamento dell'indennità di licenziamento, la Commissione ha adempiuto i propri obblighi nei confronti del sig. L., non avendo egli alcun diritto alla pensione. La Commissione ha risposto a tutte le domande dell'onorevole L. non prenderà in considerazione altre misure."
- (Tradotto dai servizi del Mediatore)
LA DECISIONE
1. Nel rispondere alla Sua richiesta, sembra che la Commissione abbia fornito motivazioni adeguate per cui non è in grado di soddisfare la richiesta. Il Mediatore non ritiene pertanto giustificato sostenere che la Commissione europea abbia trattato in modo improprio la Sua richiesta.
Conclusione
2. Sulla base delle indagini del Mediatore europeo in merito a tale denuncia, non sembra esservi stata cattiva amministrazione da parte della Commissione europea. Il Mediatore ha pertanto deciso di archiviare il caso.
Cordiali saluti
Jacob SÖDERMAN
Copia a:
Jacques Santer, Presidente della Commissione europea
Jean-Claude Eeckhout, Segretariato generale della Commissione europea