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Decisione del Mediatore europeo sulla denuncia 3438/2004/BB contro la Commissione europea
Decisione
Caso 3438/2004/BB - Aperto(a) il Mercoledì | 05 gennaio 2005 - Decisione del Venerdì | 29 settembre 2006
Strasburgo, 29 settembre 2006
Egregio signor X,
Il 15 novembre 2004 Lei ha presentato una denuncia per conto di una società al Mediatore europeo contro la Commissione europea. Il 5 gennaio 2005 ho deciso di avviare un'indagine sulla presunta iniquità, vale a dire che la decisione della Commissione di ridurre del 25 % il pagamento per i servizi del denunciante nell'ambito di un contratto di studio era iniqua dal punto di vista procedurale e sostanziale.
Tuttavia, sia la Commissione, a suo parere, sia la società, nelle sue osservazioni, hanno presentato argomentazioni dettagliate e controargomentazioni relative alla questione del corretto adempimento degli obblighi contrattuali relativi agli aspetti tecnici e metodologici dello studio, la cui produzione è stata oggetto del contratto di cui sopra.
Successivamente, con lettera del 20 giugno 2006, Le ho comunicato quanto segue.
A norma dell'articolo 195 del trattato CE, il Mediatore europeo è abilitato a ricevere denunce "relative a casi di cattiva amministrazione nell'attività delle istituzioni o degli organi comunitari". Il Mediatore ritiene che la cattiva amministrazione si verifichi quando un organismo pubblico non agisce in conformità di una norma o di un principio che lo vincola. La cattiva amministrazione può quindi essere riscontrata anche quando si tratta dell'adempimento di obblighi derivanti da contratti conclusi dalle istituzioni o dagli organi delle Comunità. Il Mediatore ha costantemente ritenuto che, quando indaga su controversie contrattuali, sia giustificato limitare la sua indagine all'esame se l'istituzione o l'organo comunitario gli abbia fornito un resoconto coerente e ragionevole della base giuridica delle sue azioni e del motivo per cui ritiene che il suo punto di vista sulla posizione contrattuale sia giustificato. In tal caso, il Mediatore concluderà che la sua indagine non ha rivelato un caso di cattiva amministrazione. Questa conclusione non pregiudica il diritto delle parti a che la loro controversia contrattuale sia esaminata e risolta autorevolmente da un tribunale della giurisdizione competente.
Per quanto riguarda la presente denuncia, ho osservato che la mia valutazione del fatto che la Commissione abbia fornito una spiegazione coerente e ragionevole della sua posizione secondo cui la società aveva violato il contratto presuppone il mio esame della fondatezza degli argomenti addotti dalla Commissione e dalla società in merito alla questione del corretto adempimento da parte della società dei suoi obblighi contrattuali relativi agli aspetti tecnici e metodologici dello studio che si era impegnata a produrre, ai sensi del contratto di studio. Tale esame e valutazione amplierebbero notevolmente la portata della mia indagine, come annunciato nella mia lettera di apertura del 5 gennaio 2005, e, in sostanza, ne modificherebbero l’orientamento. Inoltre, la natura tecnica della questione summenzionata implica che le prospettive della mia constatazione di cattiva amministrazione da parte della Commissione sono piuttosto limitate. Alla luce di quanto precede e tenuto conto del fatto che nella Sua denuncia al Mediatore Lei ha dichiarato inequivocabilmente che, in ultima analisi, la società avrebbe portato il caso dinanzi ai tribunali, non ho ritenuto opportuno estendere o modificare, in base alle osservazioni che precedono, la portata della mia presente indagine.
Pertanto, nel caso in cui la società intenda portare avanti la Sua controversia contrattuale nei confronti della Commissione, è meglio che Lei prenda in considerazione la possibilità di adire i tribunali competenti, come ha già indicato nella Sua denuncia.
Nella mia lettera del 20 giugno 2006, ho anche osservato che l'affermazione della società secondo cui la decisione impugnata dalla Commissione era iniqua, nella misura in cui la società aveva ricevuto indicazioni contraddittorie dalla Commissione per quanto riguarda il contenuto dello studio oggetto del contratto, rientra nell'ambito della mia indagine, come definito nella mia lettera di apertura del 5 gennaio 2005. Ero, quindi, disposto a indagare su questa accusa. Tuttavia, sembra che la preoccupazione principale della società sia quella di contestare la posizione della Commissione secondo cui la società è inadempiente. Inoltre, la società ha espresso inequivocabilmente la sua intenzione di adire i tribunali, un'azione che obbligherebbe il Mediatore a porre fine all'esame della denuncia, ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3, e dell'articolo 2, paragrafo 7, dello statuto del Mediatore europeo. Date le circostanze, Le ho chiesto di informarmi, entro il 31 agosto 2006, se desidera che il Mediatore prosegua la presente indagine, esaminando la denuncia di cui sopra, o di interrompere la sua indagine sulla Sua denuncia. Ho anche notato che, nel caso in cui non avessi ricevuto una risposta da parte Sua entro il 31 agosto 2006, presumo che Lei desideri che il Mediatore interrompa l'indagine sulla Sua denuncia.
Osservo che Lei non ha risposto alla mia lettera del 20 giugno 2006. Di conseguenza, ho deciso di interrompere e chiudere la mia indagine sulla Sua denuncia.
Anche il presidente della Commissione sarà informato di tale decisione.
Cordiali saluti,
P. Nikiforos DIAMANDOUROS