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Decisione del Mediatore europeo sulla denuncia 1483/99/GG contro la Commissione europea
Decisione
Caso 1483/99/GG - Aperto(a) il Mercoledì | 15 dicembre 1999 - Decisione del Giovedì | 30 marzo 2000
Strasburgo, 30 marzo 2000
Il
29 novembre 1999 Lei ha presentato una denuncia contro la Commissione delle Comunità europee in materia di concorrenza COM/A/3/98.
Il 15 Nel dicembre 1999 ho trasmesso la Sua denuncia alla Commissione per darle la possibilità di presentare le sue osservazioni.
La Commissione ha trasmesso il suo parere il 2 marzo 2000. Il 3 marzo 2000 Le ho trasmesso il presente parere, invitandola a presentare eventuali osservazioni.
Lei mi ha inviato le sue osservazioni il 9 marzo 2000.
La presente lettera ha lo scopo di informarLa dei risultati delle indagini svolte.
RECLAMO
Il denunciante ha partecipato al concorso COM/A/3/98 organizzato dalla Commissione. Con lettera 19 novembre 1998 la Commissione lo informava che aveva superato i test e che il suo nome era stato iscritto nell'elenco di riserva.
Tuttavia, i problemi sono sorti all'indomani. Nella sua denuncia presentata il 29 novembre 1999, il denunciante ha formulato le seguenti affermazioni al riguardo:
(1) Alla fine del 1998 non è stata data risposta alle domande e alle richieste di colloqui
(2) Nel marzo 1999, senza previa consultazione del denunciante, è stata fissata una data per i colloqui a cui il denunciante non poteva partecipare
(3) Una data concordata per il settembre 1999 è stata annullata con breve preavviso
(4) Il periodo di validità dell'elenco dei candidati idonei che scadeva alla fine del 1999 non è stato prorogato
(5) La richiesta del denunciante di accedere all'elenco dei candidati idonei è stata respinta senza fornire motivazioni.
INDAGINE
Nel suo parere, la
Commissione ha dichiarato quanto segue:
Il denunciante aveva chiesto informazioni sull'assicurazione sanitaria e su altre questioni in una lettera del 5 gennaio 1999. Tali informazioni venivano solitamente fornite ai candidati prescelti al momento dell'invito a un colloquio con la Commissione. La Commissione si è tuttavia scusata per non aver risposto alla lettera del denunciante.
Una delle direzioni generali della Commissione aveva chiesto un colloquio con il denunciante previsto per il 13 aprile 1999. Dopo che il denunciante ha informato la Commissione di non essere disponibile quel giorno, il colloquio è stato annullato e il posto è stato occupato da un altro candidato. Un'altra intervista, prevista per settembre 1999, è stata annullata quando è emerso che il posto per il quale il denunciante era stato preso in considerazione non era più disponibile a seguito di una ristrutturazione.
L'8 ottobre 1999 il curriculum vitae del denunciante è stato nuovamente inviato con lettera di accompagnamento alle unità del personale della Commissione, chiedendo loro di contattare la direzione generale del Personale non appena si presentasse un'opportunità di assunzione.
Nel dicembre 1999 è stato deciso di prorogare di un altro anno la validità dell'elenco di riserva. Il denunciante ne è stato informato con lettera del 16. Informato nel dicembre 1999. Non appena un'opzione di impostazione dovrebbe sorgere, sarebbe stato notificato.
Il 2 marzo 1998 la Commissione ha informato il Mediatore di aver accettato di pubblicare i nomi dei vincitori di un concorso. Di conseguenza, in tutti i concorsi pubblicati da allora, i candidati sarebbero stati informati che i loro nomi sarebbero stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale se avessero superato le prove. La Commissione ha ritenuto che, prima di tale data, la pubblicazione avrebbe potuto essere considerata una violazione della fiducia nei confronti dei candidati, in quanto questi ultimi non erano stati informati della pubblicazione dei loro nomi. Poiché il concorso COM/A/3/98 era stato pubblicato il 28 gennaio 1998, i nomi dei vincitori non erano stati pubblicati.
Osservazioni del denunciante Nelle sue osservazioni, il denunciante ha espresso soddisfazione per il fatto che la Commissione avesse prorogato la validità dell'elenco di riserva e che avesse appreso quali fossero le ragioni dei ritardi e del silenzio della Commissione. Ringrazia il Mediatore per il suo contributo. Tuttavia, il denunciante ha aggiunto che avrebbe apprezzato che la Commissione stessa gli avesse inviato una lettera in cui esprimeva la sua posizione o le sue scuse (come ha fatto la Commissione nella sua lettera al Mediatore).
DECISIONE
1.1 Il
denunciante, che aveva superato il concorso COM/A/3/98, ha sostenuto che la Commissione non aveva risposto alle domande e alle richieste di colloqui da lui presentate. Egli ha inoltre sostenuto che la Commissione non aveva fissato date adeguate per i colloqui, che non aveva prorogato la validità dell’elenco di riserva e che aveva rifiutato di concedergli l’accesso all’elenco dei candidati idonei.
1.2 Nelle sue osservazioni, la Commissione si è scusata per non aver risposto a una lettera del denunciante. Essa esponeva i motivi per i quali non era stato finora possibile condurre un colloquio con il denunciante e per i quali aveva deciso di non pubblicare i nomi dei candidati prescelti. La Commissione ha inoltre sottolineato che nel dicembre 1999 aveva deciso di prorogare di un altro anno la validità dell'elenco di riserva, che il denunciante ne era stato informato e che sarebbe stato informato non appena fosse emersa la possibilità di assunzione.
1.3 Nelle sue osservazioni, il denunciante ha espresso soddisfazione per il fatto che la Commissione avesse prorogato la validità dell'elenco di riserva e che avesse appreso quali fossero le ragioni dei ritardi e del silenzio della Commissione. Ringrazia il Mediatore per il suo contributo. Tuttavia, il denunciante ha aggiunto che avrebbe apprezzato che la Commissione stessa gli avesse inviato una lettera in cui esprimeva la sua posizione o le sue scuse (come ha fatto la Commissione nella sua lettera al Mediatore).
2 Conclusione
Dalle osservazioni della Commissione e da quelle del denunciante risulta che la Commissione sembra aver adottato misure per risolvere il caso, soddisfacendo in tal modo il denunciante. Il Mediatore chiude pertanto il suo fascicolo.
Anche il presidente della Commissione europea sarà informato di tale decisione.
ALTRE OSSERVAZIONI
Nel caso di specie, in una lettera al Mediatore, la Commissione si è scusata per non aver risposto alla lettera del denunciante e ha spiegato i motivi per cui non era possibile condurre un colloquio con il denunciante. Il Mediatore ritiene che sarebbe stato auspicabile che la Commissione avesse anche scritto direttamente al denunciante per informarlo delle sue scuse e dichiarazioni.
Cordiali saluti,
Jacob SÖDERMAN