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Decisione nel caso 1270/2013/JAS sul trattamento da parte della Commissione europea di una procedura di concessione di sovvenzioni.

Martedì | 24 maggio 2016

La Commissione europea finanzia programmi di ricerca in Europa attraverso programmi quadro di ricerca e sviluppo tecnologico. La denuncia riguarda presunte irregolarità nella valutazione di una proposta presentata da un consorzio che chiede tali finanziamenti nell'ambito della sezione "Energia" del programma.

Nel febbraio 2013 la Commissione ha informato il denunciante che la sua proposta di progetto era stata respinta. Il denunciante ha quindi presentato una richiesta di risarcimento alla Commissione. Essendo insoddisfatta dei risultati di tale procedura di ricorso, ha denunciato al Mediatore che la Commissione aveva commesso un errore nella valutazione della sua proposta. Essa lamentava inoltre che un funzionario della Commissione, in un foro pubblico, aveva comunicato i risultati della procedura di selezione due settimane prima della notifica dei risultati ufficiali. Durante l'indagine, il denunciante ha sostenuto che uno dei valutatori esperti indipendenti aveva un conflitto di interessi.

Il Mediatore non ha riscontrato cattiva amministrazione per quanto riguarda la valutazione della proposta del denunciante. Tuttavia, il Mediatore ha constatato che la divulgazione prematura da parte della Commissione dei risultati della procedura di selezione costituiva un caso di cattiva amministrazione.

Inoltre, la Mediatrice ha constatato che la Commissione non è riuscita a gestire e ad affrontare la comparsa di un conflitto di interessi nel caso di uno dei suoi esperti valutatori. Questo fallimento equivaleva a cattiva amministrazione. Al fine di migliorare le procedure della Commissione, il Mediatore ha osservato che la Commissione dovrebbe assicurarsi di acquisire, fin dall'inizio, tutte le informazioni necessarie relative agli interessi pertinenti e che dovrebbe affrontare qualsiasi comparsa di un conflitto d'interessi.

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Giovedì | 13 novembre 2014

Decision of the European Ombudsman closing the inquiry into complaint 2275/2013/ANA against the European Commission

Martedì | 11 novembre 2014

The case concerned access to documents relating to the EU's natural gas policy and, specifically, documents regarding the control of investments by third countries in the network infrastructure of the EU Member States. A British academic complained to the Ombudsman about the Commission's refusal to grant access to most of the documents sought. He complained also that the Commission relied on more than one exception in refusing access to some individual documents and that it did not specify which exception applied to which section of the particular document.

The Ombudsman inquired into the issue and concluded that, while it could have been more transparent, no further inquiries were justified into the complainant's allegation that the Commission failed to specify the precise exception it applied in cases where it relied on more than one exception for refusing access. She also concluded that there was no maladministration by the Commission as regards the remainder of the complaint.

In her decision, the Ombudsman also made a further remark that the Commission, where it rejects a request for access to documents by relying on more than one of the exceptions set out in Regulation 1049/2001, should provide the applicant with sufficient information to allow him or her to understand which exception is invoked as regards specific sections of the document concerned.

Decisione del Mediatore europeo che chiude l'indagine sulla denuncia 253/2013/JN contro la Commissione europea

Lunedì | 14 luglio 2014

Il caso riguardava la presunta incapacità della Commissione europea di motivare il rigetto dei progetti del denunciante nel settore delle infrastrutture energetiche transeuropee. Il Mediatore ha indagato sulla questione e ha ritenuto convincente e soddisfacente la spiegazione fornita dalla Commissione nel corso dell'indagine.

Accesso ai documenti

Lunedì | 06 gennaio 2014

Accesso ai documenti

Martedì | 24 dicembre 2013

Decisione del Mediatore europeo che chiude l'indagine sulla denuncia 375/2013/ANA contro la Commissione europea

Venerdì | 27 settembre 2013

La denuncia riguarda l'accesso ai documenti relativi alla revisione dei regolamenti sulle emissioni di CO2 dei veicoli ed è stata presentata da Greenpeace, un'organizzazione non governativa per l'ambiente.

In tale contesto, il denunciante ha chiesto alla Commissione di accedere ai suoi scambi con le case automobilistiche e le associazioni di categoria tedesche dal 15 maggio al 15 luglio 2012. La Commissione ha concesso l'accesso a tutti i documenti che ha identificato come rientranti nella richiesta del denunciante.

Nella sua denuncia al Mediatore, il denunciante ha sostenuto che i documenti divulgati non costituiscono un insieme coerente di corrispondenza. Il denunciante ha pertanto affermato che la Commissione non ha divulgato integralmente i documenti richiesti.

Dato che l'oggetto della denuncia era il disaccordo sull'esistenza di taluni documenti, il Mediatore ha deciso, come primo passo della sua indagine, di procedere a un'ispezione dei documenti. Al fine di stabilire se alcuni documenti possano essere stati smarriti, i servizi del Mediatore hanno ispezionato una categoria di documenti più ampia rispetto a quelli che rientrano nell'ambito delle domande di accesso del denunciante.

Sulla base dell'ispezione dei documenti, il Mediatore ha individuato due documenti supplementari che la Commissione avrebbe dovuto individuare nella sua risposta alla richiesta del denunciante. Tuttavia, tenendo conto del fatto che la Commissione aveva già dato accesso al primo documento e che il contenuto completo del secondo documento era stato comunicato al denunciante nella relazione sull'ispezione, il Mediatore ha ritenuto che non vi fossero motivi per ulteriori indagini su questi due documenti.

Più in generale, il Mediatore ha ritenuto che nulla suggerisse che la Commissione detenesse altri documenti delle case automobilistiche e delle associazioni automobilistiche diversi da quelli già comunicati al denunciante. Inoltre, il Mediatore ha ritenuto che il contenuto dei documenti ispezionati spiegasse la presunta mancanza di coerenza nei documenti divulgati.

Alla luce di tali considerazioni, il Mediatore ha ritenuto che non fossero giustificate ulteriori indagini e ha pertanto archiviato il caso.

Decisione del Mediatore europeo che chiude l'indagine sulla denuncia 1151/2008/(DK)ANA contro la Commissione europea

Martedì | 09 luglio 2013

La piattaforma tecnologica europea per i biocarburanti ("la piattaforma") è un organismo indipendente dalla Commissione, ma strettamente collegato a quest'ultima. La piattaforma fornisce un contributo diretto alla politica della Commissione in materia di ricerca sui biocarburanti e un contributo indiretto alla politica energetica globale della Commissione.

Una ONG che temeva che la Commissione non tenesse sufficientemente conto delle questioni di interesse pubblico nel settore dei biocarburanti ha presentato una denuncia al Mediatore europeo.

La principale asserzione che il Mediatore ha raccolto per un'indagine è stata che la Commissione non è riuscita a rispondere adeguatamente alle preoccupazioni del denunciante in merito alla rappresentanza equilibrata delle parti interessate nella composizione della piattaforma.

Nella sua valutazione preliminare, il Mediatore ha rilevato che, sebbene la Commissione abbia fornito chiarimenti sul funzionamento della piattaforma nel contesto della politica di ricerca sui biocarburanti e, più in generale, della politica generale della Commissione, essa non ha affrontato adeguatamente tutte le preoccupazioni del denunciante. Il Mediatore ha proposto, come soluzione amichevole, che la Commissione potesse valutare la possibilità di specificare se esistano meccanismi atti a garantire i) l'obiettività delle raccomandazioni della piattaforma, ii) l'attenzione a questioni di interesse pubblico e iii) in che misura la Commissione tenga conto dei contributi esterni.

Nell'analizzare la risposta della Commissione alla sua proposta, il Mediatore ha riconosciuto le iniziative adottate dalla Commissione sia in relazione all'obiettività delle raccomandazioni della piattaforma che alla parità di opportunità per le parti interessate. Tuttavia, il Mediatore ha individuato alcune carenze e, pertanto, ha formulato progetti di raccomandazioni che la Commissione dovrebbe prendere in considerazione: i) le iniziative necessarie per migliorare l'obiettività delle raccomandazioni della piattaforma nel settore della politica di ricerca sui biocarburanti e ii) ulteriori misure per garantire che riceva un contributo pluralistico e obiettivo per quanto riguarda le iniziative politiche nel settore delle energie rinnovabili.

Nonostante le sue obiezioni alle conclusioni del Mediatore in materia di cattiva amministrazione, la Commissione ha delineato le iniziative adottate per attuare i progetti di raccomandazione del Mediatore.

Il Mediatore ha rilevato che, anche se queste iniziative non erano dettagliate, costituivano passi nella giusta direzione. La Mediatrice ha confidato che gli impegni della Commissione si sarebbero tradotti in azioni e pratiche concrete nell'attuazione del nuovo programma Orizzonte 2020.

Alla luce di tali considerazioni, il Mediatore ha ritenuto che non fossero giustificate ulteriori indagini sulla denuncia.

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Giovedì | 26 luglio 2012