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Discorso del Mediatore europeo, professor P. Nikiforos Diamandouros, in occasione della cena organizzata dalla città di Strasburgo in onore del decimo anniversario dell'istituzione del Mediatore europeo a Strasburgo

Strasburgo, 28 ottobre 2005


Signora Sindaco,

Signore e signori,

Desidero innanzi tutto ringraziare la città di Strasburgo, alla presenza degli onorevoli Keller e Grossmann, per aver organizzato questa squisita cena in occasione del decimo anniversario della nostra Istituzione. Va notato che, ancora una volta, Strasburgo è stata in grado, oltre ai suoi numerosi altri beni, di essere all'altezza della sua reputazione di città gastronomica. Inoltre, la sontuosa cornice offerta dai saloni del Municipio unisce il piacere della tavola a quello degli occhi.

Desidero inoltre ringraziare i rappresentanti degli enti locali, delle istituzioni europee, del mondo accademico e gli oratori intervenuti al convegno "Il Mediatore europeo: Bilancio e prospettive", tenutasi oggi a Strasburgo. Grazie per la vostra disponibilità in questa vigilia del giorno di Ognissanti.

Il trattato di Maastricht, introducendo il concetto di cittadinanza europea e il diritto di denuncia presso un mediatore, ha dato origine all'istituzione del mediatore europeo. Dieci anni fa, più precisamente il mese scorso, l'istituzione del Mediatore europeo è stata istituita dal signor Jacob Söderman, ex difensore civico nazionale della Finlandia.

Vorrei ricordare molto brevemente il ruolo della nostra Istituzione. Il Mediatore europeo indaga sui casi di cattiva amministrazione nell'azione delle istituzioni e degli organi dell'Unione europea, quali la Commissione europea, il Consiglio dell'Unione europea e il Parlamento europeo. Un gran numero di denunce presentate al Mediatore europeo denunciano la mancanza di trasparenza, il rifiuto di accesso alle informazioni o la discriminazione. Alcuni riguardano l'assunzione di personale all'interno della funzione pubblica europea. Altri riguardano le relazioni contrattuali tra le istituzioni europee e le imprese private o il ruolo della Commissione in quanto custode del trattato. Ad oggi sono stati trattati più di 20.000 reclami.

Non è un caso che la nostra Istituzione sia stata istituita a Strasburgo fin dall'inizio. Certo, il nostro statuto stabilisce che la sede del Mediatore è quella del Parlamento europeo, ma c'è un'altra ragione, più simbolica: L'istituzione del difensore civico simboleggia lo stato di diritto e il rispetto delle libertà fondamentali e dei diritti umani negli Stati moderni. Strasburgo, attraverso la presenza del Consiglio d'Europa e della Corte dei diritti dell'uomo, incarna il rispetto e la protezione dei diritti umani. Colgo l'occasione per ringraziare il Consiglio d'Europa rappresentato questa sera dalla onorevole De Boer Buquicchio, la Corte dei diritti dell'uomo, per il lavoro svolto e in particolare il Commissario per i diritti dell'uomo Alvaro Gil-Robles. Nel suo lavoro, il Mediatore europeo trae ispirazione dal lavoro del Consiglio d'Europa e in particolare dalla Convenzione sui diritti dell'uomo.

Strasburgo è anche un simbolo di riconciliazione in Europa e sono appassionato della sua vera storia europea. Come forse saprete, per molti anni ho fatto parte del mondo accademico e l'evoluzione della democrazia e dei diritti umani nel corso della storia è sempre stata al centro del mio pensiero. Capirete quindi facilmente il mio particolare interesse per la storia di questa regione così ricca di questi campi.

Non appena si è trasferito a Strasburgo nel settembre 1995, il Mediatore europeo ha instaurato buoni rapporti con le autorità francesi, in particolare con la città di Strasburgo. Ringrazio personalmente l'onorevole Keller per averci coinvolto in progetti volti a promuovere la conoscenza dell'Europa, ma anche per averci ascoltato.

Vorrei anche esprimere la soddisfazione del personale del mio ufficio per vivere a Strasburgo e nei suoi dintorni, sfruttando così le numerose ricchezze culturali, gastronomiche e naturali offerte dalla città e dalla regione dell'Alsazia. Anche il mio predecessore ha apprezzato molto la regione, e nei fine settimana lo si poteva incontrare, in bicicletta, sulle piste ciclabili che portano a Molsheim, Saverne o Obernai. Recentemente, Söderman è stato nominato membro di un comitato di saggi per studiare le procedure della Corte dei diritti dell'uomo. Non vede l'ora di tornare regolarmente a Strasburgo e nella sua regione.

Purtroppo, il lavoro del Mediatore europeo rimane relativamente sconosciuto in Francia. Secondo l'ultimo Eurobarometro, solo il 31% dei francesi ha sentito parlare del Mediatore europeo, mentre la media europea è del 37%. I francesi sono tra coloro che - in proporzione alla popolazione - denunciano meno al Mediatore europeo. Informare il grande pubblico sull'esistenza e sul ruolo del Mediatore europeo rimane una delle mie priorità. A questo proposito, vorrei ribadire il mio ringraziamento ai professori dell'Università Robert Schuman che sono qui stasera, perché sono convinto che iniziative come quella che hanno dovuto organizzare il colloquio di oggi stiano contribuendo a raggiungere questo obiettivo.

La sfida di comunicare con 450 milioni di cittadini in 25 paesi e 21 lingue del trattato è considerevole. È per questo motivo che la cooperazione con i difensori civici a livello nazionale e regionale è un aspetto essenziale del lavoro del Mediatore europeo. Nel corso di questo decennio abbiamo lavorato a stretto contatto con i difensori civici della Repubblica che si sono succeduti, ossia il sig. Pelletier, il sig. Stasi e il sig. Delevoye, rappresentati oggi al colloquio dal suo delegato generale, il sig. Bernard Dreyfus. Abbiamo ottimi rapporti con il Mediatore della Repubblica, nonché con altri difensori civici nazionali che si riuniscono ogni due anni in un seminario organizzato congiuntamente dal Mediatore europeo e da uno dei difensori civici nazionali. Sono molto lieto di annunciare che, in occasione dell'ultima riunione dei difensori civici nazionali tenutasi all'Aia il mese scorso, è stato deciso che il prossimo seminario si terrà a Strasburgo nel 2007 e che sarà organizzato congiuntamente dal Mediatore europeo e dal Mediatore della Repubblica. In questa occasione, saremo certamente chiamati a sollecitare la partecipazione del Comune, del Dipartimento e della Regione per garantire il successo di questo evento.

Grazie per l'attenzione.

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