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Nessun limite d'età da parte della maggior parte delle istituzioni dell'ue nelle loro procedure di reclutamento, ha detto il Mediatore europeo

Oggi il Mediatore europeo, signor Jacob Söderman, ha commentato positivamente la notizia che da parte di tredici tra istituzioni ed organi comunitari, compresa la Banca centrale europea ed Europol, non viene applicato nessun limite d'età nelle loro procedure di reclutamento. L'informazione è stata data in risposta all'indagine di propria iniziativa che il Mediatore aveva iniziato lo scorso mese di maggio, proprio sull'uso del limite di età nelle procedure di reclutamento delle istituzioni comunitarie.

Queste istituzioni ed organi(1) hanno fatto riferimento al principio generale di uguaglianza, all'importanza di un apprendimento continuo e al valore dell'esperienza professionale e personale che sono alla base della loro politica. Hanno inoltre richiamato la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea che garantisce a ciascuno il diritto di lavorare e di cercare liberamente un lavoro (articolo 15) e proibisce ogni discriminazione fondata sull'età (articolo 21). La Carta è stata proclamata durante il vertice di Nizza in dicembre 2000, dalla Presidente del Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione.

Cinque tra istituzioni ed organi hanno ammesso di continuare ad applicare limiti di età nelle loro procedure di reclutamento: la Corte dei Conti, la Corte di Giustizia, il Consiglio, il Comitato economico e sociale e l'Ufficio per l'armonizzazione del mercato interno. I rispettivi segretari generali hanno sottolineato che l'applicazione del limite di età trova la sua giustificazione in una corretta gestione finanziaria. I giovani funzionari sono solitamente più produttivi e adattabili, maggiormente volenterosi e meno propensi all'assenteismo.

Il Parlamento europeo, la Commissione europea e il Comitato delle regioni non hanno ancora risposto alla lettera del signor Söderman, nonostante la risposta fosse stata richiesta entro il 31 luglio 2001. La Commissione europea, nonostante si fosse impegnata ad abolire i limiti di età dal 1 gennaio 2001, continua a pubblicare avvisi di concorso in cui appaiono tali limiti.

Il signor Söderman ha aperto l'indagine di propria iniziativa per garantire che i diritti sanciti nella Carta dei diritti fondamentali diventino realtà per i cittadini europei. "Il mancato rispetto dei diritti sanciti nella Carta dei diritti fondamentali costituisce cattiva amministrazione", ha detto il Mediatore europeo. "Il mio lavoro è combattere la cattiva amministrazione. Esaminerò le ragioni per cui un ridotto numero di istituzioni ed organi continuano ad applicare limiti di età, al fine di valutarne la legalità", ha concluso.

 

Per ogni informazione, si prega di contattare la Sig.ra Benita Broms, Giurista principale, tel. +32 (0) 2 284 2543.


(1) Banca centrale europea, Banca europea per gli investimenti, Europol, Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, Agenzia europea dell'ambiente, Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, Ufficio comunitario delle varietà vegetali, Fondazione europea per la formazione, Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia, Agenzia europea per la valutazione dei prodotti medicinali, Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea, Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale.

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