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Decision on how the EU Capacity Building Mission (EUCAP) in Somalia dealt with a procurement procedure for the provision of private security services (case 717/2022/LM)

Mercoledì | 30 novembre 2022

The case concerned a procurement procedure organised by the EU Capacity Building Mission (EUCAP) in Somalia. The complainant submitted an ‘expression of interest’ to participate in the procurement procedure, and subsequently followed up with e-mails, but did not receive a reply from EUCAP Somalia.

From the documentation provided in the complaint, it would seem that the complainant sent its expression of interest and subsequent e-mails to the e-mail address indicated in the notice for the procedure. However, EUCAP Somalia claims that it never received the expression of interest, even after subsequent verification. It therefore appears that the electronic system used for submitting documents, via a functional mailbox, was not fit-for-purpose, as it failed to ensure that the complainant’s application was correctly received and stored.

It is not possible for the Ombudsman at this remove to assess what kind of technical problem occurred in this case. However, the Ombudsman urges EUCAP Somalia to carefully review the matter to identify the issue and, if it finds a problem with its current system, to put in place an electronic system for future procurement procedures that complies with the requirements in the EU Financial Regulation, concerning the authentication of bidders and the receipt of documents.

Decisione relativa al rifiuto della Commissione europea di concedere l’accesso del pubblico a documenti relativi a un audit della pesca pelagica e tonniera in Irlanda (caso 757/2022/MIG)

Venerdì | 16 settembre 2022

Il caso riguardava il rifiuto della Commissione europea di concedere al denunciante l’accesso del pubblico a documenti relativi a un audit della Commissione e a un’indagine amministrativa delle autorità irlandesi, che hanno indotto la Commissione a revocare il piano di controllo irlandese per la pesatura dei prodotti della pesca. La Commissione ha sostenuto che il follow-up dell’audit era ancora in corso e che la divulgazione dei documenti avrebbe pregiudicato la tutela degli obiettivi delle attività ispettive, di indagine e di audit.

La Mediatrice ha appurato che le autorità irlandesi non hanno ancora attuato le raccomandazioni formulate dalla Commissione e, pertanto, non hanno ancora risolto le carenze individuate. Ciò significa che il follow-up dell’audit è ancora in corso. Dato che la Commissione potrebbe avviare una procedura per infrazione nei confronti dell’Irlanda qualora a tali carenze non venisse sufficientemente posto rimedio, la Mediatrice ha ritenuto ragionevole che la Commissione si basi su una presunzione generale di non divulgazione. La Mediatrice ha inoltre constatato che le argomentazioni del denunciante non erano tali da dimostrare l’esistenza di un interesse pubblico prevalente alla divulgazione.

Alla luce di quanto precede, la Mediatrice ha concluso che il rifiuto della Commissione di concedere l’accesso del pubblico ai documenti in questione era giustificato e ha archiviato la sua indagine non ravvisando gli estremi di cattiva amministrazione.