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Decisione nel caso OI/4/2021/MHZ sulle modalità con cui l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) ottempera ai propri obblighi in materia di diritti fondamentali e assicura la presa in carico delle sue maggiori responsabilità

Lunedì | 17 gennaio 2022

L’indagine di propria iniziativa ha valutato le modalità con cui l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) ottempera ai propri obblighi in materia di diritti fondamentali e di trasparenza ai sensi del regolamento (UE) 2019/1896 («il regolamento Frontex»), che ha ampliato il suo mandato.

L’indagine ha esaminato in che modo Frontex assicura la trasparenza dei propri «piani operativi», che definiscono i parametri delle proprie operazioni, e in che modo decide di sospendere, cessare o non avviare un’attività a causa di preoccupazioni concernenti diritti fondamentali. L’indagine ha inoltre valutato il monitoraggio del rispetto dei diritti fondamentali nei rimpatri forzati e gli orientamenti di Frontex per il processo di controllo (screening) delle persone prive di documenti che attraversano o tentano di attraversare irregolarmente una frontiera esterna dell’UE.

Sulla base dell’indagine, la Mediatrice ha rivolto a Frontex una serie di suggerimenti al fine di migliorarne l’assunzione di responsabilità. La Mediatrice incoraggia Frontex ad essere proattivamente trasparente per quanto riguarda i piani operativi e l’analisi dei diritti fondamentali su cui il suo direttore esecutivo basa le decisioni di avviare, sospendere o cessare le operazioni. Suggerisce che Frontex impartisca istruzioni specifiche alle «squadre di screening» che effettuano colloqui con i rifugiati. La Mediatrice incoraggia inoltre Frontex a migliorare il monitoraggio dei rimpatri forzati quando le persone che scortano i rimpatriati fanno parte del personale di Frontex e a garantire una migliore comunicazione delle operazioni di monitoraggio.

 

Decisione nel caso OI/5/2020/MHZ relativa al funzionamento del meccanismo per il trattamento delle denunce dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) per presunte violazioni dei diritti fondamentali e al ruolo del responsabile dei diritti fondamentali

Martedì | 15 giugno 2021

La Mediatrice ha avviato un’indagine di propria iniziativa per esaminare il modo in cui l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) gestisce le presunte violazioni dei diritti fondamentali attraverso il suo “meccanismo di trattamento delle denunce” e per trattare il ruolo e l’indipendenza del responsabile dei diritti fondamentali di Frontex a tale riguardo.

Nel contesto di un’indagine precedente, la Mediatrice aveva raccomandato la creazione di un meccanismo indipendente per la gestione delle denunce relative alle operazioni Frontex. Il meccanismo per il trattamento delle denunce è stato approvato dai legislatori dell’UE ed è diventato operativo nel 2016.

Attraverso tale meccanismo Frontex gestisce le denunce di persone che ritengono che i loro diritti fondamentali siano stati violati nel contesto delle operazioni dell’Agenzia. Il ruolo del responsabile dei diritti fondamentali consiste nel trattare direttamente le denunce riguardanti le azioni del personale di Frontex e nel garantire che le denunce riguardanti il personale delle autorità nazionali che intervengono nelle operazioni dell’Agenzia siano trattate correttamente dalle autorità competenti.

L’indagine mirava a valutare in che modo Frontex ha attuato le nuove norme relative al meccanismo di trattamento delle denunce e al responsabile dei diritti fondamentali, entrate in vigore nel novembre 2019. Ha inoltre cercato di valutare l’efficacia complessiva di tale meccanismo, in un contesto di preoccupazione pubblica per le violazioni dei diritti fondamentali nell’ambito delle operazioni Frontex.

Fin dalla sua creazione, il meccanismo per il trattamento delle denunce è stato utilizzato per un numero molto ridotto di casi, senza che vi siano state denunce sull’operato dei membri dello staff di Frontex. Tra il 2016 e il mese di gennaio 2021 il responsabile dei diritti fondamentali ha ricevuto 69 denunce, di cui 22 ricevibili. Poiché alle operazioni partecipano membri del personale di organismi diversi, che rispondono ad autorità diverse, può essere difficile per i potenziali denuncianti individuare i presunti responsabili e capire come e a chi possano denunciare presunte violazioni e chiedere un risarcimento attraverso i canali appropriati.

Nell’ambito di questa indagine, la Mediatrice ha inoltre esaminato le denunce trattate dall’apposito meccanismo e ha individuato varie potenziali carenze che potrebbero rendere più difficoltoso per i cittadini segnalare presunte violazioni dei diritti fondamentali e chiedere un risarcimento. L’indagine della Mediatrice ha inoltre individuato ritardi da parte di Frontex nell’ottemperare ai suoi nuovi obblighi relativi al meccanismo di trattamento delle denunce e al responsabile dei diritti fondamentali.

Sulla scorta dell’indagine svolta, la Mediatrice formula a Frontex una serie di suggerimenti per migliorare l’accessibilità del meccanismo di trattamento delle denunce per le potenziali vittime di violazioni dei diritti fondamentali e per rafforzare la responsabilità delle operazioni Frontex e di tutti coloro che vi partecipano. Tali suggerimenti vertono su come poter far conoscere più facilmente alle potenziali vittime di violazioni dei diritti fondamentali le possibilità di ricorso e segnalazione dei casi di violazione, nonché su come migliorare il trattamento e il seguito dato alle denunce.