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Mancata risposta del Parlamento europeo a un reclamo amministrativo relativo all'ammissibilità di un candidato a partecipare a una procedura di selezione per amministratori di nazionalità olandese (PE/AD/301/2024)
Lunedì | 08 dicembre 2025
Modalità con cui l'Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) tratta i reclami relativi alla qualità della traduzione delle domande di prova
Mercoledì | 12 febbraio 2025
Mancata risposta del Consiglio dell'Unione europea a una lettera relativa all'uso dell'inglese dopo la Brexit
Lunedì | 07 agosto 2023
Decisione sulla mancata traduzione in tedesco da parte della Commissione europea di un'appendice tecnica del regolamento di esecuzione (UE) 2019/773 (557/2022/PB)
Giovedì | 20 luglio 2023
Il caso riguardava il fatto che non era stata resa disponibile una traduzione di un'appendice di un regolamento di esecuzione della Commissione europea. L'appendice, disponibile solo in inglese, fa parte delle misure adottate dall'UE per garantire l'interoperabilità dei sistemi ferroviari nell'Unione.
La Commissione europea ha informato il Mediatore di aver deciso di tradurre il contenuto dell'appendice e che contenuti analoghi saranno tradotti in futuro.
Il Mediatore ha pertanto concluso che non vi erano motivi per indagare ulteriormente.
Modalità con cui il Parlamento europeo ha garantito la diversità nazionale e linguistica nella selezione di volontari per l’evento europeo per i giovani «EYE 2023»
Martedì | 13 giugno 2023
Decisione sul modo in cui l'Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) ha valutato l'ammissibilità di un candidato a una procedura di selezione per giuristi linguisti di lingua francese (causa 1177/2022/FA)
Mercoledì | 24 maggio 2023
Il caso riguardava il modo in cui l'Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) ha valutato l'ammissibilità di un candidato a una procedura di selezione per giuristi linguisti di lingua francese. L'EPSO ha ritenuto che il denunciante non fosse ammissibile perché non possedeva i diplomi richiesti. Il denunciante ha contestato la decisione dell'EPSO, sostenendo di essere in possesso dei diplomi richiesti.
Nel corso dell'indagine, il Mediatore ha riscontrato problemi con la decisione della commissione giudicatrice di considerare il denunciante inammissibile. Propone che l'EPSO chieda alla commissione giudicatrice di riconsiderare la sua posizione sull'ammissibilità del denunciante alla procedura di selezione. L'EPSO ha accettato di esaminare l'ammissibilità del candidato e ha chiesto al denunciante documenti aggiuntivi. Il denunciante non ha risposto alla richiesta dell'EPSO. Su tale base, l'EPSO ha respinto la proposta di soluzione, ritenendo che, in assenza di tali documenti aggiuntivi, non potesse riesaminare l'ammissibilità del candidato.
In tale contesto, il Mediatore ha ritenuto che in questo caso non siano giustificate ulteriori indagini. Ha tuttavia suggerito all'EPSO che, nelle future procedure di selezione, le commissioni giudicatrici garantiscano che le decisioni sull'ammissibilità dei candidati si basino su una chiara comprensione delle informazioni fornite dai candidati nelle loro candidature. In caso di dubbio sull'ammissibilità di un candidato, la commissione giudicatrice dovrebbe chiedere informazioni supplementari al candidato o chiarimenti alle autorità nazionali o ad altri terzi.
Decisione sui requisiti linguistici della Corte di giustizia dell'UE in una procedura di assunzione (causa 1940/2022/EIS)
Venerdì | 31 marzo 2023
Decisione sul modo in cui il Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea (CdT) valuta le offerte nelle procedure di appalto per la fornitura di servizi di traduzione (caso 1841/2021/ABZ)
Mercoledì | 09 novembre 2022
Il caso riguardava il modo in cui il Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea (CdT) valutava le offerte nell'ambito di due procedure di appalto per la fornitura di servizi di traduzione. Il denunciante ha sostenuto che il CdT era incoerente nella sua valutazione, dato che aveva valutato le sue offerte in modo diverso in passato. Essa ha inoltre sostenuto che il CdT aveva erroneamente valutato le offerte del denunciante sulla base di due criteri stabiliti nei bandi di gara.
Il Mediatore ha riscontrato che il CdT ha seguito correttamente la metodologia messa in atto per valutare le offerte nelle due procedure. Riteneva inoltre che non vi fosse alcuna indicazione di un errore manifesto nel modo in cui il CdT valutava le offerte del denunciante.
Su tale base, il Mediatore ha ritenuto che non vi fosse cattiva amministrazione da parte del CdT e ha archiviato il caso. Tuttavia, il Mediatore confida che il CdT fornirà agli offerenti informazioni più dettagliate sulla sua valutazione nelle procedure future, in quanto informazioni più chiare in una fase precoce possono ridurre il rischio di denunce come quella che ha portato a questa indagine.
Mancata risposta da parte del Parlamento europeo a un reclamo riguardante la sua decisione di modificare il tipo di contratto di lavoro di un interprete di conferenza
Martedì | 02 agosto 2022
Decisione sull'uso delle lingue da parte dell'Agenzia europea per i medicinali sul suo sito web (caso 1096/2021/PL)
Mercoledì | 22 giugno 2022
Il denunciante era preoccupato per il fatto che la maggior parte delle informazioni sul sito web dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA) fosse disponibile solo in lingua inglese.
Nel contesto dell'indagine, la Mediatrice ha ricordato all'EMA le sue raccomandazioni sull'uso delle lingue ufficiali dell'UE per l'amministrazione dell'UE nelle comunicazioni con il pubblico.
L'EMA ha informato il Mediatore che sta lavorando a una politica linguistica e a un'interfaccia multilingue per il suo sito web.
La Mediatrice ha accolto con favore i piani dell'EMA di affrontare la questione e ha chiuso l'indagine suggerendo di dare seguito al suo impegno in tempo utile. La Mediatrice ha inoltre suggerito che, nel frattempo, l'EMA cerca di rendere più importanti le informazioni di base in tutte le lingue ufficiali dell'UE sul suo sito web.
Mancata traduzione in tedesco da parte della Commissione europea di un'appendice tecnica del regolamento di esecuzione (UE) 2019/773
Lunedì | 04 aprile 2022
Modalità di gestione da parte della Commissione europea di una richiesta di servizi d’interpretazione in riunioni con parti interessate e gruppi di interesse
Giovedì | 17 marzo 2022
Decisione del Parlamento europeo di modificare il tipo di contratto di un interprete di conferenza (reclamo 232/2022/FA)
Martedì | 01 marzo 2022
Decisione del Parlamento europeo di non assumere il denunciante come traduttore
Lunedì | 20 dicembre 2021
Modalità di valutazione da parte del Centro di traduzione degli organismi dell’Unione europea (CdT) delle offerte nelle procedure di gara per la prestazione di servizi di traduzione
Lunedì | 15 novembre 2021
Uso delle lingue da parte dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) sul suo sito web
Venerdì | 29 ottobre 2021
Decisione sul modo in cui la Commissione europea ha modificato la polizza di assicurazione malattia e infortuni per gli agenti interpreti di conferenza (552/2021/MMO)
Venerdì | 15 ottobre 2021
Il caso riguardava una nuova polizza assicurativa che la Commissione europea ha concluso con una compagnia di assicurazione privata per fornire un'assicurazione contro gli infortuni e le malattie agli agenti interpreti di conferenza (ACI).
Il denunciante è un ex ACI che ha ritenuto che le condizioni della nuova polizza assicurativa fossero molto svantaggiose rispetto alla polizza precedente e che discriminasse alcuni ACI.
Durante l'indagine è emerso chiaramente che il denunciante sarebbe stato meno svantaggiato di quanto avesse temuto. La Mediatrice ha ritenuto che le spiegazioni della Commissione per i cambiamenti della politica siano convincenti e ragionevoli. Dall’indagine non sono inoltre emerse prove che mettessero in discussione la procedura che ha portato al nuovo contratto di assicurazione, che comprendeva la consultazione dell’associazione internazionale degli interpreti.
Il Mediatore ha chiuso l'indagine concludendo che non vi era stata cattiva amministrazione da parte della Commissione.
Mancata risposta da parte dell’Agenzia europea per i medicinali in merito a una denuncia riguardante il suo parere contrario all’uso dell’ivermectina come medicinale per la prevenzione o il trattamento della COVID-19
Martedì | 20 luglio 2021