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Decisione relativa alla decisione della Commissione europea di concedere alla Spagna una deroga alla direttiva sull'energia per gli impianti di stoccaggio di energia idroelettrica pompata nelle Isole Canarie (caso 554/2024/(AML)JK)

Mercoledì | 13 maggio 2026

Il caso riguardava una decisione della Commissione europea, che ha concesso alla Spagna una deroga a una norma della direttiva sull'energia. La norma prevede che i gestori dei sistemi di trasmissione non possano possedere impianti di stoccaggio dell'energia. La decisione concede una deroga a tale regola per quanto riguarda gli impianti di stoccaggio di energia idroelettrica pompata nelle Isole Canarie. La denuncia al Mediatore era che la Commissione aveva interpretato la norma in modo errato e che, in ogni caso, le condizioni per la concessione della deroga non erano soddisfatte.

La Mediatrice ha indagato sulla questione e ha constatato che, sebbene la denuncia non fosse priva di fondamento, le azioni della Commissione non costituivano una cattiva amministrazione. Tuttavia, il Mediatore ha suggerito alla Commissione di ricordare ai suoi servizi l'importanza di impegnarsi in modo sostanziale e sufficientemente dettagliato con i cittadini che portano alla sua attenzione preoccupazioni ben argomentate e dettagliate.

Decisione sul modo in cui la Commissione europea ha trattato una richiesta di accesso del pubblico a documenti relativi a un progetto che chiede lo status di "progetto strategico" ai sensi della normativa sulle materie prime critiche (2646/2025/MIG)

Lunedì | 16 marzo 2026

Il caso riguardava il rifiuto della Commissione europea di concedere l'accesso del pubblico a una domanda di riconoscimento di un progetto di estrazione e trasformazione di minerali come "progetto strategico" ai sensi della legge sulle materie prime critiche e la relativa valutazione della Commissione. La Commissione ha ritenuto che la divulgazione arrecherebbe pregiudizio agli interessi commerciali della società interessata, anche perché il progetto non era stato designato come progetto strategico. Tra gli altri elementi, il denunciante ha sostenuto che esiste un interesse pubblico prevalente alla divulgazione, sostenendo che i documenti in questione possono contenere importanti informazioni ambientali.

Sulla base dell’ispezione dei documenti controversi da parte del suo gruppo d’inchiesta, il Mediatore ha ritenuto che fosse ragionevole per la Commissione ritenere che la divulgazione arrecherebbe pregiudizio agli interessi commerciali della società interessata. Inoltre, sebbene i documenti contengano alcune informazioni sugli impatti ambientali e sociali previsti del progetto, ciò non è stato sufficiente a stabilire un interesse pubblico prevalente alla divulgazione.

La Mediatrice ha pertanto archiviato l'indagine riscontrando l'assenza di cattiva amministrazione nel rifiuto di accesso da parte della Commissione.

Decisione sul modo in cui la Commissione europea ha deciso la composizione del gruppo consultivo del settore delle piattaforme energetiche dell'UE (caso 1886/2023/AML)

Mercoledì | 18 settembre 2024

Il caso riguardava la composizione di uno dei gruppi di esperti della Commissione europea, il gruppo consultivo del settore delle piattaforme energetiche dell'UE. Poiché l'appartenenza a questo gruppo è riservata ai rappresentanti dell'industria, i denuncianti, due organizzazioni non governative, temevano che la sua composizione fosse squilibrata. Hanno sostenuto che questa situazione ha fornito alle imprese produttrici di combustibili fossili un accesso privilegiato ai responsabili delle politiche energetiche dell'UE.

La Mediatrice ha rilevato che la Commissione ha fornito una spiegazione ragionevole della composizione specifica del gruppo al momento della sua creazione, vale a dire che necessitava di un contributo specializzato da parte dei portatori di interessi del settore su uno strumento informatico sviluppato per il loro uso esclusivo. Tuttavia, questo strumento informatico è in uso da più di un anno e la sua progettazione sembra essersi stabilizzata. Alla luce di ciò e del più ampio mandato del gruppo consultivo industriale, la Mediatrice ha esortato la Commissione a riflettere sull'adeguatezza della composizione del gruppo. Ciò è tanto più vero se si considera che alcuni degli elementi discussi nel gruppo sono ormai una caratteristica permanente del quadro energetico dell'UE. Ha fatto un suggerimento di miglioramento per affrontare questo problema. Il Mediatore non era inoltre convinto delle spiegazioni fornite dalla Commissione per quanto riguarda l'esclusione della società civile dallo status di osservatore. Ha fatto un secondo suggerimento di miglioramento per affrontare questo problema.

La Mediatrice ha chiuso l'indagine, chiedendo alla Commissione di riferire in merito alle azioni intraprese in seguito ai suoi suggerimenti di miglioramento.  

Decisione sul modo in cui la Commissione europea ha trattato una richiesta di accesso del pubblico a documenti riguardanti la task force UE-USA per la sicurezza energetica (caso 1998/2022/NH)

Lunedì | 17 luglio 2023

Il caso riguardava una richiesta di accesso del pubblico ai documenti riguardanti le attività e i membri della task force UE-USA per la sicurezza energetica. L'obiettivo della task force è diversificare l'approvvigionamento energetico dell'Europa e ridurre la sua domanda complessiva di energia. A tal fine, la task force tiene riunioni e dialoga con varie parti interessate, compreso il settore privato.

La Commissione europea ha rifiutato di divulgare i nomi delle società che partecipano alle riunioni della task force. In tal modo, ha invocato eccezioni ai sensi della normativa dell’Unione in materia di accesso del pubblico ai documenti, sostenendo che la divulgazione potrebbe pregiudicare la tutela degli interessi commerciali e delle relazioni internazionali.

Il Mediatore ha esaminato i documenti in questione e ha constatato che non era chiaro in che modo la divulgazione dei nomi delle società avrebbe arrecato concretamente ed effettivamente pregiudizio a tali interessi.

Il Mediatore ha pertanto proposto alla Commissione di riesaminare la sua posizione al fine di aumentare in modo significativo l'accesso del pubblico. La Commissione ha accettato la proposta di soluzione e ha divulgato integralmente i documenti. La Mediatrice ha accolto con favore la risposta positiva della Commissione alla sua proposta di soluzione e ha archiviato il caso.