# Mediatore: I cittadini hanno il diritto di sapere cosa sta facendo l'amministrazione dell'UE
- Autore: Mediatore Europeo
- Data: 2010-09-28T00:00+02:00[Europe/Paris]
- [URL](https://www.ombudsman.europa.eu/it/press-release/it/5320)
- [PDF](https://www.ombudsman.europa.eu/pdf/it/5320)
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In occasione della **"Giornata internazionale del diritto alla conoscenza",** il 28 settembre, il Mediatore europeo, **P. Nikiforos Diamandouros,** ha invitato l'amministrazione dell'UE a essere il più trasparente e a misura di cittadino possibile. Intervenendo a un evento organizzato in collaborazione con **Transparency International** a Bruxelles, dal titolo "Trasparenza a livello dell'UE e negli Stati membri", ha dichiarato: "Solo se i cittadini europei ritengono che l'amministrazione dell'UE sia trasparente, accessibile e responsabile, svilupperanno la fiducia e la volontà necessarie per partecipare attivamente alla vita democratica dell'Unione."

**Reclami relativi alla trasparenza e alle norme etiche**

Più di un terzo delle indagini del Mediatore riguarda denunce relative alla mancanza di trasparenza nell'amministrazione dell'UE. Tali denunce riguardano, ad esempio, l'accesso a informazioni o documenti, la composizione dei gruppi di lavoro o l'elaborazione delle politiche delle istituzioni.

Diamandouros sottolinea: "Il trattato di Lisbona prevede una maggiore trasparenza nelle attività dell'amministrazione dell'UE. Richiede che il Consiglio si riunisca in seduta pubblica quando delibera su progetti legislativi e contiene il diritto dei cittadini di accedere ai documenti di tutte le istituzioni, organi e organismi dell'UE, compreso, per la prima volta, il Consiglio europeo. Il trattato impone inoltre all'amministrazione dell'UE di svolgere il proprio lavoro nel modo più trasparente possibile, al fine di promuovere il buon governo e la partecipazione della società civile. Mi impegno a informare i cittadini in merito al loro diritto di sapere cosa sta facendo l'amministrazione dell'UE."

Il Mediatore riceve inoltre un numero crescente di denunce che sollevano preoccupazioni di ordine etico. Si va dalla questione dei doni che i funzionari dell'UE possono accettare alla questione delle "porte girevoli", in cui ex commissari o funzionari dell'UE si trasferiscono nel settore privato, correndo così il rischio di creare conflitti di interesse. Al fine di individuare le migliori pratiche per quanto riguarda i principi etici fondamentali che dovrebbero applicarsi ai funzionari dell'UE, il Mediatore ha recentemente avviato una consultazione con i difensori civici nazionali negli Stati membri.

Maggiori informazioni sull'evento "International Right to Know Day" sono disponibili all'indirizzo:

[http://www.ombudsman.europa.eu/activities/calendarevent.faces/en/400/html.bookmark](/activities/calendarevent.faces/en/400/html.bookmark)

**La nuova identità visiva del Mediatore**

A partire da oggi, il Mediatore europeo ha una nuova identità visiva, compreso un nuovo logo. Il logo è concepito per rafforzare gli sforzi del Mediatore volti a raggiungere un'ampia gamma di destinatari, evocando nel contempo l'identità e i valori dell'istituzione. I colori sono pensati per ricordare la bandiera europea, mentre la forma circolare rappresenta l'unità e il consenso. Le frecce e il segno di uguale all'interno del logo simboleggiano rispettivamente lo scambio e il dialogo, nonché l'uguaglianza e l'equità, caratteristiche chiave, cioè, della metodologia del Mediatore.