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Il Mediatore esorta il Consiglio a riconsiderare la scelta delle lingue per i siti web della presidenza

Il Mediatore europeo, P. Nikiforos Diamandouros, ha invitato il Consiglio a riconsiderare il regime linguistico per i siti web delle presidenze dell'UE. Ciò fa seguito a una denuncia di un'associazione che sostiene che tali siti web dovrebbero essere disponibili non solo in inglese e francese, ma anche in tedesco. Il Consiglio sostiene che lo Stato membro che esercita la presidenza è l'unico responsabile del suo sito web. Il Mediatore non è d'accordo e, a seguito della reiezione da parte del Consiglio del suo progetto di raccomandazione, ha sottoposto la questione al Parlamento europeo.

Il Mediatore ha dichiarato: "Le informazioni sul sito web della presidenza del Consiglio dovrebbero idealmente essere disponibili in tutte le lingue ufficiali della Comunità. Se il numero di lingue deve essere limitato, la scelta delle lingue deve basarsi su criteri e considerazioni oggettivi e ragionevoli. Tuttavia, il Consiglio non ha esaminato il merito del caso perché insiste erroneamente sul fatto che non è responsabile dei siti web della presidenza. Tale inadempienza costituisce cattiva amministrazione."

Il caso

Un'associazione per la difesa della lingua tedesca ha presentato una denuncia al Mediatore, sostenendo che l'incapacità del Consiglio di garantire che i siti web della presidenza siano disponibili anche in tedesco costituisce un caso di cattiva amministrazione.

Il Consiglio ha respinto un progetto di raccomandazione del Mediatore in cui invitava il Consiglio a riconsiderare il regime linguistico dei siti web della presidenza. Pur accettando che la presidenza faccia parte del Consiglio in quanto istituzione, il Consiglio ha tuttavia mantenuto l'opinione di non avere alcuna responsabilità per i siti web della presidenza, sostenendo che essi ricadono sotto l'autorità degli Stati membri che esercitano la presidenza.

Secondo il Mediatore, poiché, come il Consiglio concorda prontamente, la presidenza fa chiaramente parte del Consiglio, i siti web della presidenza non possono essere considerati siti web "nazionali" che esulano dalla portata del diritto comunitario. Di conseguenza, la questione delle lingue utilizzate sui siti web della presidenza non può essere considerata al di fuori dell'ambito di applicazione del Consiglio.

Egli ha pertanto presentato una relazione speciale al Parlamento europeo, nella quale chiede il suo sostegno. Da quando il Mediatore ha iniziato a lavorare nel 1995, ha pubblicato solo 14 relazioni speciali.

Per leggere la relazione speciale, si prega di visitare:

 

Per informazioni sulla relazione speciale: Gerhard Grill, consigliere giuridico principale, tel. +33 388 17 2423

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