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Mediatore: Il Consiglio dovrebbe riconsiderare il regime linguistico per i siti web della presidenza
Comunicato stampa no. 6/2006 - Data Giovedì | 30 marzo 2006
Caso 1487/2005/GG - Aperto(a) il Mercoledì | 04 maggio 2005 - Raccomandazione su Martedì | 14 marzo 2006 - Relazione speciale del Mercoledì | 04 maggio 2005 - Decisione del Giovedì | 07 dicembre 2006
Il Mediatore europeo, P. Nikiforos Diamandouros, ha dichiarato in un progetto di raccomandazione al Consiglio che la scelta delle lingue per i siti web della presidenza dell'UE dovrebbe essere riesaminata. Ciò fa seguito a una denuncia di un'associazione tedesca che sostiene che tali siti web dovrebbero essere disponibili non solo in inglese e francese, ma anche in tedesco. Secondo il Consiglio, lo Stato membro che esercita la presidenza è l'unico responsabile del suo sito web. Il Mediatore non è d'accordo.
Il caso
Un'associazione per la difesa della lingua tedesca ha presentato una denuncia al Mediatore, sostenendo che l'incapacità del Consiglio di garantire che i siti web della presidenza siano disponibili anche in tedesco costituisce un caso di cattiva amministrazione.
Nel suo parere sulla denuncia, il Consiglio ha confermato che la presidenza fa parte funzionalmente del Consiglio. Ha poi sostenuto che ciò non significa che i siti web della Presidenza siano sotto il controllo del Consiglio o che il Consiglio possa ordinare a uno Stato membro di organizzare il proprio sito web in un modo particolare. Il Consiglio ha dichiarato che non poteva esservi cattiva amministrazione da parte del Consiglio, in quanto tale istituzione non aveva alcuna responsabilità per i siti web della presidenza.
Secondo il Mediatore, la questione sollevata nella denuncia riguarda il rapporto tra il Consiglio e la sua presidenza. Poiché la presidenza fa chiaramente parte del Consiglio, i siti web della presidenza non possono essere considerati siti web "nazionali" al di fuori della portata del diritto comunitario. Il Mediatore non è convinto della motivazione del Consiglio secondo cui non può essere ritenuto responsabile dell'uso delle lingue nel sito web gestito dalla presidenza dell'UE. Egli conclude che il fatto che il Consiglio non abbia esaminato nel merito l'argomentazione del denunciante costituisce un caso di cattiva amministrazione. Il Mediatore invita pertanto il Consiglio a prendere in considerazione la richiesta del denunciante di rendere disponibili anche in tedesco le presentazioni online delle presidenze.
Si invita il Consiglio a trasmettere un parere circostanziato entro il 30 giugno 2006. Per consultare il progetto completo di raccomandazione, si prega di visitare il sito:
Contesto
Nel 2004, un'associazione per la difesa della lingua tedesca ha chiesto ai governi olandese e lussemburghese di fornire i loro siti web della presidenza dell'UE, non solo in inglese e francese, ma anche in tedesco. L'associazione ha sostenuto che dopo l'allargamento dell'UE, il tedesco è diventato la seconda lingua più importante dell'UE. I due governi hanno respinto la richiesta. L'associazione ha quindi presentato una denuncia al Mediatore contro il Consiglio.
Per informazioni sul progetto di raccomandazione: Gerhard Grill, consigliere giuridico principale, tel. +33 388 17 2423
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