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Il difensore civico definisce orientamenti in materia di buone pratiche per la gestione dei casi di porte girevoli

Dopo un'indagine di propria iniziativa che ha esaminato il modo in cui le agenzie dell'UE gestiscono i casi di "porte girevoli", la Mediatrice europea Teresa Anjinho ha elaborato una serie di orientamenti sulle buone pratiche per rafforzare ulteriormente l'approccio globale delle agenzie dell'UE alle "porte girevoli".

Le linee guida, che si ispirano alle diverse incidenze di buone pratiche nelle singole agenzie, suggeriscono alle agenzie:

  • Fornire al personale e ai membri del consiglio di amministrazione orientamenti chiari, formazione regolare e iniziative di sensibilizzazione in corso
  • Disporre di criteri trasparenti per limitare i ruoli post-servizio o post-mandato
  • Reagire rapidamente quando viene segnalato un passaggio al settore privato
  • Rispondere prontamente in caso di violazione delle condizioni imposte

L'obiettivo dell'indagine era individuare le buone pratiche e le possibili carenze nelle politiche e nelle pratiche in vigore.

La Mediatrice ha riscontrato una serie di discrepanze nel modo in cui le agenzie dell'UE gestiscono i movimenti del personale e dei membri del consiglio di amministrazione per iniziare a lavorare nel settore privato.

Delle 15 agenzie esaminate, sette hanno adottato norme sulla gestione dei conflitti di interesse derivanti dalle attività post-mandato dei membri del consiglio di amministrazione, mentre quattro monitorano la conformità degli ex membri del personale alle restrizioni sul lavoro post-servizio.

L'indagine ha inoltre rilevato differenze nel modo in cui le singole agenzie formano il personale in merito ai loro obblighi etici, nella trasparenza delle decisioni sui singoli casi e nel tipo di misure messe in atto per mitigare potenziali conflitti di interesse.

Nell'ambito della sua valutazione globale, la Mediatrice ha affermato che le agenzie dell'UE dovrebbero adottare una solida procedura per valutare le notifiche degli ex membri del personale che assumono un ruolo nel settore privato connesso alle loro precedenti funzioni.

La sig.ra Anjinho ha inoltre invitato le agenzie prive di una politica interna a prevenire i conflitti di interesse per i membri del consiglio di amministrazione a incoraggiare i loro organi direttivi ad adottarne uno.

Il Mediatore europeo ha costantemente sottolineato come le porte girevoli non gestite rischino di danneggiare l'integrità della pubblica amministrazione e di minare la fiducia del pubblico nelle decisioni che adotta. I precedenti casi di membri del consiglio di amministrazione o di personale di alto livello che si sono spostati verso posti di lavoro correlati nel settore privato senza i necessari guardrail etici in atto hanno suscitato una forte reazione negativa da parte dell'opinione pubblica.

Contesto

Lo statuto dei funzionari dell'UE impone al personale diversi obblighi per garantire un'amministrazione dell'UE etica e responsabile. I funzionari dell'UE hanno il dovere di comportarsi con integrità e discrezione durante e dopo la cessazione dal servizio. Sono inoltre tenuti a informare la loro agenzia di qualsiasi posto – retribuito o non retribuito – che intendono occupare nei due anni successivi alla partenza.

Diverse agenzie dell'UE hanno membri del consiglio che non sono membri del personale e sono soggetti alle loro norme etiche nazionali. I regolamenti istitutivi delle agenzie dell'UE richiedono generalmente che l'agenzia e/o i suoi membri del consiglio di amministrazione garantiscano l'indipendenza nel processo decisionale.

Le 15 agenzie dell'UE oggetto dell'indagine della Mediatrice sono: l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia, l'Agenzia di sostegno al BEREC, l'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea, l'Autorità bancaria europea, l'Agenzia europea per le sostanze chimiche, l'Agenzia europea per la difesa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, l'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali, l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale, l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia, l'Agenzia europea per i medicinali, l'Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali e il Comitato di risoluzione unico.

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