# Lettera al sig. Märt KIVINE Vice Ministro del bilancio dell'UE, Presidente in carica del Consiglio dell'Unione europea
- Autore: Mediatore Europeo
- Data: 2017-09-21T00:00+02:00[Europe/Paris]
- [URL](https://www.ombudsman.europa.eu/it/doc/correspondence/it/83921)
- [PDF](https://www.ombudsman.europa.eu/pdf/it/83921)
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| Märt KIVINE Vice Ministro del bilancio dell'UE, Presidente in carica del Consiglio dell'Unione europea 175, Rue de la Loi B-1048 Bruxelles |

Strasburgo, 21/09/2017

**Decisione del Mediatore europeo nell'indagine 454/2014/PMC relativa alla prassi del Servizio europeo per l'azione esterna di offrire tirocini non retribuiti presso le delegazioni dell'UE**

Egregio signor Kivine,

Nel contesto dell'indagine summenzionata, che ha fatto seguito a una denuncia presentata al mio ufficio, ho dovuto valutare se fosse opportuno che il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) non pagasse i suoi tirocinanti presso le delegazioni dell'UE nei paesi terzi.

Al termine dell'indagine, ho constatato che la prassi del SEAE di non pagare i tirocinanti nelle sue delegazioni costituisce un caso di cattiva amministrazione. Ho pertanto raccomandato al SEAE di versare a tutti i suoi tirocinanti, compresi quelli delle delegazioni dell'UE, un'indennità adeguata. A questo proposito ho fatto riferimento all'esempio positivo del Parlamento europeo, che ha abolito i tirocini non retribuiti presso il suo segretariato.

In risposta alla mia raccomandazione, l'alto rappresentante/vicepresidente Mogherini mi ha informato di aver chiesto fondi alle autorità di bilancio per il pagamento dei tirocinanti del SEAE presso le delegazioni dell'UE.

Ritengo che la sua risposta sia un serio impegno a pagare i tirocinanti nelle delegazioni dell'UE, a condizione che le autorità di bilancio concedano loro adeguate risorse di bilancio.

Sono certo che concorderete sul fatto che è importante che gli uffici di rappresentanza dell'UE in tutto il mondo siano agevolati nel dimostrare il loro impegno a rendere disponibili i tirocini su una base di pari opportunità, indipendentemente dal contesto e dalle risorse familiari.

Pertanto, **chiedo rispettosamente alle autorità di bilancio di esaminare attentamente la questione al momento di approvare il bilancio dell'Unione europea.** Ho scritto anche al presidente della commissione per i bilanci del Parlamento europeo e al commissario europeo responsabile per il bilancio al riguardo.

Le trasmetto in allegato, per Sua informazione, una copia della mia decisione in merito al caso in oggetto.

Cordiali saluti,

Emily O'Reilly

Mediatore europeo