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Decisione della Mediatrice europea recante proposte a seguito della sua indagine strategica OI/8/2015/JAS sulla trasparenza dei triloghi
Decisione
Caso OI/8/2015/JAS - Aperto(a) il Martedì | 26 maggio 2015 - Decisione del Martedì | 12 luglio 2016 - Istituzioni interessate Parlamento europeo ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Consiglio dell’Unione europea ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Commissione europea ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) - Paese Francia
La presente indagine strategica riguarda la trasparenza di un'importante parte informale del processo legislativo dell'UE, vale a dire la trasparenza dei "triloghi".
I due organi legislativi dell'UE, il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea, emanano atti legislativi su proposta della Commissione europea. Nel corso di tale processo, entrambi i colegislatori, assistiti dalla Commissione, negoziano spesso nell'ambito dei cosiddetti triloghi, che sono riunioni informali tra i rappresentanti delle tre istituzioni coinvolte. Nel corso di un trilogo, il Parlamento e il Consiglio cercano di concordare un testo comune, basato sulle loro posizioni iniziali, che viene poi votato secondo la procedura legislativa formale. I triloghi si sono dimostrati molto efficaci nel raggiungere tali accordi e la maggior parte della legislazione è ora adottata in questo modo.
L'Unione europea è una democrazia rappresentativa, in cui i cittadini hanno il diritto di chiamare i loro rappresentanti a rispondere delle scelte politiche effettuate per loro conto. I cittadini hanno anche il diritto di partecipare al processo democratico dell'UE. La trasparenza dei triloghi è un elemento chiave per garantire l'efficacia di tali diritti e legittimare le leggi dell'UE. La Corte di giustizia dell'UE ha dichiarato che la capacità dei cittadini dell'UE di conoscere le considerazioni alla base dell'azione legislativa è una condizione preliminare per l'esercizio effettivo dei loro diritti democratici.
Sebbene il processo legislativo dell'UE in generale sia abbastanza trasparente, anche rispetto a molti Stati membri, questa parte del processo ha sollevato preoccupazioni in merito all'equilibrio tra l'efficienza del processo di trilogo e la sua trasparenza.
In tale contesto, il Mediatore europeo ha avviato un'indagine strategica. Ha esaminato quali informazioni e documenti dovrebbero essere messi a disposizione del pubblico in modo proattivo e in quale momento, in modo che i cittadini possano esercitare i loro diritti.
La trasparenza del trilogo è un elemento essenziale della legittimità legislativa dell'UE. I cittadini devono essere in grado di controllare le prestazioni dei loro rappresentanti durante questa parte fondamentale del processo legislativo. I cittadini necessitano inoltre di informazioni sui temi in discussione durante i triloghi per poter partecipare efficacemente al processo legislativo.
La Mediatrice accoglie con favore i progressi compiuti finora nel migliorare la trasparenza dei triloghi; propone tuttavia che le tre istituzioni mettano a disposizione del pubblico la documentazione e le informazioni seguenti: date del trilogo, posizioni iniziali delle tre istituzioni, ordini del giorno generali del trilogo, documenti "a quattro colonne", testi di compromesso finali, note di trilogo rese pubbliche, elenchi dei responsabili politici coinvolti e, per quanto possibile, un elenco di altri documenti presentati durante i negoziati. Tutti questi elementi dovrebbero essere messi a disposizione in una banca dati comune di facile utilizzo e comprensione. Mentre alcuni documenti potrebbero essere resi disponibili durante i negoziati del trilogo in corso, le istituzioni potrebbero ritenere necessario, nell'interesse pubblico, fornire un accesso pubblico proattivo a determinati tipi di documenti solo dopo la conclusione dei negoziati.
Sintesi
La presente indagine strategica riguarda la trasparenza di un'importante parte informale del processo legislativo dell'UE, vale a dire la trasparenza dei "triloghi".
I due organi legislativi dell'UE, il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea, emanano atti legislativi su proposta della Commissione europea. Nel corso di tale processo, entrambi i colegislatori, assistiti dalla Commissione, negoziano spesso nell'ambito dei cosiddetti triloghi, che sono riunioni informali tra i rappresentanti delle tre istituzioni coinvolte. Nel corso di un trilogo, il Parlamento e il Consiglio cercano di concordare un testo comune, basato sulle loro posizioni iniziali, che viene poi votato secondo la procedura legislativa formale. I triloghi si sono dimostrati molto efficaci nel raggiungere tali accordi e la maggior parte della legislazione è ora adottata in questo modo.
L'Unione europea è una democrazia rappresentativa, in cui i cittadini hanno il diritto di chiamare i loro rappresentanti a rispondere delle scelte politiche effettuate per loro conto. I cittadini hanno anche il diritto di partecipare al processo democratico dell'UE. La trasparenza dei triloghi è un elemento chiave per garantire l'efficacia di tali diritti e legittimare le leggi dell'UE. La Corte di giustizia dell'UE ha dichiarato che la capacità dei cittadini dell'UE di conoscere le considerazioni alla base dell'azione legislativa è una condizione preliminare per l'esercizio effettivo dei loro diritti democratici.
Sebbene il processo legislativo dell'UE in generale sia abbastanza trasparente, anche rispetto a molti Stati membri, questa parte del processo ha sollevato preoccupazioni in merito all'equilibrio tra l'efficienza del processo di trilogo e la sua trasparenza.
In tale contesto, il Mediatore europeo ha avviato un'indagine strategica. Ha esaminato quali informazioni e documenti dovrebbero essere messi a disposizione del pubblico in modo proattivo e in quale momento, in modo che i cittadini possano esercitare i loro diritti.
La trasparenza del trilogo è un elemento essenziale della legittimità legislativa dell'UE. I cittadini devono essere in grado di controllare le prestazioni dei loro rappresentanti durante questa parte fondamentale del processo legislativo. I cittadini necessitano inoltre di informazioni sui temi in discussione durante i triloghi per poter partecipare efficacemente al processo legislativo.
La Mediatrice accoglie con favore i progressi compiuti finora nel migliorare la trasparenza dei triloghi; propone tuttavia che le tre istituzioni mettano a disposizione del pubblico la documentazione e le informazioni seguenti: date del trilogo, posizioni iniziali delle tre istituzioni, ordini del giorno generali del trilogo, documenti "a quattro colonne", testi di compromesso finali, note di trilogo rese pubbliche, elenchi dei responsabili politici coinvolti e, per quanto possibile, un elenco di altri documenti presentati durante i negoziati. Tutti questi elementi dovrebbero essere messi a disposizione in una banca dati comune di facile utilizzo e comprensione. Mentre alcuni documenti potrebbero essere resi disponibili durante i negoziati del trilogo in corso, le istituzioni potrebbero ritenere necessario, nell'interesse pubblico, fornire un accesso pubblico proattivo a determinati tipi di documenti solo dopo la conclusione dei negoziati.
Lo sfondo
1. La presente indagine strategica riguarda la trasparenza dei "triloghi ", la parte informale del processo legislativo dell ' UE attraverso la quale il Parlamento e il Consiglio, i "colegislatori" , raggiungono un accordo sulla legislazione proposta. Questa parte importante del processo si basa su negoziati diretti e faccia a faccia tra i colegislatori, assistiti dalla Commissione.
2. Il Parlamento europeo, i cui membri sono eletti direttamente dai cittadini dell'UE e sono democraticamente responsabili nei loro confronti, e il Consiglio dell'Unione europea, composto da ministri di ciascuno Stato membro, che sono democraticamente responsabili nei confronti dei loro parlamenti nazionali e dei cittadini dei loro Stati membri, adottano la legislazione dell'UE dopo aver deliberato su una proposta loro presentata dalla Commissione europea. Il Parlamento e il Consiglio possono modificare o, se lo desiderano, respingere integralmente le proposte della Commissione. Nel corso delle deliberazioni sulla legislazione proposta, i colegislatori tengono conto anche delle posizioni reciproche al fine di trovare un terreno comune. Se si raggiunge un accordo, viene adottata la legislazione dell'UE.
3. I trattati dell'UE contengono norme dettagliate che disciplinano il modo in cui tali accordi dovrebbero essere raggiunti tra i colegislatori. Il processo formale attraverso il quale si raggiunge un accordo può tuttavia essere complesso e dispendioso in termini di tempo. Coinvolge, potenzialmente, più fasi di deliberazioni e votazioni. Possono aver luogo riunioni formali tra i colegislatori (effettuate in un "comitato di conciliazione"), ma solo alla fine del processo. Questo può rendere un processo lungo e difficile.
4. I colegislatori hanno tuttavia esplorato e attuato strumenti più flessibili per conciliare le posizioni sulla legislazione proposta, che assumono la forma di triloghi. I triloghi sono negoziati informali tra rappresentanti del Parlamento e del Consiglio, assistiti dalla Commissione, volti a raggiungere un accordo sulla legislazione, di norma in una fase iniziale del processo legislativo. Nei triloghi, i rappresentanti dei colegislatori negoziano direttamente tra loro per colmare eventuali divergenze di opinioni. I triloghi, che non sono aperti al pubblico, possono aver luogo in qualsiasi fase della procedura legislativa una volta che la Commissione ha presentato una proposta. In caso di esito positivo dei negoziati, viene presentato un testo di compromesso alla plenaria del Parlamento e del Consiglio. Se ogni colegislatore approva formalmente il testo di compromesso, esso diventa legge.
5. Sebbene non siano espressamente previsti nei trattati, i triloghi si sono dimostrati uno strumento estremamente efficace ed efficiente per raggiungere un accordo tra i colegislatori. In effetti, la maggior parte della legislazione è ora adottata con l'aiuto dei triloghi, a seguito dei dibattiti, degli emendamenti e della votazione di entrambi i legislatori per formare le loro posizioni iniziali. L'uso di diversi cicli di deliberazioni formali (o "letture") è diventato l'eccezione piuttosto che la regola.
6. Il sistema strutturato del trilogo rappresenta un miglioramento rispetto ai mezzi ancora più informali utilizzati in passato mediante negoziati verbali, che non consentivano un adeguato livello di controllo democratico.
7. Tra i numerosi principi democratici sanciti dai trattati dell'UE, due rivestono particolare importanza nel contesto della presente inchiesta. In primo luogo, conformemente all'articolo 10 del trattato sull'Unione europea, "il funzionamento dell'Unione si fonda sulla democrazia rappresentativa". Una democrazia rappresentativa non richiede solo che coloro che adottano la legislazione siano eletti, ma implica anche che i cittadini abbiano effettivamente il potere di ritenere i loro rappresentanti eletti responsabili delle scelte specifiche fatte dai loro rappresentanti per loro conto. In secondo luogo, i cittadini hanno "il diritto di partecipare alla vita democratica dell'Unione", un principio sancito anche dall'articolo 10 del trattato sull'Unione europea, che stabilisce inoltre che "le decisioni sono prese nel modo più trasparente e il più vicino possibile ai cittadini".
8. Al fine di garantire l'applicazione di tali principi, i trattati dell'UE richiedono che il processo legislativo sia trasparente. I cittadini possono chiedere conto ai loro rappresentanti eletti solo se sanno quali scelte e quali compromessi hanno fatto i loro rappresentanti a loro nome. I cittadini possono partecipare in modo reale e sostanziale al processo legislativo solo se possono esprimere le loro opinioni in modo informato. Se le istituzioni dell'Unione saranno in grado di garantire il rispetto di tali principi, i cittadini li vedranno più responsabili, inclusivi e, di conseguenza, più legittimi.
9. In tale contesto, il Mediatore ha avviato questa indagine strategica sulla trasparenza dei triloghi. L'indagine mira a sostenere i colegislatori, che sono in ultima analisi responsabili di determinare in che modo i principi democratici dell'UE possono e dovrebbero essere applicati nel contesto dei negoziati del trilogo.
L'indagine strategica
10. Questa indagine strategica riguarda la trasparenza proattiva dei triloghi. In particolare, esamina quali informazioni e documenti possono essere messi a disposizione del pubblico in modo proattivo e in quale momento. L'indagine non riguarda il modo in cui le istituzioni strutturano il processo legislativo né il modo in cui organizzano i triloghi. L'indagine non riguarda neppure il modo in cui le istituzioni trattano le singole richieste di accesso del pubblico a specifici documenti del trilogo.
11. Come primo passo, il Mediatore ha chiesto al Parlamento, al Consiglio e alla Commissione di rispondere a una serie di domande sui triloghi. Il Mediatore ha ispezionato due fascicoli di trilogo chiusi, vale a dire i fascicoli relativi alla direttiva sul credito ipotecario [1] e al regolamento sulla sperimentazione clinica [2], al fine di fornire una visione chiara del funzionamento dei negoziati di trilogo e dei tipi di documenti normalmente presentati durante i negoziati di trilogo. Dopo aver analizzato le risposte delle istituzioni e aver riflettuto sulle ispezioni del fascicolo, la Mediatrice ha avviato una consultazione pubblica. Le osservazioni ricevute da cittadini, ONG, accademici e parlamenti nazionali hanno sostenuto in modo schiacciante la necessità di una maggiore trasparenza del trilogo, ma alcuni hanno anche sollevato preoccupazioni in merito alla diffusione prematura di documenti che citano il potenziale danno che potrebbe essere arrecato ai negoziati in un momento delicato. La Mediatrice tiene conto di tali riscontri nel presentare la sua valutazione [3].
12. Mentre l'inchiesta era in corso, il Parlamento, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un nuovo accordo interistituzionale "Legiferare meglio", che comprende un forte impegno a favore della trasparenza legislativa [4]. Il Mediatore accoglie con favore e incoraggia tali sforzi.
13. Infine, il Mediatore ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla consultazione pubblica e le tre istituzioni per la loro sincera e costruttiva cooperazione nel corso della presente indagine.
Valutazione del Mediatore
14. Il Mediatore inizierà illustrando i motivi per cui è necessario un processo di trilogo trasparente. Trarrà conclusioni da questa necessità di trasparenza e spiegherà cosa potrebbe e dovrebbe significare in termini pratici, tenendo conto della legittima necessità delle istituzioni di raggiungere accordi sulle proposte legislative. Infine, presenterà proposte su come le istituzioni potrebbero migliorare la fiducia e la comprensione del pubblico nel processo fornendo in modo proattivo informazioni, idealmente in un registro pubblico congiunto di facile utilizzo.
A. La necessità di trasparenza
Responsabilità democratica
15. In una democrazia rappresentativa, i cittadini eleggono i rappresentanti affinché agiscano per loro conto nei processi decisionali, soprattutto nel processo legislativo. I cittadini tengono quindi i loro rappresentanti a rendere conto delle loro prestazioni, in particolare alle elezioni. Ciò vale anche per i deputati al Parlamento europeo (deputati, che sono chiamati a rispondere delle scelte che compiono nelle elezioni del Parlamento europeo) e per i ministri degli Stati membri (che possono essere chiamati a rispondere attraverso le elezioni nazionali o attraverso i loro parlamenti nazionali).
16. Al fine di formarsi un punto di vista sulle prestazioni dei loro rappresentanti, i cittadini devono essere in grado di informarsi sulle scelte che i loro rappresentanti hanno fatto per loro conto. Una reale responsabilità democratica diventerebbe impossibile se i cittadini non fossero in grado di conoscere le posizioni assunte dai loro rappresentanti durante un processo legislativo. Il processo legislativo in una democrazia rappresentativa richiede pertanto, affinché la democrazia rappresentativa funzioni correttamente, un elevato livello di trasparenza. In effetti, la Corte di giustizia dell'UE ha affermato che la capacità dei cittadini dell'UE di "scoprire le considerazioni alla base dell'azione legislativa è una condizione preliminare per l'esercizio effettivo dei loro diritti democratici"[5].
17. La responsabilità non si limita alle informazioni sul modo in cui i rappresentanti esprimono il loro voto. Essa comprende gli argomenti dei rappresentanti a favore e contro una particolare proposta legislativa. Questo non è solo a beneficio dei cittadini, che acquisiscono una migliore comprensione delle questioni in gioco, ma anche a beneficio dei rappresentanti, che possono contare su cittadini che hanno una comprensione più profonda delle complessità del loro lavoro. Queste considerazioni valgono anche per i triloghi.
18. Sempre più atti legislativi dell'UE – l'85% durante l'ultima legislatura (2009-2014), rispetto al 29% di due sole legislature precedenti – sono approvati nella prima fase, riducendo la necessità di diversi cicli di deliberazioni e votazioni formali (le cosiddette "letture"). Questo aumento dell'adozione della legislazione in prima lettura è dovuto, in modo non trascurabile, alla capacità dei colegislatori di raggiungere un accordo tra loro attraverso i negoziati del trilogo.
19. Ogni colegislatore sarà più disposto a negoziare in buona fede con l'altro colegislatore durante il trilogo se ritiene che l'accordo raggiunto sarà poi formalmente adottato senza modifiche. Pertanto, le modifiche al testo durante la successiva procedura formale (il voto in Parlamento e l'esame da parte del Consiglio) sono rare. Ciò che accade nei negoziati del trilogo è quindi fondamentale per il contenuto finale di gran parte della legislazione.
20. Ne consegue che quando i cittadini desiderano controllare il lavoro dei loro rappresentanti, siano essi deputati al Parlamento europeo o ministri nazionali, devono essere in grado di controllare la loro partecipazione a questa parte fondamentale del processo legislativo. Anche se un particolare deputato al Parlamento europeo o rappresentante di uno Stato membro non è direttamente coinvolto in un determinato negoziato di trilogo, tale rappresentante può approvare l'esito di un negoziato di trilogo al momento della votazione per approvare il testo legislativo nella procedura formale. I cittadini devono quindi avere il potere di controllare tale processo di trilogo al fine di valutare il lavoro dei deputati al Parlamento europeo e dei ministri nazionali.
21. I trattati dell'UE sottolineano inoltre il ruolo speciale dei parlamenti nazionali nell'adozione della legislazione dell'UE. Durante la consultazione pubblica del Mediatore, diversi parlamenti nazionali hanno espresso preoccupazione per la trasparenza dei triloghi [6]. I parlamenti nazionali devono avere il potere di esercitare un controllo democratico sulle posizioni che i loro governi assumono nel corso del processo legislativo dell'UE. I cittadini degli Stati membri possono quindi chiedere ai loro parlamenti nazionali di rendere conto del modo in cui svolgono tale importante ruolo. Se questa catena di responsabilità viene interrotta, ne risentirà la fiducia nel processo legislativo dell'UE e la fiducia nell'UE. Una sufficiente trasparenza per quanto riguarda i negoziati del trilogo è un elemento importante per garantire che i parlamenti nazionali possano esercitare efficacemente il loro ruolo. Sostiene inoltre il necessario legame democratico tra ciò che accade negli Stati membri e ciò che accade nelle istituzioni dell'UE, in particolare quando si tratta di legiferare che ha un impatto su tutti i cittadini dell'UE.
Partecipazione del pubblico
22. Le democrazie accettano e incoraggiano il desiderio dei loro cittadini di partecipare al processo democratico non solo alle urne, ma anche attraverso dibattiti pubblici sul merito delle proposte legislative. Tali dibattiti rafforzano la legittimità democratica della legislazione adottata, in quanto i cittadini ritengono di avere l'opportunità di far sentire il proprio punto di vista. Un dibattito pubblico può anche migliorare il contenuto della legislazione, in quanto le parti interessate presentano argomentazioni a favore e contro, rendendo più informato il processo decisionale legislativo. I trattati dell'UE riconoscono esplicitamente i meriti della partecipazione pubblica alla vita democratica dell'Unione e cercano di promuovere un dialogo aperto e trasparente tra le istituzioni, le parti interessate e i cittadini.
23. Esistono già meccanismi specifici per garantire tale partecipazione a livello dell'UE prima dell'elaborazione di una proposta legislativa da parte della Commissione. Tali meccanismi comprendono le iniziative dei cittadini europei [7], le consultazioni delle parti interessate [8] e le consultazioni pubbliche [9]. Questi meccanismi, se applicati correttamente, contribuiscono ad aumentare il livello di partecipazione dei cittadini al più ampio processo legislativo, almeno fino al momento in cui la Commissione presenta una proposta legislativa. Anche il Comitato economico e sociale europeo e il Comitato delle regioni forniscono consulenza sulla legislazione dell'UE. I due colegislatori possono quindi scegliere se, e in quale misura, dovrebbero tenere conto di tali opinioni al momento di deliberare, modificare, negoziare e votare sulla legislazione.
24. La partecipazione del pubblico richiede un processo legislativo trasparente. Gran parte del processo è già trasparente. Il Parlamento, ad esempio, discute, modifica e vota pubblicamente la sua posizione iniziale in sede di commissione, mentre il Consiglio rende disponibili in modo proattivo molti documenti prodotti dai suoi gruppi di lavoro. Tuttavia, le discussioni a porte chiuse tra i colegislatori – senza che sia messa a disposizione del pubblico un'adeguata documentazione – rischiano di creare sospetti e incertezze nell'opinione pubblica e possono ostacolare un dibattito informato sul suo contenuto. La fiducia del pubblico può essere indebolita se i cittadini temono che solo alcuni gruppi privilegiati, i cosiddetti addetti ai lavori, abbiano accesso alle informazioni e abbiano il potere di partecipare strettamente al processo legislativo [10]. Poiché un numero relativamente esiguo di persone è direttamente coinvolto nei negoziati del trilogo, la necessità di trasparenza diventa ancora più acuta nel contesto della legittimità democratica.
25. In tale contesto è importante contrastare il timore che determinati gruppi di interesse godano di un maggior grado di informazione sui negoziati del trilogo, attraverso un accesso privilegiato ai documenti e ai partecipanti ai negoziati. Aumentare la divulgazione pubblica delle informazioni, mettendo a disposizione di tutti i cittadini e di tutte le parti interessate informazioni di cui alcuni temono possano godere solo i cittadini dotati di risorse adeguate, può contribuire a rassicurare il grande pubblico che esiste effettivamente una "parità di condizioni".
26. Sono state espresse preoccupazioni in merito al fatto che una maggiore trasparenza si tradurrà in un maggiore "lobbismo" dei rappresentanti pubblici. L'implicazione è che il "lobbying" dei rappresentanti pubblici è un problema. Secondo il Mediatore, il "lobbying" è legittimo e problematico solo se è il privilegio di pochi ben collegati e dotati di risorse adeguate. Se, tuttavia, le informazioni sono messe a disposizione di tutti, allo stesso modo, questa preoccupazione è in qualche modo affrontata.
27. Il "lobbying" può anche essere problematico se si verifica in un momento in cui i rappresentanti pubblici hanno bisogno di un certo spazio per deliberare e discutere sulla legislazione proposta. Tuttavia, come verrà affrontato di seguito, ciò rende ancora più forte la necessità di una disponibilità adeguata e tempestiva delle informazioni per tutti. In definitiva, la partecipazione pubblica, in un modo che tenga conto di altre esigenze legittime, non può che rafforzare il processo democratico e i suoi risultati.
28. La Mediatrice apprezza tuttavia le preoccupazioni e le sfide che l'aumento delle attività di lobbying può presentare e ribadisce la sua richiesta di un registro per la trasparenza forte, affidabile e obbligatorio quale "polo centrale della trasparenza" attorno al quale si collegherebbero diversi sistemi amministrativi dell'UE [11]. Sia i legislatori che i cittadini desiderano sapere chi esercita attività di lobbying nell'UE e disporre di uno strumento affidabile e di facile utilizzo per reperire le informazioni di base richieste su qualsiasi gruppo di interesse, nonché essere certi che i gruppi sono pienamente conformi al codice di condotta del registro per la trasparenza [12].
Sulla legittima necessità di garantire l'efficace organizzazione del processo legislativo
29. La responsabilità nei confronti dei cittadini e la loro partecipazione sono di fondamentale importanza per la legittimità del processo democratico. Allo stesso tempo, le democrazie rappresentative, come l'UE, conferiscono ai rappresentanti eletti la responsabilità e il mandato di negoziare il contenuto della legislazione a nome dei cittadini. Affinché questo funzioni correttamente, i rappresentanti eletti devono avere uno spazio privilegiato per negoziare. Sarebbe contrario all'essenza stessa della democrazia rappresentativa se i terzi, che desiderano partecipare direttamente a un dibattito parlamentare, interrompessero un dibattito tra rappresentanti democraticamente eletti (ad esempio, cercando di intervenire da una tribuna pubblica mentre è in corso un dibattito).
30. È pertanto necessario bilanciare l'interesse a un processo trasparente con la legittima necessità di garantire uno spazio negoziale privilegiato. Mentre il diritto del pubblico di partecipare al processo legislativo deve essere tutelato e promosso, in alcune situazioni potrebbe essere necessario circoscrivere i meccanismi precisi con cui tale diritto viene esercitato. In tali casi, tuttavia, è ancora più importante che il pubblico riceva in seguito tutte le informazioni necessarie per comprendere e controllare il processo che si è verificato.
31. Nel formulare proposte sulle modalità pratiche necessarie per garantire che i principi della responsabilità democratica e della partecipazione pubblica siano ben serviti in relazione ai triloghi, il Mediatore riconosce l'interesse pubblico a consentire al processo legislativo di funzionare in modo efficace ed efficiente. In definitiva, un processo in cui i partecipanti non hanno la possibilità di deliberare per un periodo in privato, servirà a poco se non è in grado di produrre risultati. Tuttavia, la portata di tali deliberazioni private deve essere proporzionata all'effettiva sensibilità delle questioni in discussione.
B. Trasparenza dei triloghi
32. Il Mediatore ha individuato tre questioni fondamentali, relative alla trasparenza dei triloghi che sorgono per i cittadini: i cittadini devono sapere se sono in corso negoziati di trilogo su una proposta legislativa; hanno bisogno di informazioni generali sul contenuto di tali negoziati; e hanno bisogno di sapere chi partecipa ai negoziati. Il Mediatore presenterà proposte su come migliorare la trasparenza del processo di trilogo concentrandosi sui documenti che affrontano queste questioni fondamentali.
33. In via preliminare, la Mediatrice riconosce che le istituzioni dell'UE pubblicano già informazioni e documenti significativi in relazione al processo legislativo e ad alcuni triloghi. Sfortunatamente, gran parte di queste informazioni disponibili al pubblico è spesso diffusa in diverse banche dati e siti web, in quanto non esiste uno spazio istituzionale condiviso in cui i cittadini possano accedere più facilmente a tutta la documentazione pertinente.
34. Mentre esperti e addetti ai lavori possono rintracciare e localizzare queste informazioni disperse, per la maggior parte dei cittadini l'accesso utile è difficile. Ciò, purtroppo, aumenta la "mistica" dei triloghi, scoraggiando i cittadini dall'impegno e riducendo così i loro diritti democratici. Occorre pertanto intensificare gli sforzi per consolidare tali informazioni, dal momento che la loro inosservanza rischia di rafforzare il divario di accesso tra gli addetti ai lavori esperti e i cittadini comuni.
"Calendari di trilogo"
35. Un aspetto fondamentale di un processo legislativo trasparente è sapere quando si svolgono le discussioni. I cittadini possono seguire il ciclo di vita di una proposta legislativa dell'UE attraverso siti web pubblici distinti [13], ma tali siti web non contengono informazioni complete sui singoli negoziati del trilogo, in particolare sui triloghi in corso e futuri. Il Parlamento e la Commissione hanno riconosciuto nelle loro risposte al Mediatore che i triloghi non sono sistematicamente annunciati pubblicamente. Il Parlamento ha inoltre illustrato gli sforzi che sta compiendo per fornire maggiori informazioni.
36. Il Mediatore ritiene che la pubblicazione anticipata delle date del trilogo avvantaggerebbe notevolmente la trasparenza. Anche se i triloghi non fanno formalmente parte della procedura legislativa, la loro riconosciuta centralità nel processo rende necessaria la pubblicazione delle riunioni. La dichiarazione comune delle istituzioni sui triloghi lo riconosce, prevedendo che i triloghi siano annunciati, ove possibile [14]. Alcune informazioni sono già rese pubbliche, attraverso le commissioni del Parlamento [15] e il Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio (Coreper)[16], dove sono annunciati triloghi recenti o futuri. Queste informazioni fanno quindi parte del verbale della riunione o del relativo flusso video. Tuttavia, può essere difficile da trovare se non collegato a siti web che coprono l'intera procedura. Ciò giustifica ancora una volta la creazione di uno spazio istituzionale condiviso per la diffusione pubblica di tali informazioni fondamentali ma critiche.
37. Le istituzioni stesse trarrebbero vantaggio dalla pubblicazione delle date del trilogo. Poiché la procedura formale si interrompe durante i negoziati del trilogo, le banche dati legislative contengono ampie lacune durante le quali il processo appare inattivo [17]. Mettendo a disposizione tali informazioni, le istituzioni dimostrano che si stanno compiendo progressi.
La Mediatrice propone che le istituzioni mettano a disposizione del pubblico un "calendario dei triloghi" che individui i prossimi triloghi. Dovrebbero inoltre fare riferimento ai triloghi nelle banche dati sui fascicoli legislativi.
38. Come hanno dimostrato le risposte delle istituzioni, le informazioni necessarie sono già disponibili internamente. Il Mediatore ritiene che sia possibile creare un calendario pubblico del trilogo senza essere eccessivamente formalistico e rigido: i cittadini sono in grado di comprendere che le date possono cambiare e che non ogni singola riunione può essere annunciata in anticipo (come quelle convocate con breve preavviso). Se necessario, il calendario potrebbe essere contrassegnato come «progetto».
39. Qualsiasi difficoltà amministrativa nella compilazione di tale calendario non costituisce un motivo per impedire ai cittadini di seguire lo svolgimento di una procedura legislativa. Tali informazioni di base sono una precondizione per l'impegno.
“Posizioni iniziali” degli enti
40. La procedura legislativa dell'UE inizia con una proposta della Commissione che viene poi presentata ai colegislatori (Parlamento e Consiglio) e resa pubblica. Prima dell'avvio dei negoziati di trilogo, ciascun colegislatore concorda internamente la propria posizione sulla proposta, ossia sulle eventuali modifiche da apportare al testo della Commissione. Queste "posizioni iniziali" fungono quindi da punto di partenza per i negoziati.
41. Da parte del Parlamento, la posizione è approvata dalla commissione competente o dall'intero Parlamento, la plenaria, a seguito della discussione, della modifica e della votazione pubblica del testo. Per quanto riguarda il Consiglio, sono il Coreper o gli stessi ministri a concordare la posizione iniziale. L'obiettivo del trilogo è quindi quello di concordare un testo di compromesso accettabile sulla base di tali posizioni. Nel frattempo, la Commissione assiste i negoziati del trilogo, spiegando e, se ne sente la necessità, difendendo i meriti della sua proposta. La Commissione può anche ritirare una proposta in circostanze eccezionali.
42. Se i cittadini devono esaminare le prestazioni dei loro rappresentanti, devono essere in grado di confrontare l'esito del processo con la posizione iniziale dei loro rappresentanti, in modo che, se necessario, possano chiedere perché le posizioni sono cambiate ed essere rassicurati sul fatto che il processo ha tenuto conto di tutti gli interessi e le considerazioni. Questo vale per il processo legislativo in generale, e deve valere anche per il processo informale ma molto decisivo del trilogo.
43. I negoziati di trilogo tra le istituzioni iniziano solo dopo che i colegislatori hanno stabilito le loro posizioni iniziali. Rendere tali posizioni disponibili al pubblico in modo proattivo non danneggerebbe pertanto la capacità dei negoziatori di negoziare durante il trilogo stesso. Le posizioni di apertura forniscono inoltre ai cittadini una visione chiara dei parametri dei negoziati dettagliati che stanno per avere luogo.
44. La posizione del Parlamento è già sempre resa pubblica, mentre la pubblicazione da parte del Consiglio avviene occasionalmente. La pubblicazione – anche se intermittente da parte del Consiglio – riconosce implicitamente che ciò non compromette la capacità di negoziare. Resta da fare la pubblicazione sistematica delle posizioni iniziali su ogni proposta legislativa.
45. La pubblicazione dovrebbe essere indipendente dal livello interno al quale la posizione è stata concordata. In seno al Consiglio, ad esempio, alcune posizioni iniziali sono concordate a livelli inferiori a quelli del ministro. I cittadini comprendono che il documento contiene la posizione di apertura non vincolante dell'istituzione e che tale posizione potrebbe (se non è certa) cambiare durante i negoziati al fine di raggiungere un accordo. Ciò accade anche in molti parlamenti degli Stati membri in cui le modifiche a una proposta governativa sono visibili ai cittadini. Sebbene vi siano sfide particolari nel contesto interistituzionale dell'UE, tali sfide non possono negare il diritto di un cittadino a un impegno adeguato con il processo legislativo. La pubblicazione di tali posizioni iniziali può includere dichiarazioni che chiariscano che si tratta solo di posizioni di apertura.
Il Mediatore propone che entrambi i colegislatori mettano proattivamente a disposizione, prima dell'avvio dei negoziati di trilogo, le loro posizioni sulla proposta della Commissione, indipendentemente dal livello al quale la posizione è stata adottata internamente e indipendentemente dalla proposta legislativa.
Ordini del giorno dei triloghi
46. Sebbene i calendari delle riunioni e le posizioni di apertura siano importanti, si terrà un dibattito pubblico informato solo se saranno rese disponibili informazioni sugli aspetti di una proposta attualmente in discussione. Le istituzioni dovrebbero promuovere tale dibattito informato pubblicando gli ordini del giorno del trilogo.
47. Le istituzioni elaborano già ordini del giorno per i singoli triloghi. Questi ordini del giorno di solito delineano quale parte specifica della proposta legislativa sarà discussa nella rispettiva riunione. Dovrebbe pertanto essere possibile per le istituzioni fornire al pubblico una versione sintetica più generale di tale ordine del giorno, concentrandosi sui principali punti di discussione in sede di trilogo. Le informazioni sarebbero fornite al pubblico senza rivelare strategie individuali o compromettere i negoziati.
48. L'ordine del giorno sarà tuttavia pertinente solo se pubblicato prima della pertinente riunione del trilogo. Qualora i vincoli di tempo impediscano la pubblicazione prima della riunione, la pubblicazione dovrebbe avvenire poco dopo.
Il Mediatore propone che le istituzioni mettano a disposizione ordini del giorno sintetici generali prima o subito dopo le riunioni del trilogo.
Documenti a "quattro colonne" e testo di compromesso finale
49. Un documento chiave è emerso come principale strumento di lavoro del trilogo: il documento "a quattro colonne". Il presente documento combina le posizioni iniziali delle tre istituzioni — esposte nelle prime tre colonne — con una quarta colonna — il testo di compromesso, man mano che si evolve durante le discussioni, spesso riga per riga o paragrafo per paragrafo. Con l'avanzare dei negoziati, viene compilata sempre più la quarta colonna. La quarta colonna completata e concordata costituisce il testo di compromesso finale, che è reso pubblico e deve quindi essere adottato nella procedura formale da ciascun colegislatore affinché diventi legge. L'evoluzione del documento a quattro colonne traccia pertanto i progressi di un trilogo. Si tratta in effetti della "mappa" completa del processo negoziale informale, ma decisivo, del trilogo.
50. L'accesso alle versioni in evoluzione del documento a quattro colonne consentirebbe al pubblico di seguire il modo in cui un testo finale è emerso dalle diverse posizioni di partenza delle istituzioni. Il Mediatore rileva dalle sue ispezioni che di solito viene prodotta una nuova versione del documento a quattro colonne per ogni riunione di trilogo. I cittadini potrebbero, esaminando queste versioni dei documenti a quattro colonne, capire dove e quando i rappresentanti hanno raggiunto un compromesso concordando una formulazione diversa dalla loro posizione iniziale. Il documento consente inoltre ai rappresentanti di presentare e spiegare le loro posizioni negoziali e i loro successi. Il documento mostrerà dove sono stati raggiunti compromessi, anche dove sono state trovate soluzioni vantaggiose per tutti.
51. Ciò che è vitale per i cittadini è l'opportunità di rendere conto che tale "mappa" offre. La pubblicazione di tali documenti fornisce informazioni chiare e dettagliate sul processo di trilogo ed è una parte necessaria della responsabilità democratica.
52. Il Mediatore comprende le particolari sfide e sensibilità all'interno del sistema di negoziati interistituzionali dell'UE. Tuttavia, occorre adoperarsi per superare tali sfide al fine di consentire ai cittadini di esercitare efficacemente i loro diritti democratici.
53. La domanda chiave è esattamente quando i documenti a quattro colonne dovrebbero essere divulgati in modo proattivo.
54. È discutibile che l'interesse per il buon funzionamento dei negoziati di trilogo superi temporaneamente l'interesse per la trasparenza fintanto che i negoziati di trilogo sono in corso. Nei complessi negoziati di trilogo — i fascicoli esaminati dal Mediatore erano complessi — un colegislatore può fare una concessione su una parte del progetto, nell'aspettativa che le concessioni possano essere fatte dall'altro colegislatore in una fase successiva. Tali concessioni anticipate possono tuttavia essere revocate o modificate in funzione dell'esito di negoziati successivi. Se, in un momento in cui non sono ancora stati ottenuti risultati tangibili in cambio, le concessioni che sono state fatte sono immediatamente rese pubbliche, vi è il rischio che tali concessioni diventino, almeno agli occhi degli osservatori, "incastonate nella pietra". Il pubblico, che potrebbe non essere a conoscenza delle delicate strategie negoziali dei colegislatori in merito a tali concessioni, potrebbe essere seriamente indotto in errore. Di fronte a tale rischio, i partecipanti potrebbero astenersi dal fare concessioni serie. Pertanto, la divulgazione anticipata potrebbe potenzialmente danneggiare il processo di negoziazione.
55. Una volta conclusi i negoziati, il controllo pubblico non può avere un impatto diretto sui negoziati, sebbene possa incidere sul destino della legislazione stessa. Il controllo pubblico si concentra principalmente sul testo finale concordato, che oggi è già disponibile al pubblico prima dell'adozione. È un principio della democrazia partecipativa che la legislazione sia soggetta a tale controllo prima di essere adottata.
56. Tuttavia, il pubblico dovrebbe anche essere in grado di comprendere le principali fasi negoziali che portano al compromesso del trilogo, avendo accesso, per quanto possibile, ai documenti a quattro colonne il prima possibile dopo la conclusione dei negoziati. Mentre questi documenti si evolvono e si scambiano informalmente spesso durante un trilogo, i documenti a quattro colonne di principale interesse pubblico sono quelli redatti prima di ogni riunione del trilogo. Tali documenti forniscono inoltre informazioni utili ai cittadini che desiderano chiamare i rappresentanti eletti a rispondere delle loro azioni. Possono anche essere utili a ricercatori e storici che desiderano comprendere più pienamente le intenzioni dei legislatori.
Il Mediatore propone che le istituzioni rendano disponibili in modo proattivo i documenti a quattro colonne, compreso il testo definitivo concordato, il prima possibile dopo la conclusione dei negoziati.
Note di trilogo
57. Attualmente le tre istituzioni non elaborano verbali di trilogo congiunti; i rappresentanti si limitano a produrre le proprie note al fine di riferire alla rispettiva istituzione. Tali documenti spesso riguardano la strategia negoziale dell’istituzione e valutano criticamente le posizioni delle altre istituzioni. La divulgazione proattiva di tali informazioni potrebbe, a seconda del contenuto specifico di tali note, potenzialmente danneggiare i negoziati e portare a segnalazioni prive di documenti. Il Mediatore riconosce pertanto che tali relazioni interne potrebbero non essere facilmente rese disponibili in modo proattivo. I cittadini interessati possono tuttavia chiedere l'accesso a tali documenti conformemente alla normativa dell'UE in materia di accesso del pubblico ai documenti [18]. Le istituzioni possono quindi valutare, caso per caso, se vi siano motivi per rifiutare la divulgazione.
58. Alcune relazioni interne sono tuttavia rese pubbliche, ad esempio attraverso verbali o video delle riunioni della commissione del Parlamento, nonché resoconti riassuntivi del Coreper. Tali informazioni dovrebbero essere incluse in qualsiasi banca dati pertinente al fine di garantire che siano facilmente accessibili a tutti i cittadini interessati.
Il Mediatore propone che le istituzioni includano, nelle banche dati e nei calendari legislativi relativi ai triloghi, link a eventuali verbali o video delle riunioni pubbliche delle istituzioni in cui è stato discusso un trilogo.
Elenco dei partecipanti
59. Per chiedere conto ai propri rappresentanti, i cittadini devono sapere chi sono i rappresentanti coinvolti nella legislazione. Ai triloghi partecipano rappresentanti del Parlamento, del Consiglio e della Commissione. Questi rappresentanti sono, da parte del Parlamento, un certo numero di deputati [19] di tutti i gruppi politici e il presidente della commissione competente; da parte del Consiglio, il ministro nazionale responsabile o alti funzionari nazionali, come il rappresentante permanente, dello Stato membro che detiene attualmente la presidenza di turno del Consiglio [20]; e da parte della Commissione, il commissario responsabile [21] o altri funzionari di alto livello della Commissione. I rappresentanti politici sono spesso sostenuti da membri del personale. In alcuni casi, diverse dozzine di persone possono partecipare a un trilogo.
60. La responsabilità richiede che i nomi dei partecipanti con responsabilità politica per le decisioni prese siano resi noti al pubblico. Si tratta, in primo luogo, dei parlamentari, dei ministri e dei commissari, cioè dei politici presenti. In alcuni triloghi, tuttavia, le istituzioni non sono rappresentate da politici, ma da alti funzionari. Mentre i deputati al Parlamento europeo sono sempre presenti in rappresentanza del Parlamento in un trilogo, lo Stato membro che esercita la presidenza del Consiglio non sempre invia il ministro responsabile né la Commissione invia sempre il commissario responsabile. Se l'autorità di prendere decisioni è delegata dai politici ai funzionari di alto livello, anche l'identità di questi ultimi dovrebbe essere divulgata in modo proattivo.
61. Il Mediatore osserva che i triloghi sono spesso preceduti o seguiti dalle cosiddette "riunioni tecniche". Si tratta di riunioni alle quali partecipano funzionari delle tre istituzioni interessate che dispongono di competenze sui fascicoli in questione. Tali riunioni tecniche effettuano la pianificazione organizzativa o discutono i punti tecnici della proposta legislativa. Il Mediatore ha rilevato l'importanza di tali riunioni per garantire che siano chiariti punti tecnici talvolta complessi. L'esito di tale riunione tecnica deve tuttavia essere approvato dai decisori politici nel successivo trilogo. Poiché la responsabilità politica di tali "riunioni tecniche" spetta ai rappresentanti politici dell'istituzione, potrebbe non essere necessario divulgare proattivamente i nomi di tali funzionari.
Il Mediatore propone che le istituzioni rendano disponibile in modo proattivo un elenco dei rappresentanti politicamente responsabili delle decisioni adottate durante un trilogo, quali i deputati al Parlamento europeo coinvolti, il ministro responsabile della presidenza del Consiglio e il commissario responsabile del fascicolo. Se il potere decisionale è delegato ai funzionari, anche la loro identità dovrebbe essere divulgata in modo proattivo.
Altri documenti del trilogo
62. Le istituzioni dovrebbero mettere il maggior numero possibile di documenti del trilogo direttamente a disposizione dei cittadini il prima possibile. Il Mediatore ritiene che le sue proposte costituiscano un punto di partenza razionale e adeguato per la fornitura proattiva ai cittadini di informazioni essenziali per l'esercizio effettivo dei loro diritti democratici ai sensi dei trattati.
63. I cittadini e i ricercatori dovrebbero tuttavia anche poter ottenere ulteriori informazioni sui triloghi di loro particolare interesse. Possono presentare richieste individuali alle istituzioni ai sensi del diritto di accesso pubblico [22] e il Mediatore incoraggia le istituzioni a concedere l'accesso più ampio possibile a tali documenti, che sono essenzialmente "documenti legislativi"[23]. Tali documenti possono includere i documenti presentati durante i negoziati di trilogo e i documenti presentati durante le riunioni tecniche precedenti o successive ai negoziati di trilogo.
Il Mediatore propone che, al fine di agevolare le richieste di accesso del pubblico ai documenti, le istituzioni mettano a disposizione, per quanto possibile, elenchi di documenti presentati durante i negoziati del trilogo.
64. Ciò aumenterebbe la trasparenza del trilogo consentendo ai cittadini di individuare il tipo di documenti alla base delle decisioni dei loro rappresentanti. Se e quando le istituzioni concedono l'accesso a tali documenti aggiuntivi su richiesta, dovrebbero anche rendere disponibili in modo proattivo online copie di tali documenti.
C. Banca dati comune
65. Il nuovo accordo interistituzionale [24] prevede che il Parlamento, il Consiglio e la Commissione collaborino per istituire un'apposita banca dati comune sullo stato di avanzamento dei fascicoli legislativi. Il Mediatore accoglie con favore e incoraggia questa iniziativa. Come ha dimostrato la sua indagine, è importante non solo che siano rese disponibili informazioni sul processo legislativo, compresi i triloghi, ma anche che tali informazioni siano facilmente e facilmente accessibili ai cittadini, preferibilmente su un'unica piattaforma e con capacità di "dati aperti". Il valore informativo per i cittadini è moltiplicato in quanto un maggior numero di documenti è collegato a un'unica piattaforma, uno "sportello unico", eliminando la necessità di effettuare ricerche attraverso diversi siti web e banche dati.
66. Nel contesto dei triloghi, tale piattaforma potrebbe includere le date del trilogo, le posizioni iniziali delle tre istituzioni, gli ordini del giorno generali del trilogo, i documenti a "quattro colonne", i testi di compromesso finali, le note del trilogo rese pubbliche, gli elenchi dei responsabili politici coinvolti e, per quanto possibile, un elenco di altri documenti presentati durante i negoziati.
Il Mediatore incoraggia le istituzioni a collaborare per mettere a disposizione del pubblico il maggior numero possibile di informazioni e documentazione del trilogo attraverso una banca dati comune di facile utilizzo e comprensione.
D. Osservazioni conclusive
67. I triloghi sono diventati una caratteristica fondamentale del processo legislativo dell'UE. Le informazioni sui triloghi sono informazioni su come vengono infine adottate le leggi che disciplinano la vita di oltre 500 milioni di cittadini. Per partecipare efficacemente alla vita democratica dell'Unione europea, chiedendo conto ai propri rappresentanti e esprimendo la propria opinione, i cittadini hanno bisogno di accedere a tali informazioni. Se i cittadini percepiranno il processo attraverso il quale il diritto dell'UE è adottato come accessibile e trasparente, la loro fiducia nell'UE e nelle sue istituzioni aumenterà. Questo va al cuore della legittimità legislativa dell'UE.
68. Il Mediatore è consapevole delle richieste di giudizio molto attente che devono essere fatte al fine di trovare il giusto equilibrio tra trasparenza e altri interessi pubblici legittimi e importanti. È inoltre consapevole delle particolari sfide e sensibilità legate al raggiungimento di compromessi sulle proposte legislative. Non ha dubbi, tuttavia, che una maggiore trasparenza del trilogo porterà a un processo legislativo più aperto a tutti i settori della società, ben informato e, in ultima analisi, più legittimo agli occhi dei cittadini europei. L'inchiesta si è conclusa in un periodo di forte incertezza per l'UE. Sebbene nessuno possa prevedere l'esito delle conseguenze di tale incertezza, qualsiasi iniziativa volta ad aumentare la trasparenza e quindi a promuovere la legittimità delle istituzioni dell'UE può servire solo a sostenere i valori democratici proclamati nei trattati su cui l'UE è fondata e da cui è guidata.
69. Il Mediatore auspica che le proposte in materia di trasparenza siano esaminate con grande attenzione dalle tre istituzioni e considerate un contributo razionale ed equilibrato a un'importante questione dell'UE. È consapevole delle reali preoccupazioni che una maggiore trasparenza potrebbe paradossalmente portare a meno, in quanto alcuni dei soggetti coinvolti nei triloghi potrebbero essere tentati di tornare a metodi negoziali più informali e non registrati. Confida tuttavia che ciò che ha osservato come il desiderio di tutte e tre le istituzioni di compiere sforzi ancora maggiori per aumentare la fiducia dei cittadini, in particolare in questo momento, garantirà che ciò non accada.
Le proposte
Sulla base dell'indagine, il Mediatore presenta al Parlamento, al Consiglio e alla Commissione le seguenti proposte:
- La Mediatrice propone che le istituzioni mettano a disposizione del pubblico un "calendario dei triloghi" che individui i prossimi triloghi. Dovrebbero inoltre fare riferimento ai triloghi nelle banche dati sui fascicoli legislativi.
- Il Mediatore propone che entrambi i colegislatori mettano proattivamente a disposizione, prima dell'avvio dei negoziati di trilogo, le loro posizioni sulla proposta della Commissione, indipendentemente dal livello al quale la posizione è stata adottata internamente e indipendentemente dalla proposta legislativa.
- Il Mediatore propone che le istituzioni mettano a disposizione ordini del giorno sintetici generali prima o subito dopo le riunioni del trilogo.
- Il Mediatore propone che le istituzioni rendano disponibili in modo proattivo i documenti a quattro colonne, compreso il testo definitivo concordato, il prima possibile dopo la conclusione dei negoziati.
- Il Mediatore propone che le istituzioni includano, nelle banche dati legislative e nei calendari che trattano i triloghi, collegamenti a eventuali verbali o video delle riunioni pubbliche delle istituzioni in cui è stato discusso un trilogo.
- Il Mediatore propone che le istituzioni rendano disponibile in modo proattivo un elenco dei rappresentanti politicamente responsabili delle decisioni adottate durante un trilogo, quali i deputati al Parlamento europeo coinvolti, il ministro responsabile della presidenza del Consiglio e il commissario responsabile del fascicolo. Se il potere decisionale è delegato ai funzionari, anche la loro identità dovrebbe essere divulgata in modo proattivo.
- Il Mediatore propone che, al fine di agevolare le richieste di accesso del pubblico ai documenti, le istituzioni mettano a disposizione, per quanto possibile, elenchi di documenti presentati durante i negoziati del trilogo.
- Il Mediatore incoraggia le istituzioni a collaborare per mettere a disposizione del pubblico il maggior numero possibile di informazioni e documentazione del trilogo attraverso una banca dati comune di facile utilizzo e comprensione.
La presente decisione e le proposte del Mediatore saranno comunicate al Parlamento, al Consiglio e alla Commissione. Il Mediatore chiede alle istituzioni di informarla di qualsiasi azione intrapresa in relazione alle sue proposte entro il 15 dicembre 2016.
Strasburgo, 12.7.2016
Emily O'Reilly
Mediatore europeo
[1] Direttiva 2014/17/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 febbraio 2014, in merito ai contratti di credito ai consumatori relativi a beni immobili residenziali e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2013/36/UE e del regolamento (UE) n. 1093/2010 (GU 2014, L 60, pag. 34).
[2] Regolamento (UE) n. 536/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, sulla sperimentazione clinica di medicinali per uso umano e che abroga la direttiva 2001/20/CE (GU 2014, L 158, pag. 1).
[3] Le lettere di apertura del Mediatore alle istituzioni, le risposte delle istituzioni, le relazioni di ispezione del Mediatore e le osservazioni del pubblico in risposta alla consultazione pubblica del Mediatore sono disponibili al seguente indirizzo: http://www.ombudsman.europa.eu/en/cases/case.faces/en/46048/html.bookmark
[4] Accordo interistituzionale "Legiferare meglio" tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea, GU 2016, L 123, pag. 1 (http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=uriserv:OJ.L _.2016.123.01.0001.01.ENG).
[5] Sentenza Svezia e Turco/Consiglio, cause riunite C-39/05 P e C-52/05 P, EU:C:2008:374, punto 46.
[6] In particolare, la Tweede Kamer olandese, la Camera dei Comuni e la Camera dei Lord britanniche, l'Assemblée nationale francese e il Senat rumeno (le candidature sono disponibili all'indirizzo: http://www.ombudsman.europa.eu/en/cases/case.faces/en/46048/html.bookmark).
[7] Informazioni disponibili all'indirizzo: http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/welcome
[8] Informazioni disponibili all'indirizzo: http://ec.europa.eu/smart-regulation/stakeholder-consultation/index_en.htm
[9] Informazioni disponibili all'indirizzo: http://ec.europa.eu/yourvoice/consultations/index_en.htm
[10] La consultazione pubblica del Mediatore ha dimostrato che questo punto di vista è effettivamente condiviso da molti attori diversi, siano essi ONG, associazioni di imprese o cittadini.
[11] Per maggiori informazioni, cfr. la lettera del Mediatore al Presidente della Commissione europea sul registro per la trasparenza del 26 maggio 2016, disponibile all'indirizzo: http://www.ombudsman.europa.eu/en/resources/otherdocument.faces/en/67708/html.bookmark
[12] Informazioni disponibili all'indirizzo: http://ec.europa.eu/transparencyregister/public/homePage.do?redir=false&locale=it
[13] In particolare EUR-Lex (http://eur-lex.europa.eu/collection/legislative-procedures.html), l'Osservatorio legislativo del Parlamento (http://www.europarl.europa.eu/oeil/home/home.do) e la banca dati del Consiglio sulla codecisione (http://www.consilium.europa.eu/en/documents-publications/ordinary-legislative-procedure/).
[14] Punto 9 della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, del 13 giugno 2007, sulle modalità pratiche della procedura di codecisione (articolo 251 del trattato CE), GU C 145, pag. 5. (disponibile all'indirizzo: http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-/EP//TEXT+RULES-EP+20150909+ANN-19+DOC+XML+V0//EN&navigationBar=YES).
[15] Le commissioni specializzate su alcuni aspetti dell'attività del Parlamento (ad esempio, ambiente, agricoltura, commercio) hanno il compito di preparare i lavori della plenaria del Parlamento. Sono composti da deputati al Parlamento europeo e dibattono pubblicamente: http://www.europarl.europa.eu/committees/en/home.html
[16] Il comitato incaricato di preparare i lavori del Consiglio. È composto dai rappresentanti permanenti (ambasciatori) o dai rappresentanti permanenti aggiunti dei 28 Stati membri: http://www.consilium.europa.eu/en/council-eu/preparatory-bodys/
[17] Ad esempio, tutte e tre le banche dati citate nella nota a piè di pagina 13 contengono lacune di quasi un anno per quanto riguarda il regolamento sulla sperimentazione clinica e la direttiva sul credito ipotecario. Durante questo periodo erano in corso negoziati a tre.
[18] Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU 2001, L 145, pag. 43).
[19] Elenco completo disponibile all'indirizzo: http://www.europarl.europa.eu/meps/en/full-list.html
[20] Ulteriori informazioni sono disponibili all'indirizzo: http://www.consilium.europa.eu/en/council-eu/presidency-council-eu/
[21] Elenco e ruoli disponibili all'indirizzo: https://ec.europa.eu/commission/2014-2019 _en
[22] Cfr. nota 18.
[23] Il regolamento (CE) n. 1049/2001 fa riferimento ai "documenti legislativi" come ai "documenti redatti o ricevuti nel corso delle procedure per l'adozione di atti giuridicamente vincolanti negli o per gli Stati membri".
[24] Cfr. nota 4.