# Decisione del Mediatore europeo sulla denuncia 1465/2006/JMA contro il Consiglio dell'Unione europea
- Autore: Mediatore Europeo
- Data: null
- [URL](https://www.ombudsman.europa.eu/it/decision/it/3165)
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Strasburgo, 3 aprile 2007   

Egregio signor X,

Il 5 aprile 2006 Lei ha presentato una denuncia al Mediatore europeo sia contro la Commissione europea che contro il Consiglio dell'Unione europea. La Sua denuncia riguardava l'inaccessibilità per le persone con disabilità del centro di informazione dell'UE a Bruxelles, gestito congiuntamente dalla Commissione e dal Consiglio.

Poiché la Sua denuncia riguardava due istituzioni dell'UE, ho deciso di avviare due indagini distinte con numeri di riferimento diversi: denuncia 1125/2006/JMA contro la Commissione e denuncia 1465/2006/JMA contro il Consiglio. In considerazione del fatto, tuttavia, che entrambe le denunce contengono affermazioni identiche e affermazioni relative allo stesso problema, la presente decisione tratterà congiuntamente entrambi i casi.

L'11 aprile, il 14 e 19 maggio e il 12 giugno 2006 Lei ha inviato ulteriori informazioni.

Il 31 maggio 2006 ho informato sia il Presidente della Commissione europea che il Segretario generale del Consiglio delle Sue denunce e ho chiesto loro di presentare un parere al riguardo entro il 31 agosto 2006. Il 9 agosto 2006 il Consiglio mi ha trasmesso il suo parere, che le ho trasmesso con l'invito a formulare osservazioni.

Il 12 luglio 2006 la Commissione ha chiesto una proroga del termine per il parere fino alla fine di settembre 2006. Il 7 agosto 2006 ho accolto la richiesta della Commissione. In quella data, vi ho informato di tale proroga. Il 24 ottobre 2006 la Commissione mi ha informato che il suo parere sul caso era stato rinviato, ma che sarebbe stato inviato a breve. Il 15 novembre 2006 la Commissione mi ha trasmesso il suo parere, che le ho trasmesso invitandola a formulare osservazioni.

Il 9 ottobre 2006 Lei ha presentato le Sue osservazioni scritte sul parere del Consiglio e l'8 dicembre 2006 ha trasmesso le Sue osservazioni sul parere della Commissione.

Il 4 gennaio 2007 la Commissione ha inviato ulteriori informazioni, che Le ho trasmesso il 23 gennaio 2007, invitandola a presentare osservazioni. Lei ha inviato le Sue osservazioni il 19 febbraio 2007.

Vi scrivo ora per farvi conoscere i risultati delle indagini che sono state fatte.

IL RECLAMO
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Secondo il denunciante, i fatti del caso sono, in sintesi, i seguenti:

Nell'ottobre 2005 il denunciante ha visitato il centro di informazione dell'UE "Info-Point Europe" situato a Rond-Point Schuman, a Bruxelles (Belgio). Il centro è gestito congiuntamente dalla Commissione e dal Consiglio. Il denunciante è rimasto sorpreso dal fatto che l'ingresso principale del centro non fosse accessibile alle persone su sedia a rotelle o ad altre persone a mobilità ridotta.

Il 9 novembre 2005 il denunciante ha scritto al vicepresidente della Commissione Wallström e al segretario generale del Consiglio Solana lamentando la situazione. Nella sua risposta del 7 dicembre 2005, la sig.ra Wallström ha riconosciuto il problema e ha indicato che sia la Commissione che il Consiglio avevano deciso di modificare l'ingresso principale del loro centro d'informazione al fine di fornire un accesso adeguato all'edificio alle persone con disabilità.

Nonostante le assicurazioni della sig.ra Wallström, il denunciante ha sostenuto che non erano stati intrapresi lavori all'ingresso del centro di informazione.

La denuncia su cui il Mediatore ha chiesto sia alla Commissione che al Consiglio di presentare i loro pareri era la seguente:

Il denunciante sostiene che il nuovo Info-Point Europe situato a Rond-Point Schuman a Bruxelles non è accessibile alle persone su sedia a rotelle o ad altre persone a mobilità ridotta.

Il denunciante sostiene che l'Info-Point dovrebbe essere reso pienamente accessibile alle persone con disabilità.

L'INCHIESTA
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**Parere del Consiglio**   

Nel suo parere, il Consiglio ha fornito in primo luogo alcune informazioni di base. Essa ha spiegato che, sin dalla sua istituzione, il centro di informazione dell'Unione situato a Rond-Point Schuman a Bruxelles era gestito congiuntamente dal Consiglio e dalla Commissione, sulla base di un contratto di locazione firmato con il proprietario dell'edificio in cui è ospitato il centro. Il centro ha due ingressi, l'ingresso principale situato in Rond-Point Schuman e un ingresso laterale in via Archimède.

Per quanto riguarda l'ingresso laterale su via Archimède, il Consiglio ha spiegato che l'unico gradino al di fuori di tale ingresso non può essere rimosso a causa di uno slittamento sotterraneo del parcheggio che si trova sotto. Il Consiglio ha inoltre rilevato che non è possibile ristrutturare tale ingresso poiché i regolamenti urbanistici vietano l'installazione di rampe per sedie a rotelle sul marciapiede. Il Consiglio si è tuttavia impegnato a installare un telefono di accesso supplementare a questo ingresso laterale per consentire al personale della reception al piano terra e della parte principale del centro di informazione del primo piano di assistere le persone con disabilità nell'accesso attraverso l'ingresso principale.

Per quanto riguarda l'ingresso principale, il Consiglio ha spiegato che un passaggio di cinque centimetri che dà accesso al centro di informazione ha reso impossibile per gli utenti su sedia a rotelle prenderlo. Il Consiglio aveva già preso l'iniziativa di chiedere al proprietario dell'edificio di ridurre la dimensione del gradino a due centimetri, conformemente ai requisiti iniziali del contratto di locazione.

Il Consiglio ha sostenuto che, nonostante le carenze della struttura dell'edificio, aveva deciso di localizzare il suo centro di informazione a Rond-Point Schuman a causa della posizione strategica di quest'ultimo vicino a tutte le principali istituzioni dell'UE.

Il Consiglio ha inoltre spiegato di aver iniziato, insieme alla Commissione, a migliorare l'accesso al centro d'informazione in un ulteriore sforzo per renderlo più accessibile alle persone su sedia a rotelle e ad altre persone a mobilità ridotta. Sulla base di questa soluzione, l'ingresso principale, che doveva diventare accessibile alle persone su sedia a rotelle, sarebbe stato l'unico ingresso all'Info-Point.
**Il parere della Commissione**   

Nel suo parere, la Commissione ha affermato che, pur condividendo con il Consiglio l'uso del centro di informazione dell'Unione presso Rond-Point Schuman, solo il Consiglio era firmatario del contratto di locazione. Sebbene la Commissione non sia pertanto parte del contratto, si è impegnata a migliorare l'accessibilità dell'edificio per le persone su sedia a rotelle e le altre persone a mobilità ridotta.

La Commissione ha sottolineato che, a seguito della lettera del denunciante alla Commissione, i suoi servizi avevano già attuato una serie di misure per migliorare la situazione. La Commissione ha spiegato che all'ingresso di via Archimède è stato installato un sistema di videocitofono per consentire ai visitatori di chiedere assistenza, se necessario. Inoltre, dal 1° settembre 2006 un addetto alla reception supplementare ha iniziato a lavorare presso il centro per rispondere alle esigenze dei visitatori che necessitano di assistenza per entrare nell'edificio.

Oltre a queste misure temporanee, la Commissione, con l'approvazione del proprietario, ha accettato di eseguire i necessari lavori strutturali nel prossimo futuro. Questi lavori includono la regolazione dell'ingresso laterale dall'interno riducendo l'altezza della lastra di pavimentazione e creando una leggera pendenza, consentendo così l'accesso per gli utenti di sedie a rotelle e altre persone con mobilità ridotta.

La Commissione ha concluso sottolineando l'importanza che attribuisce alla prevenzione di qualsiasi discriminazione nei confronti dei disabili e si è impegnata a fare tutto il necessario per mettere in pratica tale impegno.
**Osservazioni del denunciante sul parere del Consiglio**   

Il denunciante ha accolto con favore gli impegni assunti dal Consiglio in merito alla modifica dell'ingresso al centro d'informazione. Esprime tuttavia preoccupazione per la mancanza di una data precisa entro la quale i lavori strutturali saranno completati. In tale ottica, il denunciante ha osservato che, il 9 novembre 2005, aveva già contattato sia il Consiglio che la Commissione chiedendo loro quando i lavori sarebbero stati completati. Il denunciante ha sottolineato che, nonostante le sue dichiarazioni pubbliche, il centro di informazione continuava ad essere inaccessibile alle persone con disabilità. Chiede pertanto che tali istituzioni fissino una data precisa per il completamento dei lavori.

Il denunciante ha inoltre affermato di non essere a conoscenza del fatto che fosse stata ancora attuata una soluzione temporanea.
**Osservazioni del denunciante sul parere della Commissione**   

Nella sua lettera, il denunciante ha accolto con favore gli impegni assunti dalla Commissione in risposta alla sua denuncia. Osserva tuttavia l'insolito lasso di tempo che le istituzioni responsabili stanno impiegando per risolvere il problema. A suo avviso, i lavori strutturali dovrebbero essere completati al più presto. Il denunciante ha pertanto chiesto di fissare una data per il completamento dei lavori.

Il denunciante ha concluso chiedendo che tutte le istituzioni dell'UE garantiscano che le considerazioni in materia di accessibilità siano sistematicamente integrate in tutte le procedure decisionali e di appalto che coinvolgono locali europei.

ULTERIORI INFORMAZIONI
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Il 21 dicembre 2006 il vicepresidente della Commissione Wallström ha scritto al Mediatore, allegando alla sua lettera una copia della sua corrispondenza con il denunciante. WALLSTRÖM spiega che sono stati completati i lavori necessari per garantire che l'ingresso principale al centro d'informazione dell'UE di Rond-Point Schuman sia ora accessibile ai cittadini a mobilità ridotta.
**Osservazioni del denunciante sulle ulteriori informazioni della Commissione**   

Nella sua osservazione sulle informazioni supplementari della Commissione, il denunciante ha dichiarato di essere soddisfatto del fatto che il lavoro promesso fosse stato completato e che, di conseguenza, l'ingresso nel centro di informazione dell'UE fosse ora accessibile a tutti. Esprime tuttavia preoccupazione per il tempo necessario per rimuovere un singolo passo.

Il denunciante ha inoltre osservato che l'individuazione, all'interno delle istituzioni, di una chiara catena di responsabilità per le questioni relative all'accessibilità dovrebbe essere essenziale per evitare che simili casi di cattiva amministrazione si verifichino in futuro.

LA DECISIONE
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**1 Osservazione preliminare**   

1.1 La presente denuncia è stata indirizzata sia al Consiglio dell'UE che alla Commissione europea e riguardava l'inaccessibilità per le persone con disabilità del centro d'informazione dell'UE a Bruxelles, gestito congiuntamente dalla Commissione e dal Consiglio.

Poiché la denuncia è stata indirizzata contro due istituzioni diverse, il Mediatore ha deciso di registrarla con due numeri di registrazione diversi: denuncia 1125/2006/JMA contro la Commissione e denuncia 1465/2006/JMA contro il Consiglio.

1.2 Considerato, tuttavia, che entrambe le denunce contengono accuse e affermazioni identiche sullo stesso problema, il Mediatore ritiene opportuno trattarle in un'unica decisione.
**2 Inaccessibilità dei locali dell'UE per le persone con disabilità**   

2.1 Il denunciante sostiene che il nuovo Info-Point Europe, situato a Rond-Point Schuman a Bruxelles, non è accessibile alle persone su sedia a rotelle o ad altre persone a mobilità ridotta.

Il denunciante sostiene che l'Info-Point dovrebbe essere reso pienamente accessibile alle persone con disabilità.

Anche se il denunciante si era rivolto sia alla Commissione che al Consiglio per denunciare la situazione di cui sopra, non era stata intrapresa alcuna azione efficace per porre rimedio al problema.

2.2 Il Consiglio, nel suo parere, spiega che l'ingresso principale del centro d'informazione non poteva essere utilizzato dalle persone a mobilità ridotta a causa dell'esistenza di una tappa di cinque centimetri, ma che ha già preso l'iniziativa di chiedere al proprietario dell'edificio di ridurre le dimensioni della tappa, come previsto nel contratto di locazione.

Il Consiglio spiega inoltre che il centro d'informazione è gestito congiuntamente con la Commissione e che, nonostante le sue carenze, ha accettato la sua ubicazione a Rond-Point Schuman a causa della sua posizione strategica nei pressi di tutte le principali istituzioni dell'UE.

2.3 La Commissione sostiene che, pur non essendo parte del contratto di locazione firmato tra il Consiglio e il proprietario terriero, si è impegnata a migliorare l'accessibilità del centro d'informazione per le persone su sedia a rotelle e le altre persone a mobilità ridotta. Di conseguenza, ha accettato di effettuare i necessari lavori strutturali nel prossimo futuro regolando l'ingresso laterale dall'interno e consentendo in tal modo l'accesso alle persone su sedia a rotelle e ad altre persone a mobilità ridotta.

2.4 Nelle sue osservazioni sul parere del Consiglio e su quello della Commissione, il denunciante critica il ritardo con cui è stato affrontato il problema e chiede che sia fissata una data per il completamento dei lavori.

Il denunciante sostiene inoltre che l'individuazione, all'interno delle istituzioni, di una chiara catena di responsabilità per le questioni relative all'accessibilità dovrebbe essere essenziale al fine di evitare che simili casi di cattiva amministrazione si verifichino in futuro. Chiede inoltre che tutte le istituzioni dell'UE garantiscano che le considerazioni in materia di accessibilità siano sistematicamente integrate in tutte le procedure decisionali e di appalto che coinvolgono i locali europei.

2.5 Il Mediatore osserva che, il 21 dicembre 2006, la Commissione lo ha informato della lettera indirizzata al denunciante in cui spiegava che i lavori intrapresi per garantire l'accessibilità del suo centro d'informazione presso Rond-Point Schuman per le persone su sedia a rotelle o altre persone a mobilità ridotta erano stati completati. Il Mediatore osserva inoltre che il denunciante riconosce che il problema è stato risolto e che, di conseguenza, , ha ora la possibilità di accedere al centro di informazione per tutti.

Il Mediatore accoglie con favore le azioni intraprese sia dal Consiglio che dalla Commissione per porre fine al problema. Alla luce di quanto precede, il Mediatore ritiene che il Consiglio e la Commissione abbiano adottato misure adeguate per risolvere le denunce e abbiano pertanto soddisfatto il denunciante.

2.6 Il Mediatore è consapevole del fatto che, nella sua risposta alla comunicazione della Commissione del 21 dicembre 2006, il denunciante ha espresso preoccupazione per il tempo impiegato per risolvere il problema. Il Mediatore osserva inoltre che il denunciante ha sostenuto che l'individuazione, all'interno delle istituzioni, di una chiara catena di responsabilità per le questioni relative all'accessibilità dovrebbe essere essenziale, al fine di evitare che simili casi di cattiva amministrazione si verifichino in futuro e chiede che tutte le istituzioni dell'UE garantiscano che le considerazioni in materia di accessibilità siano sistematicamente integrate in tutte le procedure decisionali e di appalto che coinvolgono i locali europei.

Il Mediatore ricorda che, nel quadro della sua indagine di propria iniziativa in corso OI/3/2003, sta attualmente esaminando la questione più generale dell'integrazione delle persone con disabilità da parte della Commissione, in particolare le misure attuate dall'istituzione per garantire che le persone con disabilità non siano discriminate nei loro rapporti con l'istituzione. Il Mediatore ritiene che l'accessibilità dei locali della Commissione da parte dei disabili dovrebbe costituire un elemento particolare di tale indagine. Intende pertanto valutare se vi siano stati sviluppi positivi in questo settore e, se necessario, formulare le opportune raccomandazioni nel contesto della sua indagine di propria iniziativa.

Anche se l'indagine di propria iniziativa riguarda solo la Commissione, il Mediatore confida che le sue conclusioni in quel caso saranno attentamente esaminate anche da tutte le altre istituzioni e organi dell'UE al fine di valutare se sia opportuno che effettuino le modifiche suggerite. Il denunciante può prendere in considerazione la possibilità di rivolgersi al Mediatore se ritiene che altre istituzioni o organismi comunitari non stiano facendo abbastanza per rendere i loro locali accessibili alle persone su sedia a rotelle o ad altre persone a mobilità ridotta.
**3 Conclusione**   

Dalle informazioni disponibili risulta che il Consiglio e la Commissione hanno adottato misure per risolvere la questione e hanno quindi soddisfatto il denunciante. Il Mediatore archivia pertanto i casi contro queste due istituzioni.

Anche il segretario generale del Consiglio e il presidente della Commissione saranno informati di tale decisione.

Cordiali saluti,

P. Nikiforos DIAMANDOUROS