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Come le agenzie dell'UE trattano i casi di "porte girevoli"
Caso OI/5/2025/KR - Aperto(a) il Giovedì | 10 luglio 2025 - Decisione del Lunedì | 20 aprile 2026 - Istituzioni interessate Autorità bancaria europea ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Agenzia di sostegno al BEREC ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Comitato di risoluzione unico ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Agenzia europea delle sostanze chimiche ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Autorità europea per la sicurezza alimentare ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Agenzia europea per i medicinali ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Agenzia dell’Unione europea per la cibersicurezza ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Agenzia europea per la difesa ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Istituto europeo di innovazione e tecnologia ( Nessuna ulteriore indagine giustificata )
Indagine aperta
10/07/2025Indagine in corso
10/07/2025Esito dell’indagine
20/04/2026
L'indagine di propria iniziativa ha esaminato il modo in cui le agenzie dell'UE gestiscono i casi di "porte girevoli" che coinvolgono alti funzionari e/o dirigenti, nonché membri dei loro organi direttivi, che assumono posizioni nel settore privato dopo aver lasciato l'agenzia.
Il Mediatore ha condotto un esame approfondito delle politiche attuate da 15 agenzie dell'UE e ha esaminato 54 fascicoli di nove di tali agenzie. Inoltre, il gruppo incaricato dell'inchiesta ha incontrato i rappresentanti di cinque agenzie per chiarire questioni specifiche.
La Mediatrice ha rilevato che, sebbene alcune agenzie dell'UE abbiano adottato orientamenti particolarmente dettagliati e completi sui casi di "porte girevoli", esistono variazioni significative tra le agenzie in settori chiave. tra cui il modo in cui le agenzie gestiscono le notifiche tardive o incomplete delle attività post-servizio; la natura e la portata delle misure di attenuazione imposte; le modalità di controllo del rispetto di tali misure; e la formazione fornita al personale in merito ai suoi obblighi etici.
L'indagine ha inoltre rivelato notevoli differenze nelle norme che disciplinano le attività post-mandato dei membri degli organi direttivi (come quelle dei consigli di amministrazione o dei consigli delle autorità di vigilanza). Solo alcune delle agenzie esaminate avevano adottato politiche per regolamentare tali attività.
Per aiutare le agenzie dell'UE a rafforzare ulteriormente le loro norme sulle porte girevoli, il Mediatore ha pubblicato una serie di orientamenti sulle buone pratiche. Ha inoltre confermato che il suo ufficio applicherà queste stesse linee guida in qualsiasi indagine futura su casi specifici di porte girevoli.