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Il rifiuto da parte dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) di concedere l'accesso del pubblico alle e-mail scambiate con un'organizzazione che si occupa della lotta contro l'abuso sessuale su minori online
Caso 2219/2024/OAM - Aperto(a) il Lunedì | 09 dicembre 2024 - Decisione del Venerdì | 28 novembre 2025 - Istituzione coinvolta Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto ( Soluzione parzialmente raggiunta ) - Paese Repubblica ceca
Denuncia presentata
29/11/2024Analisi della denuncia
02/12/2024Indagine in corso
09/12/2024Valutazione preliminare
21/02/2025Esito dell’indagine
28/11/2025
Il denunciante ha chiesto all'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) di consentire l'accesso del pubblico alle e-mail scambiate con un'organizzazione che si occupa della lotta contro l'abuso sessuale su minori online (CSAM).
Europol ha individuato una serie di documenti che rientrano nell'ambito di applicazione della richiesta e ha concesso un accesso parziale ad alcuni di essi. Rifiutando l'accesso al resto dei documenti e a parti di documenti, ha invocato eccezioni ai sensi della normativa dell'UE sull'accesso del pubblico ai documenti, sostenendo che la divulgazione potrebbe compromettere la tutela della sicurezza pubblica e il suo processo decisionale.
Il Mediatore ha ispezionato i documenti in questione e ha ritenuto che vi fosse spazio per un'ulteriore divulgazione. Chiede a Europol di riconsiderare la sua posizione e di concedere il più ampio accesso possibile ai documenti.
In risposta, Europol ha concesso un più ampio accesso del pubblico ad alcune delle e-mail scambiate con l'organizzazione. Il Mediatore si è compiaciuto di ciò, ma si è rammaricato del fatto che Europol non abbia colto l'occasione per spiegare meglio il motivo per cui non è stato possibile concedere il pieno accesso. Chiude l'indagine concludendo che Europol ha parzialmente accettato la sua proposta di soluzione.