Vuoi presentare una denuncia contro un’istituzione o un organismo dell’UE?
- IT Italiano
Le traduzioni automatiche possono contenere errori che rischiano di compromettere la chiarezza e l’accuratezza del testo; la Mediatrice non accetta alcuna responsabilità per eventuali discrepanze. Per le informazioni più affidabili e la certezza del diritto, La preghiamo di fare riferimento alla versione in lingua originale in inglese il cui link si trova in alto.
Per ulteriori informazioni consulti la nostra politica linguistica e di traduzione.
Modalità con cui il Parlamento europeo, il Consiglio dell'UE e la Commissione europea trattano le richieste di accesso del pubblico ai documenti legislativi
Caso OI/4/2023/MIK - Aperto(a) il Lunedì | 02 ottobre 2023 - Decisione del Martedì | 03 dicembre 2024 - Istituzioni interessate Parlamento europeo ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Consiglio dell’Unione europea ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) | Commissione europea ( Nessuna ulteriore indagine giustificata ) - Paese Francia
Indagine aperta
02/10/2023Indagine in corso
02/10/2023Esito dell’indagine
03/12/2024
Il Mediatore ha condotto un'indagine di propria iniziativa sul modo in cui il Parlamento europeo, il Consiglio dell'UE e la Commissione europea gestiscono le richieste di accesso del pubblico ai documenti legislativi, che sono soggetti a maggiori obblighi di trasparenza. L'indagine mirava a effettuare una valutazione sistemica, ma si è concentrata sulle richieste di accesso del pubblico relative a tre atti legislativi adottati di recente.
La Mediatrice ha rilevato che il Parlamento ha ricevuto troppe poche richieste di accesso del pubblico nell'ambito della presente indagine per poter trarre conclusioni sulla sua pratica.
Per quanto riguarda il Consiglio e la Commissione, dall’indagine è emerso che, al momento della presentazione delle richieste, le due istituzioni hanno divulgato una grande quantità di documenti legislativi. Tuttavia, in molti casi, hanno continuato ad applicare troppo ampiamente le eccezioni all'accesso previste dalla legislazione dell'UE in materia di accesso del pubblico ai documenti. In particolare, esse non forniscono prove concrete dei rischi reali che la divulgazione dei documenti legislativi richiesti comporterebbe.
Il Mediatore ha inoltre rilevato che la Commissione continua a registrare notevoli ritardi nel trattamento delle richieste di accesso del pubblico, comprese quelle relative ai documenti legislativi. Ciò è già stato oggetto di una relazione speciale del Mediatore al Parlamento europeo e ha ribadito le gravi conseguenze di tali ritardi per quanto riguarda i documenti legislativi.
La Mediatrice ha chiuso l'indagine esponendo le sue conclusioni e ribadendo la sua posizione secondo cui le istituzioni devono dare piena attuazione alla giurisprudenza dell'UE sull'accesso del pubblico ai documenti legislativi. Per aiutare le istituzioni a migliorare le loro pratiche, il Mediatore ha formulato una serie di suggerimenti.