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Decisione della Mediatrice europea che delinea possibili proposte in seguito all'indagine di carattere strategico OI/8/2015/JAS riguardante la trasparenza dei triloghi

Questa indagine di carattere strategico riguarda la trasparenza di un’importante parte informale del processo legislativo dell’Unione Europea, ovvero, la trasparenza delle negoziazioni informali denominati “triloghi”.

I due organi legislativi dell’Union europea, il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’Unione Europea, attuano la legislazione conseguentemente a un progetto di legge della Commissione Europea. Nel corso di questo processo, entrambi i co-legislatori, assistiti dalla Commissione, negoziano nei cosiddetti triloghi, consultazioni informali tra i rappresentanti delle tre istituzioni coinvolte. Durante un trilogo, il Parlamento e il Consiglio cercano di approvare un testo comune, sulla base della loro posizione iniziale, che è quella votata in conformità con la procedura legislativa regolare. I triloghi si sono rivelati un modo molto efficace nella conclusione di tali accordi, e gran parte della legislazione è oggi adottata in questo modo.

L’Unione Europea è una democrazia rappresentativa, nella quale i cittadini hanno il diritto di ritenere responsabili i propri rappresentanti per le scelte politiche fatte in loro rappresentanza. I cittadini hanno il diritto di partecipare al processo democratico dell’Unione Europea. La trasparenza dei triloghi è un elemento fondamentale per la garanzia dell’effettività di questi diritti e per la legittimazione delle leggi europee. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha affermato che la possibilità che i cittadini dell’Unione Europea siano informati sulle riflessioni che sono alla base dell’atto legislativo è una condizione necessaria per l’esercizio dei loro diritti civili e politici.

Sebbene, generalmente, il processo legislativo dell’Unione Europea sia abbastanza trasparente, anche in confronto a molti Stati Membri, questa specifica parte del processo ha destato preoccupazioni riguardo all’equilibrio tra l’efficienza del processo dei triloghi e la trasparenza dello stesso.

Prendendo in considerazione queste premesse, la Mediatrice europea ha aperto un’indagine di carattere strategico. La Mediatrice ha analizzato quali documenti e informazioni e a che punto delle discussioni, dovrebbero essere proattivamente messi a disposizione dell’opinione pubblica, in modo tale che i cittadini possano usufruire dei propri diritti.

La trasparenza dei triloghi è un elemento essenziale della legittimità del potere legislativo dell’Unione Europea. I cittadini devono essere in grado di poter controllare il comportamento dei propri rappresentanti nel corso di questa parte fondamentale del processo legislativo. I cittadini inoltre esigono informazioni sugli argomenti soggetto di discussione durante i triloghi per essere in grado di partecipare al processo legislativo in modo effettivo.

Accogliendo con favore il progresso raggiunto finora riguardo al miglioramento della trasparenza dei triloghi, la Mediatrice propone, tuttavia, che le tre istituzioni rendano pubbliche la seguente documentazione e le informazioni a essa connesse: le date degli incontri dei triloghi, le prese di posizione iniziali delle tre istituzioni, gli ordini del giorno generici degli incontri, i documenti “a quattro colonne”, i testi finali di compromesso, gli appunti degli incontri che sono stati resi pubblici, le liste dei decisori politici coinvolti e, per quanto possibile, una lista di eventuali documenti discussi durante le negoziazioni. L’insieme di questa documentazione dovrebbe essere inserita in una banca dati comune di facile utilizzo e comprensione. Sebbene alcuni documenti potrebbero essere disponibili mentre le discussioni dei triloghi sono in corso, le istituzioni, agendo nell’interesse pubblico, potrebbero considerare di rendere pubblici, in maniera proattiva, alcune tipologie di documenti, solo dopo la conclusione delle negoziazioni.