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Mediatore europeo - Consultazione pubblica -Trasparenza dell’attività legislativa nell’ambito degli organi preparatori del Consiglio

Contesto

I cittadini dell’Unione europea hanno il diritto di partecipare alla vita democratica dell’Unione e le decisioni devono essere prese nel modo più aperto possibile.

Il 10 marzo 2017 la Mediatrice europea ha avviato un’indagine strategica incentrata sulla trasparenza delle discussioni legislative in seno agli organi preparatori del Consiglio dell’UE, uno dei due organi legislativi dell’UE.

L’indagine non riguarda il modo in cui il Consiglio organizza le discussioni preparatorie che portano all’adozione delle sue posizioni formali sulla legislazione dell’UE, né si occupa di alcuna proposta legislativa particolare. Si occupa, invece, del modo in cui il Segretariato generale del Consiglio (SGC) sostiene a livello amministrativo il processo decisionale legislativo nella registrazione dei risultati delle discussioni che si svolgono tra gli Stati membri in seno agli organi preparatori e tramite la registrazione, la gestione e la pubblicazione dei documenti pertinenti.

Prima che il Consiglio adotti una posizione formale per i negoziati con il rispettivo co-legislatore, il Parlamento europeo, si svolgono le discussioni preparatorie sui progetti di legislazione a livello di ambasciatore/vice ambasciatore (rispettivamente Coreper II e I) e tramite oltre 150 comitati e gruppi di lavoro[1], a cui partecipano i funzionari. In alcuni casi, viene raggiunto un accordo a livello di organo preparatorio e la posizione concordata viene quindi adottata in assenza di discussione dai ministri a livello di Consiglio. In seguito all’adozione definitiva di un atto legislativo, il Consiglio rende disponibile al pubblico la maggior parte del fascicolo legislativo, compresi i documenti redatti in seno agli organi preparatori.

L’indagine della Mediatrice riguarda quattro ambiti:

  1. accessibilità dei documenti legislativi nel registro dei documenti del Consiglio;
  2. completezza del registro del Consiglio;
  3. coerenza delle pratiche di redazione e divulgazione tra gli organi preparatori;
  4. trasparenza in merito alle posizioni degli Stati membri.

Invito a presentare osservazioni

Quale prima fase dell’indagine, la Mediatrice ha rivolto al Consiglio 14 domande, a cui il Consiglio ha risposto il 26 luglio 2017[2]. Il Consiglio ha elencato vari miglioramenti che consentiranno al pubblico di seguire meglio il suo processo decisionale, tra cui (i) un nuovo sistema per registrare i documenti del Consiglio, (ii) un progetto per sviluppare una piattaforma di elaborazione comune con il Parlamento europeo e la Commissione, (iii) strumenti tecnici per facilitare la divulgazione dei documenti che recano il codice di distribuzione "LIMITE" (ovvero non destinati alla divulgazione pubblica) e (iv) varie iniziative volte a facilitare l’accesso del pubblico ai documenti,

La Mediatrice ha oramai scritto al Consiglio per organizzare un’ispezione dei fascicoli legislativi chiusi nel 2016. Contestualmente, la Mediatrice invita i membri del pubblico a presentare il proprio parere sulle questioni sollevate dall’indagine strategica, e più precisamente sui punti riportati in appresso.

I. Accessibilità di informazioni e documenti

1. Quando la Commissione europea formula una proposta legislativa, questa viene discussa in uno o più gruppi di lavoro del Consiglio. Quali informazioni utili potrebbero essere fornite in questa fase per consentire al pubblico di sapere e comprendere come si svolgono le discussioni?

2. Nella sua risposta alla Mediatrice, il Consiglio descrive le azioni attualmente intraprese per facilitare la ricerca di documenti sul suo sito web, come il miglioramento del modulo di ricerca, la concessione dell’accesso ai documenti tramite un calendario delle riunioni e lo sviluppo della «banca dati legislativa comune» prevista dall’accordo interistituzionale «Legiferare meglio»[3].

Esistono altre misure che il Consiglio potrebbe adottare per rendere più agevole la ricerca di documenti legislativi?

II. Trasparenza delle discussioni

3. Descriva le difficoltà che ha riscontrato nell’ottenere informazioni o documenti legati alle discussioni in seno agli organi preparatori del Consiglio ed eventuali suggerimenti specifici per il miglioramento.

4. Possono essere prodotti e diffusi vari tipi di documenti negli organi preparatori del Consiglio (risultati dei lavori, compromessi della presidenza, relazioni sui progressi realizzati, ecc.). A suo avviso, alcuni documenti sono più utili di altri per informare il pubblico in merito alle discussioni in corso? Fornisca una spiegazione.

5. Ha mai consultato il fascicolo legislativo pubblicato dal Consiglio dopo l’adozione dell’atto legislativo?

6. Ritiene che dovrebbero essere applicati diversi requisiti di trasparenza tra le discussioni nei gruppi di lavoro e le discussioni in seno al Coreper? Indichi sinteticamente le motivazioni della risposta fornita.

7. Mentre le discussioni sono in corso, i documenti che recano il codice di distribuzione "LIMITE" non vengono divulgati al pubblico in assenza di autorizzazione preventiva. A suo avviso, quali misure aggiuntive potrebbero essere adottate per disciplinare e armonizzare ulteriormente l’uso del codice "LIMITE" relativo ai documenti legislativi?

8. Tenendo presente che le posizioni delle delegazioni possono evolvere durante i negoziati e che il Consiglio deve proteggere l’efficacia del proprio processo decisionale, in che misura ritiene che le posizioni espresse dalle delegazioni nazionali durante i negoziati nei gruppi di lavoro del Consiglio/Coreper debbano essere registrati? Quanto sarebbe importante per Lei conoscere la posizione della delegazione nazionale?

III. Altro

9. Indichi tutti gli altri ambiti o misure che a suo parere sono importanti per migliorare la trasparenza delle discussioni legislative in seno agli organi preparatori del Consiglio. Le osservazioni presentate devono essere il più possibile specifiche.

Come presentare le osservazioni

Il termine per la presentazione delle osservazioni è il 31° dicembre 2017.

È possibile presentare le osservazioni tramite posta elettronica, servendosi del seguente modulo di contatto: http://www.ombudsman.europa.eu/email?to=contactform_email_EO-CouncilConsultation

ovvero

mediante lettera indirizzata a: Mediatore europeo, 1, avenue du Président Robert Schuman – CS 30403, F-67001 Strasbourg Cedex, Francia

Si prega di indicare chiaramente "consultazione del Consiglio - OI/2/2017" all’inizio delle proprie osservazioni.

Le osservazioni possono essere presentate in una qualsiasi delle 24 lingue ufficiali dell’UE. Se possibile, si prega di non superare le 10 pagine per le proprie osservazioni, compresi eventuali allegati.

La Mediatrice trasmetterà al Consiglio tutte le osservazioni pervenute e, inoltre, intende renderle disponibili nel proprio sito web. Le persone fisiche che desiderano che il proprio nome non sia pubblicato, a norma del regolamento (CE) n. 45/2001 sulla protezione dei dati personali[4], devono comunicarlo alla Mediatrice.

Per ulteriori informazioni, rivolgersi a Alice Bossière, funzionario dell’unità Indagini strategiche presso il Mediatore europeo (tel. +32 228 33 401).

 

[1] Per un elenco dettagliato degli organi preparatori del Consiglio consultare il sito web dedicato del Consiglio, disponibile nelle 24 lingue ufficiali: http://www.consilium.europa.eu/en/council-eu/preparatory-bodies/

[2] Vedere di seguito per la lettera della Mediatrice e la risposta del Consiglio.

[3] http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=uriserv:OJ.L_.2016.123.01.0001.01.ENG

[4] Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2000 concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati, GU 2001 L 8, pag. 1. Cfr. anche: http://www.ombudsman.europa.eu/en/resources/dataprotection/home.faces.