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Il Mediatore europeo invita le parti interessate a presentare le proprie osservazioni concernenti l’indagine avviata di sua propria iniziativa riguardo all’attuazione da parte di Frontex dei suoi obblighi in materia di diritti fondamentali

Informazioni di base

Conformemente all’articolo 228 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, al Mediatore europeo spetta il diritto di condurre indagini di propria iniziativa in relazione alle possibili istanze di cattiva amministrazione nelle attività di istituzioni, organismi, uffici o agenzie dell’Unione.

Il 6 marzo 2012, il Mediatore ha avviato un’indagine di propria iniziativa per verificare l’applicazione da parte di Frontex dei suoi obblighi in materia di diritti fondamentali.

Nella sua lettera d’apertura in cui chiedeva a Frontex di emettere un parere, il Mediatore ha osservato che il quadro giuridico nell’ambito del quale opera Frontex è cambiato. Pertanto, con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona il 1° dicembre 2009, la Carta dei diritti fondamentali dell’UE è diventata giuridicamente vincolante per Frontex. Inoltre, il regolamento n 1168/2011/UE (“il regolamento”)[1], adottato nell’ottobre 2011, impone ulteriori obblighi inerenti ai diritti fondamentali che incombono a Frontex.

In vista del nuovo quadro giuridico e del grande interesse manifestato dalla società civile per la gestione delle frontiere esterne da parte dell’UE, che include la dimensione relativa ai diritti fondamentali, il Mediatore ha considerato utile cercare di chiarire, per mezzo di un’indagine di propria iniziativa, l’attuazione da parte di Frontex degli obblighi summenzionati . A tal fine, ha rivolto alcune domande specifiche a Frontex. Queste domande riguardano, ad esempio, l’adozione da parte di Frontex di una strategia in materia di diritti fondamentali e la nomina di un funzionario per i diritti fondamentali.

Il 17 maggio 2012, Frontex ha presentato il suo parere al Mediatore.

Sintesi del parere

Il parere di Frontex include una breve lettera del direttore esecutivo di Frontex e sei allegati. Nella sua lettera, il direttore dichiara, in sintesi, che dal 2010 e parecchio tempo prima dell’adozione del regolamento, Frontex ha sviluppato una strategia in materia di diritti fondamentali e un relativo piano d’azione, ha commissionato uno studio esterno su principi etici e sicurezza delle frontiere e ha sviluppato un codice di condotta vincolante per il personale e i funzionari ospiti partecipanti alle attività di Frontex. Poiché il regolamento disciplina la creazione di ulteriori meccanismi per assicurare il pieno rispetto dei diritti fondamentali da parte di Frontex, si è concentrato su tali questioni dalla fine dell’anno scorso. Di conseguenza, la posizione di funzionario dei diritti fondamentali viene attualmente pubblicata negli annunci del sito web di Frontex, e la data limite per la presentazione delle domande di candidatura scadrà a breve. Inoltre, nel prossimo futuro Frontex pubblicherà inviti rivolti ai potenziali membri del forum consultivo, preposto all’assistenza del direttore esecutivo e del consiglio di amministrazione di Frontex per le questioni attinenti ai diritti fondamentali. Inoltre, è stato redatto e sarà approvato entro breve il progetto di una “procedura standard per le operazioni volta ad assicurare il rispetto dei diritti fondamentali nelle operazioni congiunte e nei progetti pilota” di Frontex. L’Agenzia ha fornito ulteriori dettagli sulla creazione dei suddetti meccanismi negli allegati alla lettera del direttore esecutivo come segue: allegato 1 "Risposta a domande specifiche del Mediatore come indicato nella sua lettera di apertura dell’indagine avviata di propria iniziativa (questa lettera può essere consultata presso il sito web del Mediatore…); allegato 2 “strategia in materia di diritti fondamentali di Frontex”; allegato 3 "Piano d’azione sui diritti fondamentali di Frontex”; allegato 4 “Codice di condotta di Frontex”; allegato 5 “Comunicato stampa ufficiale di Frontex per il funzionario dei diritti fondamentali e il forum consultivo”; allegato 6 “Avviso di posto vacante per il funzionario dei diritti fondamentali di Frontex”.

Pubblicazione del parere di Frontex e invito a presentare le osservazioni

Tenendo in considerazione l’interesse manifestato dalla società civile per l’indagine da lui avviata, il Mediatore considera appropriato e utile rendere disponibile il parere di Frontex nel suo sito web.[2]

Il Mediatore comprende che la sua indagine fa sorgere una serie di questioni tecniche che il parere di Frontex tratta con un certo livello di dettaglio. Egli è inoltre particolarmente consapevole dell’interesse specifico manifestato per la sua indagine da parte delle organizzazioni attive nell’area della protezione dei diritti fondamentali. In queste circostanze, il Mediatore invita le parti interessate, e in particolare le ONG e le altre organizzazioni specializzate nel settore su cui si concentra la sua indagine, a presentare osservazioni sul parere emesso da Frontex. Questo documento è attualmente disponibile solo nella sua versione originale, ossia in inglese. Se una delle parti interessate lo richiede, il Mediatore preparerà e fornirà una traduzione in altre lingue dell’UE. I contributi delle parti interessate possono ovviamente essere presentate in qualsiasi delle lingue menzionate nell’articolo 55, paragrafo 1 del trattato dell’Unione europea.

I contributi ricevuti saranno accessibili a Frontex e, su richiesta, a terze parti interessate.

Al pari di tutte le istituzioni dell’UE, il Mediatore deve lavorare quanto più apertamente possibile e la sua definizione del mandato incoraggia la trasparenza. Se le parti interessate che apportano un contributo considerano che i loro nomi non debbano essere pubblicati e/o che le loro osservazioni non debbano essere rese pubblicamente accessibili, sono pregati di dichiararlo e spiegarne la motivazione nel momento in cui inviano le osservazioni.

Lo scopo che si propone il Mediatore

La presente indagine riguarda l’attuazione da parte di Frontex dei suoi obblighi in materia di diritti fondamentali. Il Mediatore è, pertanto, fortemente interessato a ricevere riscontri dalle parti interessate, quali le ONG e le altre organizzazioni specializzate nelle aeree su cui si concentra la sua indagine, in merito alle risposte fornite da Frontex alle domande da lui rivolte.

La presente indagine non si prefigge lo scopo di esaminare e risolvere casi individuali che coinvolgono gli obblighi di Frontex in materia di diritti fondamentali. Tali casi possono ovviamente essere presentati al Mediatore tramite reclami individuali. Un formulario di reclamo redatto a tale scopo è disponibile su questo sito web.

Come apportare il proprio contributo

Le osservazioni devono essere inviate al Mediatore entro il 30 settembre 2012.


[1] Regolamento (UE) N. 1168/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2011 recante modifica del regolamento del Consiglio (CE) N. 2007/2004 che istituisce un’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea, GU 2011 L 304, pag. 1.

[2] L’allegato 4 del parere contiene dati personali, quali i nomi di alcuni funzionari di Frontex. In linea con l’articolo 4, paragrafo 1, lettera b) del regolamento n 1049/2001 relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione come interpretato nella giurisprudenza della Corte di giustizia e con l’articolo 5 del regolamento n. 45/2001 concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali, i suddetti dati personali sono stati oscurati ad eccezione del nome del direttore esecutivo di Frontex.