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Decisione sul trattamento da parte del Parlamento europeo delle domande di tirocinio di una persona dislessica che aveva richiesto l’applicazione di condizioni speciali (caso 179/2021/VB)

Il caso riguarda il modo in cui il Parlamento europeo ha trattato due domande di tirocinio presentate da una persona che, in quanto dislessica, aveva richiesto l’applicazione di condizioni speciali nel contesto delle sue domande di tirocinio.

Dopo aver inizialmente respinto la domanda del denunciante, il Parlamento ha deciso di invitarlo per un colloquio e gli ha offerto un tirocinio. Poiché il denunciante è stato a lungo assente durante il tirocinio per motivi di salute, il Parlamento gli ha offerto la possibilità di presentare una nuova domanda che, tuttavia, il Parlamento ha successivamente respinto.

Il denunciante ha contestato il modo in cui il Parlamento ha gestito le sue domande di tirocinio e in cui lo ha informato della possibilità di presentare una nuova domanda.

La Mediatrice ritiene che, per quanto riguarda la possibilità di presentare domanda per un secondo tirocinio, il Parlamento avrebbe dovuto essere più chiaro nella comunicazione con il denunciante. Tuttavia, la Mediatrice non riscontra cattiva amministrazione nel modo in cui il Parlamento ha trattato le domande di tirocinio del denunciante. Analogamente, il fatto che il Parlamento valuti caso per caso le richieste di condizioni speciali presentate dai candidati per un tirocinio è un approccio ragionevole.

La Mediatrice suggerisce al Parlamento di migliorare il modo in cui informa i candidati ai tirocini della possibilità di richiedere assistenza speciale durante la fase di presentazione della candidatura e la procedura selezione e al modo in cui essi debbano presentare tale richiesta.

Antefatti della denuncia

1. A novembre 2019 il denunciante ha presentato domanda per un tirocinio presso il Parlamento europeo con inizio previsto a marzo 2020 ed ha informato il Parlamento della sua dislessia richiedendo di essere valutato non sulla base di una lettera di motivazione, bensì sulla base di un colloquio.

2. Il Parlamento ha inizialmente respinto la domanda del denunciante. A seguito della sua richiesta di informazioni su come fosse stata valutata la sua domanda e sul modo in cui fosse stata presa in considerazione la sua dislessia il Parlamento ha deciso di organizzare un colloquio con il denunciante a seguito del quale gli è stato offerto un tirocinio.

3. Per un lungo periodo durante il tirocinio il denunciante non è stato in grado di lavorare per motivi di salute ed ha quindi chiesto al Parlamento se fosse possibile prolungare il tirocinio. Il Parlamento ha negato tale possibilità. Tuttavia, il 23 giugno 2020 lo ha informato che "alla luce delle eccezionali circostanze avrebbe potuto, in via eccezionale, candidarsi nuovamente, dopo un certo periodo di tempo, per un altro tirocinio presso il Parlamento europeo".

4. Il denunciante ha quindi deciso di presentare una domanda per il tirocinio con inizio previsto a marzo 2021 ed ha contattato preventivamente il Parlamento per richiedere informazioni in merito alla procedura. Il Parlamento lo ha informato che la possibilità di candidarsi nuovamente era prevista soltanto per il tirocinio con inizio previsto a ottobre 2020.

5. Il denunciante ha affermato di non essere stato informato di tale limitazione. Ha aggiunto che, quando il Parlamento lo ha informato della possibilità di presentare una nuova candidatura dopo un certo periodo di tempo, il termine per la presentazione delle candidature per il tirocinio con inizio previsto a ottobre 2020 sarebbe scaduto dopo solamente sette giorni, ossia il 30 giugno 2020.

6. A novembre 2020 il denunciante ha presentato una domanda per il tirocinio di marzo 2021 e ha richiesto al Parlamento l’applicazione di condizioni speciali a causa della sua dislessia.

7. A gennaio 2021, il Parlamento ha informato il denunciante che la sua candidatura non era stata preselezionata. Dal momento che il Parlamento verifica i criteri di ammissibilità solo per i candidati preselezionati, il Parlamento non ha preso posizione sulla questione se il denunciante avesse o meno il diritto di presentare una nuova candidatura.

8. A gennaio 2021 il denunciante si è rivolto alla Mediatrice.

L’indagine

9. La Mediatrice ha avviato un'indagine sul modo in cui il Parlamento ha trattato le domande di tirocinio del denunciante e su come risponde alle richieste di accomodamento ragionevole ricevute dai candidati che hanno presentato una domanda di tirocinio.

10. Nel corso dell'indagine, la Mediatrice ha ricevuto dal Parlamento documenti in merito alla questione. Il team di indagine ha inoltre incontrato il personale del Parlamento europeo e ha ricevuto le osservazioni del denunciante sulla posizione del Parlamento espressa nel corso della riunione.

Come il Parlamento ha trattato le domande di tirocinio

Argomenti presentati alla Mediatrice

11. Il denunciante ritiene che non sia chiaro come il Parlamento garantisca una procedura di selezione equa per i candidati con disturbi specifici dell’apprendimento. In occasione della sua prima domanda di tirocinio il Parlamento aveva deciso di offrirgli un colloquio nonostante avesse inizialmente respinto la sua domanda. Il Parlamento ha tuttavia respinto la seconda domanda senza alcun colloquio.

12. Il denunciante esprime preoccupazione per il fatto che il Parlamento possa avergli offerto un tirocinio solamente perché dislessico e per aver richiesto un accomodamento ragionevole. Per il denunciante ciò sarebbe degradante.

13. Il denunciante è inoltre insoddisfatto del fatto che, quando ha chiesto al Parlamento il motivo per cui non gli era stato proposto un colloquio in occasione della sua seconda domanda, gli è stato risposto che non ha una disabilità. Il denunciante non ha mai sostenuto di avere una disabilità, ma si è limitato a chiedere al Parlamento di adottare misure analoghe a quelle adottate dall'Ufficio europeo di selezione del personale per i candidati con difficoltà di apprendimento.

14. Il Parlamento afferma che il denunciante non ha richiesto assistenza o un sostegno speciale nella compilazione della sua domanda, ma l’applicazione di una procedura di selezione speciale consistente in un colloquio invece della procedura standard che consiste nella valutazione di una candidatura scritta.

15. Il Parlamento sostiene che, nel contesto della procedura di selezione dei tirocinanti, il colloquio con un candidato è facoltativo. Quando il denunciante ha contattato il Parlamento a gennaio 2020, il Parlamento ha deciso di organizzare un colloquio per prevenire qualsiasi possibile svantaggio che avrebbe potuto subire a causa della dislessia.

16. In occasione della seconda domanda di tirocinio del denunciante, il Parlamento sapeva che un colloquio non era necessario poiché il Servizio medico del Parlamento aveva valutato la condizione del denunciante durante il suo primo tirocinio e aveva concluso che non avesse diritto ad un accomodamento ragionevole.

17. Il denunciante afferma che il Parlamento aveva già piena conoscenza della sua condizione nel contesto della sua prima domanda, dato che aveva fornito tutta la documentazione rilevante relativa alla sua dislessia. Le informazioni di cui disponeva il Parlamento in merito alla sua condizione nella prima procedura di selezione erano le stesse di cui disponeva durante la seconda. Secondo il denunciante, non vi è alcuna giustificazione per la diversità di trattamento.

Valutazione della Mediatrice

18. La Mediatrice ritiene che, in occasione della prima domanda di tirocinio, il Parlamento ha offerto un colloquio al denunciante per affrontare gli eventuali svantaggi che avrebbe potuto subire a causa della dislessia.

19. Sebbene la decisione di offrire un colloquio al denunciante sia stata dovuta alla sua dislessia, la Mediatrice non ritiene che vi siano elementi che suggeriscano che il Parlamento gli abbia offerto il tirocinio per questo motivo, piuttosto che sulla base del suo profilo e del colloquio.

20. Tutto quanto precede è in linea con i principi di buona amministrazione.

21. Quando il denunciante ha presentato la seconda domanda, il Parlamento aveva acquisito una conoscenza più approfondita della sua condizione, visto che era stata valutata dal suo Servizio medico. Alla luce di tale conoscenza, il cambiamento di approccio del Parlamento tra la prima e la seconda procedura di domanda appare ragionevole.

22.  Alla luce di quanto sopra esposto, la Mediatrice non rileva, con riguardo a questo aspetto della denuncia, gli estremi di una cattiva amministrazione da parte del Parlamento.

La possibilità di presentare una nuova domanda di tirocinio

Argomenti presentati alla Mediatrice

23. Il denunciante ritiene che avrebbe dovuto avere la possibilità di presentare una domanda per il tirocinio con inizio previsto a marzo 2021.

24. L'e-mail ricevuta dal Parlamento a giugno 2020 non menzionava il fatto che la possibilità di presentare una nuova domanda fosse limitata solamente a un determinato periodo di tirocinio. Inoltre il Parlamento non gli ha fornito alcuna informazione sulla procedura che avrebbe dovuto seguire per ripresentare la sua candidatura.

25. Il Parlamento sostiene che, poiché il denunciante non era stato preselezionato, l'e-mail in questione non è stata presa in considerazione ai fini della valutazione della domanda del denunciante per il tirocinio di marzo 2021.

26. Nella fase di candidatura, i candidati presentano solo un curriculum vitae e una lettera di motivazione. Dopo la fase di preselezione, il Parlamento chiede ai candidati preselezionati di presentare i documenti giustificativi. Il Parlamento verifica, solo per i candidati preselezionati, i criteri di ammissibilità, incluso il fatto che il candidato abbia precedentemente lavorato per l'UE per più di due mesi consecutivi.

Valutazione della Mediatrice

27. I candidati che presentano domanda per un tirocinio al Parlamento devono soddisfare determinati criteri di ammissibilità. Uno di questi criteri consiste nel non aver lavorato per un organismo dell'UE, né aver beneficiato di alcun tipo di tirocinio presso un organismo dell'UE, per più di due mesi consecutivi. Il Parlamento, consentendo al denunciante di candidarsi per un secondo tirocinio, ha agito in via d'eccezione per far fronte alle circostanze specifiche che ne avevano interessato il primo tirocinio.

28. La Mediatrice ritiene, tuttavia, che la comunicazione del Parlamento con il denunciante su questo aspetto non sia stata sufficientemente chiara da consentirgli di comprendere la portata temporale della possibilità di ripresentare domanda di tirocinio. Il Parlamento lo ha informato che avrebbe potuto presentare nuovamente la propria candidatura dopo un certo periodo di tempo. Non ci si poteva aspettare che il denunciante intendesse tale possibilità come limitata al solo periodo di tirocinio successivo, soprattutto dal momento che il termine di presentazione della domanda per tale periodo scadeva dopo solamente sette giorni.

29. La mancanza di chiarezza nella comunicazione del Parlamento con il denunciante in merito alla possibilità di presentare una nuova domanda è deplorevole.

30. Ciò detto, la Mediatrice accetta la spiegazione del Parlamento secondo cui, poiché la domanda del denunciante non era stata preselezionata, non si è valutato il soddisfacimento dei criteri di ammissibilità. Di conseguenza, la questione se l'eccezione concessa dal Parlamento fosse valida o meno per il tirocinio di marzo 2021 non ha influito sulla decisione di respingere la seconda domanda di tirocinio del denunciante. La formulazione poco chiara dell'e-mail del Parlamento non ha pertanto inciso negativamente sul denunciante nel contesto della sua seconda domanda di tirocinio.

31. Sulla base di quanto precede, la Mediatrice ritiene che ulteriori indagini su questo aspetto della denuncia non siano giustificate.

Come il Parlamento tratta le richieste di accomodamento ragionevole nella procedura di selezione dei tirocini

Argomenti presentati alla Mediatrice

32. Il Parlamento sottolinea che richieste come quella ricevuta dal denunciante sono molto rare e non è pertanto necessario stabilire una procedura formale per trattarle. Il Parlamento ritiene più opportuno gestire tali situazioni caso per caso.

33. Il denunciante afferma che non è stato facile fornire i documenti a sostegno della sua richiesta di condizioni speciali, in quanto non ha potuto presentarli nel modulo di candidatura online. Il denunciante ritiene che l'istituzione di una procedura adeguata e trasparente, con norme specifiche che affrontino la questione, migliorerebbe l'equità della procedura di selezione.

Valutazione della Mediatrice

34. La pagina internet del Parlamento sui tirocini indica che sono predisposte, ove necessario, soluzioni di accomodamento ragionevole per i candidati selezionati con disabilità[1]. Tale formulazione potrebbe dare ai candidati l'impressione che non possa essere concessa alcuna assistenza nel corso della procedura di candidatura e di selezione, il che non è corretto, in quanto il Parlamento tratta tali richieste caso per caso. La Mediatrice ritiene ragionevole l'approccio del Parlamento, ma quest'ultimo potrebbe comunicarlo meglio.

35. Il Parlamento dovrebbe quanto meno considerare la possibilità di informare chiaramente i candidati, sul suo sito internet e/o nel modulo di candidatura, del fatto che essi possono chiedere un'assistenza speciale durante la fase di presentazione della candidatura e la procedura di selezione. Il Parlamento dovrebbe inoltre fornire ai candidati informazioni su come richiedere tale assistenza. Tali informazioni migliorerebbero l'equità della procedura di selezione, rendendola più accessibile ai candidati che necessitano di un'assistenza speciale.

36. Sulla base di quanto precede, la Mediatrice non riscontra cattiva amministrazione da parte del Parlamento nel trattamento delle richieste di assistenza durante la fase di presentazione della candidatura e la procedura selezione. Tuttavia, la Mediatrice presenterà al Parlamento un suggerimento di miglioramento su come comunicare la possibilità di richiedere assistenza.

Conclusioni

In base alle indagini condotte la Mediatrice archivia il caso con la seguente conclusione[2]:

Non vi è stata cattiva amministrazione da parte del Parlamento europeo su due aspetti del caso e non sono giustificate ulteriori indagini sul terzo aspetto.

Il denunciante e il Parlamento europeo saranno informati della presente decisione.

Suggerimento di miglioramento

Il Parlamento europeo dovrebbe garantire che i candidati per i tirocini siano informati, tramite il relativo sito internet e/o il modulo di candidatura, della possibilità di richiedere assistenza speciale durante la fase di presentazione della candidatura e durante la procedura di selezione, così come del modo in cui debbano presentare tale richiesta.

 

Emily O'Reilly
Mediatrice europea


Strasburgo, 08/11/2021

 

[1]Tirocinio presso il Parlamento europeo, sezione Perché fare domanda?, https://www.europarl.europa.eu/at-your-service/it/work-with-us/traineeships.

[2] La presente denuncia è stata trattata nell'ambito della gestione delegata dei casi, conformemente alla Decisione del Mediatore europeo che adotta disposizioni di attuazione