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Decisione relativa alla trattazione, da parte della Commissione europea, di una denuncia secondo cui l’Italia viola il diritto dell’Unione per quanto riguarda l’organizzazione delle elezioni municipali - CHAP(2020)02508 (case 1286/2021/LM)

Egregio Sig. X,

Il 18 luglio 2021 ha presentato una denuncia al Mediatore europeo relativa alla trattazione, da parte della Commissione europea, della Sua denuncia d’infrazione CHAP(2020)02508 contro l’Italia.

Nella Sua denuncia alla Commissione, lei sosteneva che le regole elettorali in Italia, che hanno portato alla Sua esclusione dalle elezioni municipali, sono discriminatorie e violano il principio di democrazia e pluralismo elettorale sancito dai Trattati europei e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (la Carta)[1]. Lei ritiene che il comitato elettorale abbia escluso erroneamente il Suo partito dalle elezioni a causa della sua ideologia.

Nella Sua denuncia alla Mediatrice, lei ritiene che la Commissione abbia sbagliato nell’archiviare la denuncia contro l’Italia. Secondo Lei, il governo italiano vieta sistematicamente la partecipazione alle elezioni a partiti politici che considera scomodi e problematici.

Dopo un’attenta analisi delle informazioni che ci ha trasmesso con la Sua denuncia, ci rincresce informarla che il Mediatore non ravvisa alcuna cattiva amministrazione da parte della Commissione europea[2].

In risposta alla Sua denuncia contro l’Italia, la Commissione ha scritto che l’elaborazione di regole specifiche riguardanti le elezioni rientra nella competenza degli Stati membri e che sono le autorità amministrative e giudiziarie a dover assicurare che le elezioni si svolgano secondo le norme e standard applicabili. La Commissione le ha consigliato di rivolgersi alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

La posizione della Commissione è in linea con i Trattati europei, che non attribuiscono alcuna competenza all’Unione europea su questioni elettorali nazionali[3]. L’Unione europea deve rispettare la struttura politica e costituzionale degli Stati membri, compreso il sistema delle autonomie regionali e locali[4].

Inoltre, le disposizioni della Carta si applicano agli Stati membri esclusivamente nell’attuazione del diritto dell’Unione[5]. Sulla base delle disposizioni della Carta, la Commissione non può intervenire a valutare una legislazione nazionale che esula dall’ambito di applicazione del diritto dell’Unione europea, come in questo caso[6]. Non fa differenza che Lei consideri che il problema da Lei denunciato sia sistemico.

Sulla base di quanto sopra, la risposta della Commissione alla Sua denuncia è ragionevole e corretta.

Comprendo che questa decisione La deluderà. Spero tuttavia che trovi utili queste informazioni.

Grazie per aver contattato il Mediatore europeo.

Distinti saluti.

Tina Nilsson
Capo dell’unità Gestione dei casi

Strasburgo, 24/09/2021

 

[1] Disponibile al link seguente: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:12016P/TXT&from=EN

[2] Informazioni complete sulla procedura e i diritti relativi alle denunce sono pubblicati sul https://www.ombudsman.europa.eu/it/document/70707 .

[3] Gli Articoli dal 3 al 6 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) non annoverano questa competenza tra le competenze europee. Il TFUE è disponibile al seguente link: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:12016E/TXT&from=EN

[4] Secondo l’Articolo 4(2) del Trattato sull’Unione Europea (TUE), disponibile al seguente link: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A12016M%2FTXT

[5] Articolo 51(1) della Carta.

[6] Sentenza della Corte del 26 Febbraio 2013, Åklagaren v Hans Åkerberg Fransson, C-617/10, paragrafi 17 and 19, disponibile al https://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf;jsessionid=728E8DBFEE5B13683C1615CBC331A5AD?text=&docid=134202&pageIndex=0&doclang=IT&mode=lst&dir=&occ=first&part=1&cid=1582427