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Decisione del Mediatore europeo sulla denuncia 1000/99/IP contro il Parlamento europeo


Strasburgo, 11 maggio 2001

Egregio sig. A.,

il 27 luglio 1999 Lei ha presentato al Mediatore europeo una denuncia contro il Parlamento europeo concernente la Sua partecipazione al concorso generale EUR/C/135 organizzato dall'Istituzione medesima.

La denuncia era relativa al rifiuto della commissione giudicatrice di consentirLe l'accesso ad una copia corretta della Sua prova di esame.


IL PROGETTO DI RACCOMANDAZIONE

Il 27 luglio 2000 il Mediatore, ritenendo a seguito dell'indagine sulla denuncia che il rifiuto del Parlamento di fornire al denunciante copia dei suoi elaborati di esame corretti costituisse un caso di cattiva amministrazione, indirizzava al Parlamento europeo, conformemente all'articolo 3, paragrafo 6, dello statuto del Mediatore europeo(1), il seguente progetto di raccomandazione:

Il Parlamento dovrebbe consentire al denunciante di avere accesso ai propri elaborati di esame corretti.

L'indagine condotta è illustrata dettagliatamente nel progetto di raccomandazione del 27 luglio 2000, copia della quale è stata trasmessa al denunciante.

IL PARERE CIRCOSTANZIATO DEL PARLAMENTO

Il Mediatore ha informato il Parlamento che, conformemente all'articolo 3, paragrafo 6, dello statuto, l'Istituzione doveva trasmettere un parere circostanziato entro il 31 ottobre 2000 e che tale parere poteva essere costituito dall'accettazione del progetto di raccomandazione del Mediatore e dalla descrizione delle misure adottate per darvi attuazione.

Il 27 novembre 2000 il Parlamento ha trasmesso al Mediatore il suo parere circostanziato, nel quale ha comunicato di avere accettato il principio di consentire ai candidati l'accesso agli elaborati corretti e di contare di darvi applicazione nelle seguenti fasi:

Per tutti i concorsi pubblicati a partire dal 1° gennaio 2001, i candidati possono ottenere, dietro richiesta scritta, copia della loro prova a scelta multipla con la soluzione.

Per tutti i concorsi pubblicati a partire dal 1° luglio 2001, i candidati che non hanno superato una prova di redazione possono ottenere, dietro richiesta scritta, copia dello schema di correzione della loro prova elaborato dalla commissione giudicatrice.

Una valutazione dell'impatto delle nuove regole sarà effettuata alla fine del 2001; se necessario, potrebbe essere prevista una terza fase.

(Sintesi a cura dei servizi del Mediatore)

Le osservazioni del denunciante sul parere circostanziato del Parlamento

Il 28 novembre 2000 il parere circostanziato del Parlamento è stato trasmesso al denunciante, che ha inviato le sue osservazioni al Mediatore il 1° febbraio 2001.

Il denunciante ha giudicato favorevolmente che il Parlamento abbia accettato il principio di trasmettere copia dei propri elaborati concorsuali ai candidati che ne fanno richiesta. D'altra parte ha espresso insoddisfazione per il fatto che il Parlamento non aveva risposto specificamente alla sua richiesta di ottenere copia del testo corretto delle sue prove d'esame.

Ulteriori indagini

Dopo aver esaminato il parere circostanziato del Parlamento e le osservazioni del denunciante, il Mediatore ha ritenuto necessario ricordare l'aspetto sostanziale del progetto di raccomandazione al Parlamento(2). Ha pertanto inviato un'ulteriore lettera all'Istituzione in data 8 febbraio 2001 in cui, da un lato, accoglieva favorevolmente la decisione del Parlamento di accettare il principio di consentire ai candidati di accedere alle proprie prove corrette ma, dall'altro, osservava che era stato dato seguito alla raccomandazione specifica formulata dal Mediatore di fornire al denunciante una copia dei suoi elaborati d'esame corretti.

Dal momento che il Parlamento non ha agito in tal senso, il Mediatore, ritenendo che fosse possibile per l'Istituzione attenersi alla raccomandazione, ha chiesto di darvi seguito accogliendo la richiesta del denunciante.

Nella lettera il Mediatore ha ricordato che il 27 luglio 2000 il Servizio giuridico del Parlamento aveva emesso un parere giuridico su talune questioni relative alle procedure seguite dalle istituzioni comunitarie per i concorsi generali. Ha sottolineato che, in assenza di disposizioni concernenti le procedure di concorso seguite dalle istituzioni comunitarie che prevedano opportune norme per l'accesso agli elaborati corretti, non è possibile, in linea di principio, negare ad un candidato che lo richieda l'accesso al suo elaborato corretto.

Inoltre, il Mediatore ha fatto riferimento alla relazione elaborata dal deputato Herbert Bösch e approvata il 12 ottobre 2000 dalla commissione per le petizioni del Parlamento europeo, che ha accolto con favore la relazione speciale del Mediatore al Parlamento europeo a seguito di un'indagine di propria iniziativa sulla segretezza inerente alle procedure di assunzione della Commissione.

Il Mediatore ha infine fatto presente che il 17 novembre 2000 il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione sulla relazione speciale del 18 ottobre 1999, che conteneva la seguente raccomandazione: "Nei suoi futuri concorsi a scopo di assunzione, e al più tardi a partire dal 1° luglio 2000, la Commissione dovrebbe concedere ai candidati che ne facciano richiesta l'accesso ai propri elaborati d'esame corretti". Nella risoluzione il Parlamento ha raccomandato che i candidati abbiano accesso ai propri elaborati di esame corretti e ha invitato tutte le istituzioni e tutti gli organi dell'Unione a seguire l'esempio della Commissione europea.

Sulla base degli elementi che precedono, il Mediatore ha invitato il Parlamento a dare seguito al progetto di raccomandazione di cui sopra.

Il 5 aprile 2001 il Mediatore ha ricevuto la risposta del Parlamento alla lettera dell'8 febbraio 2001. Il Parlamento ha sottolineato che la commissione giudicatrice del concorso in questione aveva concluso i lavori il 21 ottobre 1999 e che l'unico parere disponibile era quello espresso nel voto finale. Tuttavia, l'Istituzione ha informato il Mediatore di avere accettato il progetto di raccomandazione e di avere incaricato l'Unità concorsi di trasmettere una copia dell'originale della prova al denunciante.

Il Parlamento ha inoltre fatto sapere che l'Unità concorsi è pronta a fornire una copia della prova corretta a tutti i candidati che ne facciano richiesta.

LA DECISIONE

Il 27 luglio 2000 il Mediatore ha rivolto al Parlamento europeo il seguente progetto di raccomandazione:

Il Parlamento dovrebbe consentire al denunciante di avere accesso ai propri elaborati di esame corretti.

Il 5 aprile 2001 il Mediatore ha ricevuto la risposta del Parlamento alla sua lettera dell'8 febbraio 2001. Il Parlamento ha sottolineato che la commissione giudicatrice del concorso in questione aveva concluso i lavori il 21 ottobre 1999 e che l'unico parere disponibile era quello espresso nel voto finale. Tuttavia, l'Istituzione ha informato il Mediatore di avere accettato il progetto di raccomandazione e di avere incaricato l'Unità concorsi di trasmettere una copia dell'originale della prova al denunciante.

Il Parlamento ha inoltre fatto sapere che l'Unità concorsi è pronta a fornire una copia della prova corretta a tutti i candidati che ne facciano richiesta.

Le misure descritte dal Parlamento appaiono soddisfacenti, pertanto il Mediatore decide di archiviare il caso.

La Presidente del Parlamento europeo sarà informata della presente decisione.

Cordiali saluti,

 

Jacob SÖDERMAN


(1) Decisione 94/262 del 9 marzo 1994 del Parlamento europeo sullo statuto e le condizioni generali per l'esercizio delle funzioni del Mediatore, GU L 113 del 4.5.1994, pag. 15.

(2) "Il Parlamento dovrebbe consentire al denunciante di avere accesso ai propri elaborati di esame corretti".