Foglio informativo per aziende e organizzazioni
Il Mediatore europeo - Un aiuto per la risoluzione dei vostri problemi con l’amministrazione dell’Unione europea
Imprese, associazioni e organizzazioni con sede sociale nell’Unione europea possono presentare denunce al Mediatore europeo riguardo a casi di cattiva amministrazione da parte delle istituzioni e degli organi dell’Unione europea.
Su quali questioni si può sporgere denuncia?
Il Mediatore indaga sulle denunce di cattiva amministrazione. Con tale espressione si intende un comportamento inadeguato o un’omissione da parte dell’amministrazione. Tale ipotesi si verifica allorché un’istituzione agisce in modo non conforme alle norme, non rispetta i principi della buona amministrazione o viola i diritti fondamentali. Ecco qualche esempio di problemi di cui il Mediatore si è occupato:
- Ritardato pagamento
- Controversie contrattuali
- Problemi relativi a bandi di gara
- Rifiuto di accesso a documenti
- Ritardo ingiustificato
- Violazione di diritti fondamentali
Su quali questioni non si può presentare denuncia?
Il mandato del Mediatore europeo è limitato allo svolgimento di indagini su denunce contro istituzioni e organi dell’Unione europea. Egli non può svolgere indagini riguardanti:
- denunce contro autorità nazionali, regionali o locali degli Stati membri, neppure se le denunce riguardano questioni comunitarie;
- le attività delle autorità giudiziarie o dei difensori civici nazionali;
- denunce contro aziende o singoli individui.
Tuttavia, se vi rivolgerete al Mediatore per problemi rientranti in queste categorie, egli farà del suo meglio per consigliarvi a chi rivolgervi.
Perché presentare denuncia?
Imprese e associazioni partecipano frequentemente a progetti e bandi di gara dell’Unione europea ed entrano quindi direttamente in contatto con le istituzioni dell’Unione europea. Se incontrate dei problemi potete rivolgervi al Mediatore. I suoi servizi sono gratuiti, rapidi e flessibili. A volte è sufficiente una telefonata dall’ufficio del Mediatore europeo all’istituzione in questione per risolvere il problema.
Dove trovare maggiori informazioni?
Se pensate che il Mediatore europeo possa esservi d’aiuto, vi invitiamo a visitare il suo sito web per avere maggiori informazioni o a contattare il suo ufficio:
Mediatore europeo
1, av. du Président Robert Schuman
CS 30403
FR-67001 Strasbourg Cedex
Francia
Tel. (33) 388 17 23 13
Fax (33) 388 17 90 62
www.ombudsman.europa.eu
Esempi di casi trattati dal Mediatore europeo
Ritardato pagamento
La Commissione europea ha pagato fatture per un totale di oltre 17 000 euro ad una piccola azienda che si era rivolta al Mediatore, dopo avere inviato alla Commissione sette solleciti. La Commissione ha spiegato che il ritardo era dovuto a cambiamenti tecnici intervenuti nelle procedure di bilancio ed ha assicurato che nel frattempo si era provveduto ai necessari cambiamenti. Dopo che il Mediatore ha fatto notare che le piccole e medie imprese (PMI) sono particolarmente vulnerabili agli effetti dei ritardi nei pagamenti, la Commissione ha accettato anche di pagare gli interessi.
Controversie contrattuali
La Commissione ha accordato ad una piccola società, ex gratia, un indennizzo di 21 000 euro dopo che il Mediatore ha concluso che la stessa Commissione non aveva dato alla società tempo sufficiente per preparare una proposta nel quadro di un contratto di ricerca e sviluppo, col risultato finale che la proposta era stata giudicata inammissibile per un errore in essa contenuto. La Commissione ha sottolineato il proprio vivo desiderio di non danneggiare le PMI e ha riconosciuto che circostanze eccezionali avevano reso difficile per il denunciante la corretta esecuzione del contratto.
Problemi relativi a bandi di gara
Il Mediatore europeo non ha ritenuto che la decisione del Parlamento europeo di non accettare l’offerta che il denunciante aveva presentato nell’ambito di una gara d’appalto costituisse un caso di cattiva amministrazione. Egli ha ad ogni modo sottolineato che l’affermazione fatta dal Parlamento, in merito al proprio potere discrezionale in simili procedure, non sembrava essere confermata dal testo del bando di gara né appariva conforme ai principi di buona amministrazione in merito all’esercizio di poteri discrezionali.
Rifiuto di accesso a documenti
In seguito alla presentazione di una denuncia al Mediatore, la Banca europea per gli investimenti (BEI) ha accordato un parziale accesso pubblico ad una relazione di audit. Inoltre, ha acconsentito a concedere alla società interessata l’accesso privato a talune parti della relazione riguardanti specificamente il gruppo di appartenenza della società. La relazione aveva ad oggetto un progetto finanziato dall’Unione europea in Africa, al quale il gruppo in questione aveva partecipato. Inizialmente la BEI aveva rifiutato l’accesso alla relazione.
Ritardo ingiustificato
La Commissione ha preso una decisione su una denuncia d’infrazione dopo essere stata invitata dal Mediatore ad occuparsi del caso. Il Mediatore ha sostenuto che l’asserzione della Commissione di non riuscire a raggiungere l’accordo politico su come procedere non la sollevava dal suo obbligo di dare adeguato seguito alla denuncia. Un fornitore tedesco di servizi di scommesse sportive aveva sporto denuncia alla Commissione dopo che le autorità del suo paese gli avevano ingiunto di cessare l’offerta di servizi, costringendolo così a chiudere la sua attività. Secondo il denunciante ciò costituiva una violazione della libertà di fornitura di servizi.
Violazione di diritti fondamentali
Il Mediatore ha criticato la Commissione per non aver dimostrato di aver raggiunto un compromesso equo fra la necessità di una sana gestione finanziaria delle sue sovvenzioni e il diritto del denunciante, una organizzazione non governativa operante in campo ambientale, di essere trattato con equità e con il debito rispetto della presunzione d’innocenza. La Commissione aveva respinto la richiesta dell’organizzazione di assistenza finanziaria, nel quadro di un programma comunitario, basandosi sul fatto che l’organizzazione stessa era sottoposta ad un’indagine giudiziaria preliminare.




