Accesso a segnalazioni di reazioni avverse ai farmaci

Pieejamās valodas  :  bg.es.cs.da.de.et.el.en.fr.ga.it.lv.lt.hu.mt.nl.pl.pt.ro.sk.sl.fi.sv
  • Lieta :  3106/2007/(TS)FOR
    Uzsākta {0} 2008.21.4 - Atzinuma projekts par {0} 2011.8.2, 2011.8.2 - Lēmums par {0} 2011.14.12
  • Saistītā(-s) iestāde(-s) :  Eiropas Zāļu aģentūra
  • Tiesību joma(-s) :  Tautu Eiropa
  • Iespējamo kļūdu pārvaldē veidi – i) pārkāpumi vai ii) pārkāpumi saistībā ar pienākumiem attiecībā uz :  Lūgumi publiski piekļūt dokumentiem [ELAPK 23. pants]
  • Jautājums(-i) :  Prasības attiecībā uz lūgumiem iesniegt informāciju un nodrošināt piekļuvi dokumentiem (pārskatāmība)
Medication
Autors:
Autortiesības: Stocklib © Anna Khomulo

Sintesi della decisione relativa alla denuncia 3106/2007/(TS)FOR contro l’Agenzia europea per i medicinali

Il denunciante, che lavora per uno studio legale greco, chiedeva all’Agenzia europea per i medicinali l’accesso a taluni documenti, segnatamente segnalazioni di sospette reazioni avverse gravi al prodotto farmaceutico Septrin. L’Agenzia respingeva la sua richiesta, motivando la sua decisione con un riferimento alla necessità di proteggere taluni interessi commerciali.

Dopo avere esaminato le argomentazioni avanzate dal denunciante e dall’Agenzia, il Mediatore preparava un progetto di raccomandazione per l’Agenzia. Il Mediatore riteneva che ai documenti in possesso dell’Agenzia si applicassero le norme dell’UE sull’accesso pubblico ai documenti. A suo avviso non era infatti palese che i documenti richiesti contenessero informazioni commerciali a carattere riservato o altre informazioni che avrebbero potuto ledere eventuali interessi commerciali legittimi di terzi. Osservava, tuttavia, che l’Agenzia aveva avanzato un nuovo argomento, sottolineando che per garantire l’accesso sarebbe stato necessario oscurare i dati personali contenuti nelle segnalazioni in oggetto (dati personali di pazienti e medici segnalanti).

Nella sua risposta al progetto di raccomandazione, l’Agenzia riconosceva i principi fondamentali dell’apertura e della trasparenza e conveniva di fornire al denunciante l’accesso ai dati richiesti, previo oscuramento dei dati personali.

Il denunciante ringraziava il Mediatore per il sostegno fornito.

Nell’archiviare il caso, il Mediatore ha menzionato gli importanti progressi compiuti dall’Agenzia nel rendere le sue attività più trasparenti. Ha inoltre precisato che tali significativi miglioramenti sono utili per assicurare una maggiore fiducia dei cittadini nei confronti dell’Agenzia, con un conseguente incremento della sua legittimità e dell’efficacia delle sue attività.